venerdì, febbraio 20, 2009

Fabio Geda "L'esatta sequenza dei gesti" Instar
Ho aspettato un po' a scrivere questa recensione perchè i libri di Fabio mi sedimentano dentro e poi lasciano un tale buon sapore che scriverne potrebbe rompere la poesia.
Di lui abbiamo già parlato rispetto al primo libro che è l'ormai famoso e anche candidato al premio strega "Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani", con il quale ha in comune i personaggi, adolescenti privi di figure di riferimento che in qualche modo riescono a tirarsi fuori dagli impicci in cui, solitamente li hanno messi i "grandi".
Sarà perchè fa l'educatore, o forse magari ha scelto apposta questa professione, ma ci sono poche persone che riescono a rendere, secondo me così bene, il punto di vista degli adolescenti sulle cose, quell'assoluta imprevedibilità e spregiudicatezza nel giudicare cose e persone, mancanza di confini e strettissime regole morali mischiate in un delirio di comportamenti schizofrenici che li caratterizzano; ovviamente quanto sopra vale anche per moltissime persone cosidette adulte, senza le eventuali scusanti del caso.
Insomma un altro libro da leggere e consigliare, scritto bene che scorre e con una storia triste triste che però non lascia l'amaro in bocca o, almeno, fa sperare in una redenzione di qualche tipo, tutto sommato c'è ancora bisogno di sperare per non cedere al cinismo nichilista.

lunedì, febbraio 16, 2009

ULTIMI LIBRI
Recentemente ho letto "Sulle tracce di Mary" di James Patterson, che mi era evidentemente sfuggito in lingua originale e che mette il detective Alex Cross alle prese con una serial killer e con il drammaturgo. Che dire, ormai Alex è un amico di famiglia quindi il mio apprezzamento va da sè, anche perchè è pur vero che Patterson scrive libri che si leggono da soli quindi un giallo con una trama soddisfacente e scritto bene è sicuramente una garanzia.
Altro discorso, perchè è in realtà di un saggio che stiamo parlando, per quanto sopra le righe, va fatto per "Anime University", di cui avevamo già parlato qui e che veramente merita una menzione d'onore. Per esempio come vivere senza sapere che per fermare un treno ci vogliono 650 Mazinga (l'energia fotonica è una grandissima sola), o che per combattere con una spada laser non serve un'altra spada laser perchè si attraversano (ebbene sì tutti gli scontri di guerre stellari sarebbero finiti con il primo che para il colpo affettato in due....). Insomma Conan salta da 490 metri senza danni se non un leggero tremolio alle gambe, gallerie piene d'aria che collegano tutto il sistema solare attraversate dal Galaxy Express 999, fare inversione ad U con un robottone gigante implica perdere almeno 23 minuti e i piloti che li guidano sono sottoposti ad accelerazioni che li lascerebbero spatasciati.
Un salto nel mondo della pseudoscienza che ci lascia un po' l'amaro in bocca, ma sicuramente ci diverte per il modo in cui viene raccontato e svelato, anche perchè la scena di Doraemon che ruota intorno all'elica che ha sul cappello mi fa ancora ridere al solo pensiero. Assolutamente da leggere e siccome non è facile da trovare vi consiglio di fare un salto alla solita fumetteria/libreria di cui sono accanita sostenitrice, anche perchè in caso ve lo ordinano così andate a colpo sicuro, in quanto le Edizioni Kappa sono abbastanza snobbate dalla grande distribuzione.

giovedì, febbraio 12, 2009

L'uccello che girava le viti del mondo - Murakami Haruki - Einaudi -
(non ricordo il prezzo...era in sconto!)

Ritorno in qualità di Gonza Alta, da vera scioperata come dice la socia e proprio in un giorno importante, con la recensione di un romanzo che con la sua mole consistente ha occupato molte delle mie giornate e serate, non solo per la lunghezza del libro in sè, ma per la densità, motivo per cui avevo atteso un po' prima di affrontarlo.
Avevo molto amato Murakami con "tokio blues", l'ho riletto sotto una luce diversa, noir e onirica in "dance dance dance" e posso dire che questo ulteriore capitolo ha molto sia dell'atmosfera rarefatta del primo romanzo che della vicinanza all'occulto del secondo.

