"Trovo la televisione molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende, vado nell'altra stanza a leggere un libro" Groucho Marx
domenica, novembre 20, 2005
sabato, novembre 19, 2005
Personalmente adoro i libri di cucina.
Amo leggere, ascoltare, condividere ricette di ogni genere, dal risotto alla milanese al curanto.
Anelo ad avere sotto l'albero il Cucchiaio d'argento e vi diro', nemmeno La Prova del Cuoco in tv mi lascia indifferente.
Chi pero' mi fa venire voglia di aprire all'istante una confezione di Quattro salti in Padella, di buttare il grembiule alle ortiche e abbonarmi alla tavola calda sotto casa è Vissani.
E non è per la sovraesposizione mediatica, per il fatto che viaggi da Unomattina a Porta a Porta (trasmissioni che avrebbero la vita di una libellula se le Gonze avessero il monopolio Auditel). Il problema è proprio lui.
Come un caro amico, degno figlio di chef, giustamente stigmatizzava infatti, il nostro omone tocca, pasticcia, avvicina al viso gli ingredienti, i piatti, contro ogni buona norma igienica. E che dire delle ricette presenti sul Venerdi di Repubblica? Piattini di nouvelle cuisine dalla genesi dubbia che pochi tenteranno di mandare in porto, sia per l'aspetto che per il mixing match allucinante (i miei amici si ciberebbero di un mio braccio dovessi presentare tre microparti di manzo e due goccioline di sciroppo d'acero spacciandole per arte culinaria).
A meno che i lettori del Venerdi non siano tutti aspiranti cuochi-fusion, in tal caso mi genufletto.
Come dice il mio fidanzato "non saremo mai introdotte nel mondo della cucina mainstream"...forse preferisco rimanere indie con il mio filetto alla Stroganoff.
venerdì, novembre 18, 2005

giovedì, novembre 17, 2005
mercoledì, novembre 16, 2005
martedì, novembre 15, 2005
lunedì, novembre 14, 2005
Il mio primo libro di S.King è stato "Le notti di Salem", e ancora me lo sogno la notte quando mi voglio terrorizzare per bene, e come tutti gli amori è ambivalente, i vampiri restano i miei "mostri" preferiti. Non conoscevo il "Re", e forse 20 anni fa non era ancora famoso come oggi, ma la mia amica del cuore del tempo (Camilla, chissa' dove sei adesso) me lo prestò dicendo che per lei era stupendo, e dopo tre notti insonni, un misto di terrore e desiderio di vedere come andava a finire, l'ho ringraziata in eterno, perchè era cominciato l'amore. 
domenica, novembre 13, 2005
Khaled Hosseini "Il cacciatore di aquiloni" - Piemmesabato, novembre 12, 2005

venerdì, novembre 11, 2005
Dopo averlo cercato in piu' di un cinema l'anno scorso, avere letto articoli molto positivi in merito e avere adorato Zach Braff nei panni del mitico dottor John Dorian in Scrubs, (ogni giovedi alle 21 su mtv, demenziale e divertentissimo) sono finalmente riuscita a trovare in videoteca il dvd di Garden State e godermelo dal divano.
Non un capolavoro, ma molto carino per essere un'opera prima, il film scorre liscio per poco meno di due ore, trasportando il protagonista, Andrew, dalla Los Angeles della sua apatia back in New Jersey (il garden state appunto) del passato.
E all'origine dei problemi.
Realizzato con un budget molto contenuto, speso in gran parte per reclutare Natalie Portman (la Matilda di Leon, Amidala in Star wars e oltre) e Ian Holm (Bilbo!!!), essenzialmente autobiografico, positivo e contornato di trovate geniali (la scena della camicia è su-pe-rio-re)
La mia vita a Garden State è un ottimo venerdi sera.
A chi ha questioni in sospeso o conti con il passato simili a quelli di Andrew forse spunterà anche una mezza lacrima.A tutti piu' di un sorriso.
Unico neo del fantastico Zach, che ha anche un blog, è che la sua opera seconda sarà il remake (no, non ce la faccio...è troppo triste) de L'ultimo Bacio di Gabriele Paraculo Muccino.
JD...non ce lo dovevi fare!!!!
giovedì, novembre 10, 2005
Playing the angel - Depeche Mode
mercoledì, novembre 09, 2005
1000 Luoghi da vedere nella vita - P. Schultz, Rizzoli libri illustrati, 19.9 €martedì, novembre 08, 2005
Per la prima volta dall'apertura del blog Gonzo è davvero unico.
Le due metà catoniane riunite sotto lo stesso tetto come una bella mela renetta, come l'androgino platonico di aldo giovanni e giacomo, come Cochi e Renato...
Cosa mai avrebbero potuto partorite due cervelli malati, annaffiati dal Porto (Tawny) e pressati dalla necessità del post quotidiano gravato dall'eccezionalità della situazione?
Un cd di yodel altoatesino?L'ultimo sproloquio di Ferrara?
Ebbene. No.
Decidono , in un impeto purista, di recensire la loro attività fisica quotidiana....ehm...trisettimanale....vabbè, diciamo di un paio di volte a settimana e passa la paura: lo YOGA.
In cerca dell'illuminazione e soprattutto della levitazione, le Nostre, in momenti e luoghi diversi, si sono iscritte (credendosi infinitamente paracule) alle lezioni di yoga, nella speranza di diventare due muri di gomma o alle brutte dei bei personalini e, tra meditazioni e posizioni (cosa pensate, maliziosi...) asana, sono state, prima dolorosamente e poi piacevolmente colpite dalle infinite potenzialità di questa disciplina.
Lo yoga infatti, per quanto dinamico e FATICOSO, solo in ultima analisi può essere considerato uno sport, resta infatti e soprattutto una modalità di gestione della vita.
Superate le prime rigidità è in grado di stupire per quello che si riesce ad ottenere dal proprio corpo (gente di legno come noi riesce addirittura a toccarsi l'alluce dall'impiedi e già questo basterebbe a renderci felici). Se poi aggiungiamo la differenza apportata da una respirazione corretta e, in caso di meditazione, la tranquillità che ti infonde, ci sentiamo di consigliarvelo caldamente o almeno di prenderlo in considerazione.
Per la cronaca esistono diversi tipi di yoga, ma non preoccupatevi, sarà il vostro yoga a venire da voi! L'unico accorgimento è quello di non regalare soldi a chi non lo merità nè tantomeno, abbandonare tutto per un ashram pieno di pulci.
Yoga è stile di vita con una storia millenaria ed un fine superiore, non la trovata della palestra fighetta (quindi niente boxing yoga) nè i delirii di un qualche santone fai da te.
E allora...occhi aperti e gambe incrociate!
Namaste!
lunedì, novembre 07, 2005