La storia, seguita in tempo presente e in prima persona dal protagonista (salvo capitoli in carico ad altri personaggi, quasi sempre di tono narrativo) , racconta della vita tranquilla, quasi ferma a dire la verità, di un trentenne di Tokio, sposato, fresco disoccupato per scelta, che piano piano, proprio in un momento in cui dovrebbe prendere decisioni, viene trascinat, a partire dalla sparizione del gatto di casa, in una rete di misteri, omissioni, scomparse e personaggi che poco hanno a che fare con il mondo più prosaico e quotidiano.
Un protagonista che inizia a vivere sotto gli occhi del lettore come apatico, tiepido, distaccato e che piano piano, all'interno della propria vita intima e profonda e attraverso le persone che incontrerà, libererà invece energie, poteri e sogni che lo condurranno attraverso prove surreali e occulte, dove passato e presente si fondono e un fil rouge attraversa con oggetti ed entità, la Manciuria ed il Giappone dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri, senza cadere nella cronaca storica.

Non avete capito nulla? Perfetto. Questo è l'atteggiamento con cui cominciare.
Leggere "L'uccello che girava le viti del mondo" è come svolgere una matassa, come sgranare cereali, un lungo, paziente lavoro di cui solo alla fine è possibile vedere il risultato.
Iniziate, sarete trasportati anche voi e potrete decidere di interrompere, scendere, lasciar sedimentare.


Ah...perchè è un giorno importante? Ma perchè è il COMPLEANNO della societta!
Auguri Gonza Bassa!

domenica, febbraio 08, 2009

PLANET O E I LIBRI SUL GIAPPONE
Premesso che ci sarebbero cose molto più importanti di cui parlare e da cui guardarsi, prima di tutto l'uso sconcio e improprio che lo psiconano sta facendo del caso Englaro per cambiare la costituzione, avallato da una chiesa cattolica sempre più arrocata su posizioni che di cristiano non hanno più niente, io sono tornata in fumetteria, gaudeamus igitur.
Del posto ve ne ho già parlato, si trova a Monterotondo, vicino Roma, nel centro storico e ci si trovano delle vere e proprie chicche, specialmente se, come me, siete appassionati del Giappone e non solo per via dei suoi manga, anime, OAV, etc.etc.
Anche delle persone che ci lavorano vi ho già parlato, ma un ulteriore riga a loro favore ce la metto, perchè hanno staccato dal muro il poster di Kyashan e l'hanno regalato al gonzorte che era contento come un bambino piccolo, anzi probabilmente molto di più.
Da parte mia posso dire che, oltre ad aver sbavato su un librone che raccoglie tutto il Devil di Miller, ma averlo lasciato lì per via dei 58 pleuri, mi sono accattata "Il Giappone a colpo d'occhio" divertentissima guida bilingue sul Giappone, i suoi usi e i suoi costumi che un giorno riuscirà a tornarmi anche utile, quando finalmente potremmo permetterci un viaggio nel paese del sol levante e "Anime University", sottotitolo: l'improbabile scienza dei cartoni animati giapponesi.
Quest'ultimo titolo si unisce ai miei precedenti tomi sugli stessi argomenti, tra cui il meraviglioso "La fisica di Star Trek" o "La fisica dei supereroi", solo che questo è mille volte più divertente.
Per esempio un paragone tra la spada di Goemon e quella laser di Luke Skywalker non è cosa che capita di leggere tutti i giorni, per non parlare della portanza di alcuni super robot.
Ok tutto questo per dire che comunque se vi interessassero libri di scrittori giapponesi o libri sul giappone, oltre che i soliti fumetti, trovate qui anche quelli.

lunedì, febbraio 02, 2009

Munari, Lucarelli e Camilleri

Questo fine settimana siamo andati a vedere la mostra di Munari che si trova al museo dell'Ara Pacis, a Roma.
Munari era un genio, questo è quanto. Cito parole non mie così capite meglio: "...riteniamo che nel suo contetto di metodo e nella sua applicazione, per non parlare del risultato oggettivo di opera d'arte e di design che trascendono la sua epoca, vi siano indicazioni ideali e operative non ancora pienamente assimilate dalla storia e non interamente collocabili nella tradizione del nuovo...". Bella bella e protratta fino al 22 marzo, conviene che ci fate un salto.
Lucarelli invece l'ho letto in "Navi a perdere" un noir di Ecomafia, che spiega il solito businnes dello smaltimento rifiuti tossici con nuove modalità: prendete una chiatta di quelle che stanno per affondare, ma sono troppo grandi per i clandestini e stipatela di rifiuti tossici di qualsiasi genere, dopo di che ai LLoyds di Londra assicurate un carico di merce varia e poi recatevi in posti del Mediterraneo dove la profondità marina è decisamente molta, fate finta che la nave imbarchi acqua e l'affondate.
Morale della favola: vi beccate i soldi dell'assicurazione e quelli dei mafiosi per i quali stavate buttando i rifiuti. Ci si potrebbe veramente fare ricchi, magari c'è solo da calcolare bene i tempi, a volte accade che la nave non affondi e si spiaggi e così c'è gente che indaga e succede qualche casino, ma immagino che con un' accurata pianificazione siano problemi in larga parte superabili.
L'ultimo Camilleri invece, si intitola "Un sabato con gli amici" e come sempre accade mi viene da pensare "dagli amici mi salvi Dio che dai nemici mi salvo io", e in questo caso ci sta tutto. Italiano perfetto, non una parola dialettale per un racconto lungo che potrebbe descriversi come un uno-due pugilistico, lo cominci, lo finisci e poi ti senti male dentro. Giudizio sospeso perchè non riesco assolutamente a separare il valore della storia dalla storia stessa.

venerdì, gennaio 30, 2009

"Il giorno prima della felicità" e "Crazy in love"
Ho letto il libro di Erri con grandi aspettative, come sempre e come sempre non sono stata delusa, la storia è quella di un orfano della seconda guerra mondiale che viene allevato dal portiere di uno stabile, ama leggere e giocare a calcio (un classico caso di proiezione quindi il mio).
La bambina del terzo piano gli entra nel cuore ad otto anni e ci rimane fino a quando non si incontrano da grandi, ma lei è la promessa di un camorrista in attesa di uscire dal carcere, che non prende bene il passatempo della futura sposa. Non vi svelo il finale, ma anche in questo caso la storia sembra un pretesto perchè lo scrittore possa dare voce a Napoli ed al suo popolo, che da gente diventa tale solo quando si unisce per una causa comune, quasi un'implicita richiesta a fare lo stesso anche ora che è sommersa dai problemi sia politici che inquinanti. Prosa scarna, frasi brevi, insomma Erri in tutto il suo splendore.
Unisco a questa breve recensione del libro quella di un film che mi è capitato di vedere proprio ieri sera che tratta la storia d'amore tra due ragazzi con la sindrome di Asperger, autismo ad alto funzionamento, e che mi sembra legata in quanto anche la ragazza del libro dice di essere stata autistica da bambina, come se poi dall'autismo si potesse guarire (no).
Crazy in love è decisamente romanzato e sicuramente le cose non vanno quasi mai come nella sceneggiatura, ma sicuramente i due interpreti riescono, specialmente in alcuni momenti, a rendere perfettamente le difficoltà delle persone autistiche, che non assomigliano soltanto a quella descritta, seppur magistralmente, da Dustin Hoffman in Rain Man.

Ottima lettura e buona visione!

martedì, gennaio 20, 2009

GONZA BASSA DIXIT - RELOAD
La verità è che non sto leggendo di nuovo, quindi altro giro altra corsa.
Questo l'ho preso dal sito di Aleike:

*ADESSO*
sono: affamata
voglio: mangiare
desidero: un presidente come sembra sarà Obama
sento: radio rock
cerco: di vincere a texas hold'em sulla DS
piango: quasi mai
dovrei: leggere di più
* SI O NO*
tieni un diario: no
ti piace cucinare: non è la prima cosa a cui penso se mi va di fare qualcosa e nemmeno la seconda
hai un segreto che non conosce nessuno: sì
ti mangi le unghie: no
credi nell'amore: si'
ti vorresti sposare: già fatto, ma lo rifarei subito
ti sei mai tatuata: si, sul collo
ti fai delle paranoie sulla tua salute: su quella del bimbolo più che altro
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: sì
ti piacciono le tempeste: tantissimo
* SE FOSSI *
se fossi un mese sarei: settembre, si ricomincia
se fossi una stagione sarei: inverno, tutto nascosto sotto la neve
se fossi un giorno della settimana sarei: lunedì, si ricomincia (vedi settembre)
se fossi un vino sarei: gewurtstraminer
se fossi un colore sarei: il rosso
se fossi un numero sarei: il 2
se fossi un albero sarei: un salice
se fossi un frutto sarei: un cocomero
se fossi un fiore sarei: una margheritona o gerbera, che dir si voglia
se fossi un animale sarei: un pinguino
se fossi una calzatura sarei: le mie finte crocs comodissime
se fossi un capo di abbigliamento sarei: una tuta
se fossi una materia prima sarei: aria
se fossi un mobile sarei: il frigorifero
se fossi uno sport sarei: il calcio
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *
hai pianto?: se stavo male
hai aiutato qualcuno?: ci provo
hai comprato qualcosa?: libri
ti sei ammalata?: no, ma sono incinta....
sei andata al cinema?: no
sei andata al ristorante?: sì, ma ormai non mi da più soddisfazione
hai scritto una lettera?: solo mail
hai parlato col tuo ex?: e perchè?
ti è mancato qualcuno?: totti
hai abbracciato qualcuno?: sì
hai litigato con i tuoi genitori?noooo
hai litigato con un amico?: nooooo

giovedì, gennaio 08, 2009

Gonza Bassa dixit:
Abbiamo visto Madagascar 2, niente di che, ma siccome non so cosa scrivere e ho trovato questo questionario riguardo la "bibliomania" sul blog L'angolo di Jane, lo compilo.
1)Stai leggendo qualche libro in questo periodo? Si, "Al crespuscolo" di S.King.
2) Leggi mai più libri in contemporanea? Spesso!
3)Quanti libri hai letto l'anno scorso? Forse intorno ai 150 (compresi quelli di studio però), poi sono rimasta incinta e per un 4/5 mesi non sono riuscita ad aprire libro e mi sono dedicata ai videogiochi (Nintendo rulez).
4)Scegli mai un libro solo per la copertina? Sì, anche parecchie volte...
5)E solo per il titolo? Anche questo mi capita spesso.
6)Compri molti libri? Tantissimi anche se mi riprometto di leggerli tutti prima o poi, ma ci sono così tanti libri e così poco tempo....
7)Massimo numero di libri comprati in una volta? Forse una ventina ad una bancarella dell'usato.
8)La cosa che ami di più delle librerie? Essere circondata dai libri, ma fortunatamente ora mi succede anche a casa....
9)E quella che odi di più? Le librerie dove i commessi vogliono rendersi utili e mi vengono appresso tutto il tempo.
10)Hai mai fatto finta di aver letto un libro che in realtà non avevi letto? Sì, spesso per parlarne male.
11)E hai mai finto di non aver letto un libro che in realtà avevi letto? Sì perchè me ne vergognavo tipo quelli di Moccia, in realtà sto facendo outing ora.
12)Ci sono libri che non vale la pena leggere? Di solito se non reputo valgano la pena smetto senza finirli.
13)Leggi mai un libro solo perché tutti ne parlano? Spessissimo, magari piace anche a me!
14)Qual è il libro più stupido che hai letto? Tutti e due quelli di Moccia, ma il fatto che sia arrivata alla fine di entrambi è stata tutta colpa mia...
15)Qual è la cosa più strana che hai fatto o ti è capitata in libreria? Mi è capitato qualche volta di entrare e di non comprare assolutamente niente, per me è sintomo di malattia.
16)Qual è la cosa che avresti voluto fare, ma non hai fatto sempre in libreria? Sedermi e leggermi un libro li' e poi non comprarmelo, ma non ho mai avuto il coraggio.
17)Ti sei mai sentito solo perché lettore? Mai, chi ama leggere non si sente mai solo, secondo me ma l'ha detto Proust, se non sbaglio.
18)Ti è mai capitato di sentirti più vicino a qualcuno perché leggi? Sì, se potevamo parlare assieme dei vari libri letti.
19)I libri rendono migliori? Mi piace pensare di sì e mi fa anche comodo!
20)Vale la pena di leggere un libro solo per cultura anche se è noioso? Sì, anche se la lettura dei saggi la trovo molto interessante.
21)Ci sono libri che non meritano di essere letti da nessuno? Non credo, de gustibus....
22)Ti capita di giudicare qualcuno dai libri che legge? Giudicare no, calcolare la distanza di separazione sempre, ma lo faccio anche con la musica che si ascolta; per esempio sono convinta di essere stata adottata, anche perchè quando è arrivata mia sorella io c'ero.....
23)Un libro può rendere felici o tristi? Certo e anche tutte le emozioni in mezzo.
24)Un libro può cambiare il mondo? Se lo leggono in tanti....
25) Se tutti leggessero di più... Forse i libri costerebbero meno.

mercoledì, dicembre 31, 2008

Buona fine e buon principio
Post di fine d'anno e di auguri in cui in breve vi informo che quest'anno mi hanno regalato 3 libri, di cui uno solo già letto: La bambina filosofica di Vanna Vinci, divertente e sarcastico, ve lo consiglio. Io me ne sono comprata tre: Beda il bardo e gli ultimi due di Lucarelli, vi saprò dire.
Ieri sera all'Auditorium siamo stati a sentire Robin Brown & the Triumphant Delegation, gentile omaggio di Babbo Natale nelle vesti del gonzorte, e ci è piaciuto molto, stasera c'è un altro gruppo e credo che il gospel, almeno una volta nella vita vada ascoltato seriamente.
Al cinema non siamo andati quindi non posso dirvi niente e Internazionale è uscito con il numero delle storie e il calendario di Gipi, quindi anche in questo caso altamente consigliabile.
Vi facciamo i nostri migliori auguri e ci si rilegge l'anno prossimo, ciao ciao!

mercoledì, dicembre 24, 2008

Singer, Scarpetta e tanti auguri
Eccoci qua con il consueto post della vigilia, usato dalla qui presente per spargere i suoi auguri urbi et orbi, nel mentre, due parole su un paio di libri letti recentemente.
Il primo si intitola "Come mai Dio non è vegetariano" ed è l'intervista che Matteo Bellinelli ha fatto ad Isaac B. Singer. Per chi non lo sapesse, il vincitore del premio nobel per la letteratura 1978 è uno tra i miei preferitissimi scrittori, non a caso nella mia top three c'è "Un giorno di felicità", libro che non smetterò mai di raccomandare.
In questa intervista fatta all'autore, quando già l'alzheimer faceva la sua comparsa, emerge un uomo che non ha mai smesso di scrivere e per il quale il mondo, compresa la violenza e il sesso, era sempre e comunque rivestito di una patina di meraviglia, riusciva a rendere affascinante anche il peggiore dei suoi personaggi, un mistico della penna. Da leggere anche se non conoscete bene l'autore, alcune perle di saggezza vanno oltre.
Altro tema e altro libro è "Scarpetta" ultimo giallo di Patricia Cornwell che prosegue la saga dell'anatomo patologa più famosa del mondo di carta. L'avevamo lasciata a Charleston vittima di un abuso e la ritroviamo sposata a New York, rispetto agli altri libri però finalmente la trama prende il sopravvento sulla storia della vita della protagonista e finalmente leggendolo, torniamo a chiederci chi sia il cattivo, piuttosto che farci domande sulla storia d'amore tra lei e Benton o il trangolo drammatico con Lucy e Marino.
Aggiungerei soltanto era ora, si stava già tirando un po' su con Il libro dei morti, ma finalmente l'autrice è tornata a scrivere un giallo con tutti i crismi, anche se sembra che attualmente la maggiore paranoia americana risulta essere il furto di identità, ne avevano già parlato in altri gialli, su tutti Deaver con La finestra rotta.
Concludendo, vorrei farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale con la speranza che vi regalino tanti tanti libri, ciao ciao!

mercoledì, dicembre 17, 2008

Slumdog Millionaire (o The millionaire) di Danny Boyle (2008)

Ed ecco tornata anche la Alta dopo un bel periodo passato dall'altra parte del mondo (recensiamo anche viaggi Socia?) e rientrata a Roma con tuoni fulmini e saette.
Il clima ideale per occupare le sale cinema, specie in questo momento in cui, fortunatamente, la scelta è varia e di qualità, nonostante i panettoni di Natale.
Avrei voluto scrivere della versione su pellicola di "come Dio comanda" di cui la societta aveva disquisito a suo tempo, ma questo film lo ha travolto, superato ed eclissato.
The millionaire, tratto dal romanzo Q&A (in italiano credo: Le dodici domande) e ambientato in India, è una di quelle opere che continuano a risuonarti dentro anche giorni dopo averla vista.
E non solo per la splendida splendida splendida colonna sonora, perfettamente in bilico tra la musica tradizionale e quella pop e commerciale, che detta il tempo, ti prende e ti accompagna, ma per l'originalità della storia, dai contenuti coinvolgenti anche se inserita in dinamiche e con protagonisti da romanzo classico, quasi degli archetipi.
La trama racconta della partecipazione di Jamal, un ragazzo del te cresciuto negli slum di Bombay, al famosissimo quiz "Chi vuol essere milionario" , del perchè lo abbia fatto e della storia della sua vita, seguita passo passo attraverso le domande in un sentiero ritmato da esperienze terribili e destino.
Non è un film all'acqua di rose, ha momenti di una durezza notevole, ma io l'ho trovato un coloratissimo, esteticamente perfetto e urlante inno alla vita, con un finale che strizza entrambi gli occhi a Bollywood. (come potevo non apprezzare data la mia palese simpatia per tutto cio' che è India...)

Da vedere, senza se e senza ma.

martedì, dicembre 16, 2008

Il Premio Biblioteche di Roma e Lamentatio Dolorosa
Ieri a Roma sono stati premiati i due libri che hanno vinto il Premio Biblioteche di Roma, al quale mi vanto di aver partecipato anche io come membro del Circolo di Lettura della biblioteca Basaglia. Il vincitore della saggistica è stato Guido Crainz che avevamo recensito qui, ma che non ho votato (avevo votato la Lipperini), mentre per la narrativa ha vinto Valeria Parrella (che ho votato e recensito qui).
Ora approfitterò di questo spazio per lamentarmi un pochino del mio stato, considerato dai più "interessante", quindi smettete pure di leggere.
Per chi non lo sapesse, sabato entro nel settimo mese di gravidanza, ma questo non mi impedisce fortunatamente di andare a lavorare e per andarci mi muovo in metropolitana.
La mia fortuna è che abito ad un capolinea, anche se paludoso, in quanto la metro A si è dotata negli ultimi dieci anni di un nuovo capolinea anfibio, bastano due gocce e battistini viene parzialmente allagata, potere delle nuove stazioni immagino, resistono con ogni tempo adeguandosi allo stato esterno.
Il fatto di salire al capolinea mi permette quasi sempre di sedermi e se non posso aspetto il treno dopo, soluzione però non applicabile quando devo cambiare a termini direzione laurentina.
A quell'ora ci sono solitamente in banchina tre file parallele di persone ed è guerra aperta. Ora io non dico che sono una mongolfiera, ma qualcosa di simile, diciamo che il mio stato è molto evidente, anche perche' con questo freddo non mi si chiude più il cappotto, ora io dico, non vi chiedo di sedermi, anche se sarebbe mio diritto, ma magari se non mi schiacciate vi apprezzerei molto.... Stamattina c'era pure un pazzo che si faceva largo con l'ombrello, ma dico il cervello l'hai lasciato sul comodino?
Tutto questo è solo la ciliegina sulla torta, perchè di solito sull'autobus anche non affollato fanno tutti finta di niente, così come alle poste e ai supermercati dove le casse prioritarie sono spesso chiuse e non c'è mai nessuno che mi chiede se voglio passare avanti; stesso dicasi ai negozi con due esclusioni: Ikea e H&M dove la scenetta è stata la seguente: ero in fila e la signora dalla cassa dice "venga venga signora" e io, che sono ormai ancora più rinco del solito mi giro per vedere se parlasse con qualcono dietro a me, nel frattempo il tizio che stava davanti a me in coda con il figlio di 3/4 anni e che si era girato, mi aveva visto e si era tranquillamente rigirato, si volta di nuovo e mi fa, "oh passi passi, non l'avevo vista" e io ho pensato che avrebbe fatto molta più bella figura se fosse stato zitto, come tutti gli altri, che mi avevano guardato e se ne erano fregati.
Questa è l'attuale situazione di una mongolfiera semovente, e forse più di tante altre cose lo specchio dell'Italia che ormai se ne frega un po' di tutto e pensa solo per se stessa e alla sua sopravvivenza. Scusate lo sfogo.
Qualcuno che la pensa diversamente da me lo trovate qui e immagino sia una fortuna!

martedì, dicembre 09, 2008

Per capire lo scontro tra procure
Non so voi, ma da un po' di tempo ho una grossa confusione per quanto riguarda il famigerato scontro tra le procure di catanzaro e quella di salerno e di come tutto questo casino ruoti intorno a De Magistris. Un po' di chiarezza me l'ha data Travaglio qui; se vi può interessare fate con calma che è una spiegazione un po' lunga, ma finalmente argomentata.
Per quanto riguarda i libri ultimamente ne ho letti due per bambini, Lansdale che mette in scena l'ultima avventura di Tarzan e Gainman con Stardust.
Entrambi i libri non sono brillati per la loro consistenza, ma quanto meno mi hanno distratto un attimo dalla lettura dei giornali, che non mi fa affatto bene.
Ci si vede presto....

lunedì, dicembre 01, 2008

Genna e Patterson
Io sono un'amante dei libri di Genna, davvero, mi piacciono nonostante dopo lunga frequenza radicale sono un po' stanca dei complotti, ma questo è un problema mio e quest'ultimo libro l'ho comprato appena visto e letto appena potuto e non mi ha deluso, solo che ...insomma.... non so come dire....Bukowsky era Disneyland in confronto e le cose raccontate, vere o finte che siano tanto nel romanzo non fa differenza, sono veramente pesanti.
Non posso vantarmi di avere il pelo sullo stomaco, ma di storie tristi ne ascolto tante, fortunatamente il mio livello di cinismo e di disincanto, oltre che di disprezzo nei confronti di questo paese è veramente minimo se confrontato con quello dell'autore. Probabilmente il mio problema è che ogni critica ritengo debbe avere almeno un minimo di costruttività, qui si va avanti a napalm, anche se sicuramente ce n'è bisogno considerate alcune situazioni, ma la lettera che l'autore scrive a se stesso è un capolavoro di annichilimento.
Per riprendermi mi sono letta un giallo, uno dei miei, di solito funzionava, il detective di sempre contro il cattivone di sempre, e invece no, ho beccato un giro nella guerra del Darfur, così per gradire. Forse dovrei limitarmi a leggere i libri di Bisio in questo momento, almeno non corro rischi inutili.
L'ultima fatica di Patterson mette il detective Alex Cross alla ricerca di un mercenario nigeriano (forse) che traffica con tutto e uccide con la facilità con cui io mi soffio il naso e ultimamente ho il raffreddore. Anche qui cattiveria gratuita e nessuna salvezza, oltre che nessun perdono per chi permette il genocidio in cambio di diamanti o petrolio o entrambi. Viene voglia di espatriare su un altro pianeta.

venerdì, novembre 28, 2008

L'ASSOCIAZIONE SOCIETA' LIBERA INSIEME A
Ashin Sopaka (monaco Birmano)
Iraj Jamshidi (oppositore Iraniano)
Thupten Tenzin (pres. ass. comunità Tibetana in Italia)

GUIDERANNO LA
MARCIA INTERNAZIONALE
PER LA LIBERTA’
IN BIRMANIA – IRAN – TIBET

ROMA - 30 NOVEMBRE - ORE 10
da Piazza Esedra a Piazza Navona

L’Associazione culturale Società Libera ha come missione l’approfondimento e la promozione del Liberalismo e non è schierata a fianco di nessun attore della quotidianità politica.
Coerente con la sua concezione del Liberalismo, inteso, essenzialmente, come responsabilità individuale, ha promosso questa manifestazione silenziosa per amplificare
l’impegno di chi, in varie parti del mondo, lotta per la libertà.

00186 – ROMA – Via Dei Prefetti, 17 – Tel/Fax 06/68809351
20146 – MILANO – Via Sardegna, 27 – Tel/Fax 02/48028327
Internet: www.societalibera.org – E-mail: info@societalibera.org

martedì, novembre 25, 2008

Autori italiani e fumetterie
Recentemente ho letto due bei libri, anzi uno più bello e uno un po' meno, ma vi parlerei di entrabi: il primo è l'ultima fatica di Carofiglio, che dopo le stelle dell'avvocato Guerrieri e le stalle di Oltre ogni ragionevole dubbio, torna a scrivere un bel libro con Nè qui nè altrove - Una notte a Bari.
C'è da dire che se Bari la conoscete sicuramente questo libro vi piacerà ancora di più, a me è venuta voglia di vederla, nel frattempo però c'è una storia di amicizia che si allunga tra i vicoli della città vecchia ed è molto bella. Niente che non sia già stato detto, o scritto, ciò non toglie che merita comunque di essere letta, scorrevole, piacevole, tutta di un fiato, come quello che racconta, che avviene tutto in una notte.
Altro libro e altri livelli invece per Perdas de Fogu di Massimo Carlotto e il collettivo Mama Sabot. La storia prende il via dalle ricerche di una veterinaria sull'influsso dell'inquinamento bellico sugli ovini sardi ed è solo lo spunto per raccontare tutta una serie di plausibili scenari che avvengono all'interno del poligono di Salto di Quirra. Un misto di romanzo noir e di investigazione dove i fuggitivi, come sempre nei suoi romanzi, sono i protagonisti. Sobilla la paranoia più spinta quindi mettetevi da subito l'anima in pace e meglio ancora se non siete militari di carriera.
Tra i romanzi di Carlotto non è assolutamente quello scritto meglio, anzi a tratti molto frammentato e con molti, forse troppi, personaggi diventa dispersivo, ma il succo del dircorso è decisamente molto inquietante, quindi se decidete di leggerlo preparatevi al peggio. Io avrei preferito un altro bel giallo dell'alligatore, ma tant'è mi sa che ha smesso di usarlo, ormai è il terzo romanzo senza di lui....
Approfitto del post anche per segnalarvi l'apertura di una fumetteria molto fornita che potete trovare sia qui che a Monterotondo, quello che non è immediatamente disponibile grazie a Martina lo diventa a stretto giro di posta, che non è poco.

martedì, novembre 18, 2008

Scusate l'assenza....
Sono passati davvero molti giorni dall'ultima volta che la qui presente gonza bassa ha commentato un libro con un post, le ragioni sono tante, ma quelle commentabili posso riassumerle in breve con due piccoli nomi: Nintendo DS e WII.
Sono anche entrata nel tunnel di faccialibro, ma ancora riesco a tenermici abbastanza lontana.
Non è che non abbia proprio letto niente, ma ho dovuto lasciare quello che avevo intrapreso tra gruppi di lettura e sfide perchè improvvisamente non c'era niente tra quello in coda che mi andasse davvero di leggere. Ho guardato più la tv e ho visto molti film. La mia opinione sulla tv è peggiorata, ma ritengo sia dovuta all'inflazione di reality e porcate similari, purtroppo la mia idisincrasia nei confronti degli sceneggiati o serie tv che dir si voglia, mi tiene lontana da qualsiasi serie pluricitata (Lost, Grey's Anatomy, Doctor House, etc.) tranne quel grandissimo capolavoro che sto rivalutando che è My name is Earl.
Vi segnalerei al cinema Tropic Thunder perchè è un film eccessivo da qualsiasi lato lo vogliamo guardare e tra qualcosa di più vecchio l'ultimo Batman (Miller rulez), Be kind rewind e Un boss sotto stress. Attualmente al cinema c'è anche Quantum of solace, ma vi consiglierei di ripassare Casinò Royale, perchè è il seguito e se non ve lo ricordate bene correte il rischio di perdervi qualcosa. Ritengo Daniel Craig in assoluto il miglior 007 dai tempi di Sean Connery.
Tra i libri vi segnalo David Sedaris, che come sempre riesce in poche pagine a rendere l'assurdità della vita meglio di chiunque altro finora (IMHO), due saggi uno meglio dell'altro: "Il cigno nero" e "Wikinomics 2.0" dei quali credo di aver capito il 20% circa, ma quel poco era comunque molto interessante.
Ho letto anche l'ultima fatica di Amelie Nothomb, ma insomma la metterei tra i senza infamia e senza lode, mentre molto merita l'ultimo Chuck Palahniuk con Gang Bang, che è meraviglioso, astenersi puri di cuore e deboli di stomaco.
A questo punto non mi resta che sottolineare come la Roma abbia vinto il derby (e scusate ma di questi tempi sono soddisfazioni) e come gli Stati Uniti abbiano eletto un presidente democratico e per giunta abbronzato, oltre che giovane e bello, e son cose....

sabato, novembre 01, 2008

A tutti gli AMICI che ci hanno coinvolto in catene che promettevano fortune varie nel 2008 rispondiamo:
Non hanno funzionato!!!!!!!!
Quindi per il 2009 mandate direttamente denaro o generi di conforto!
Grazie!
P.S.
Buon compleanno sorellonza!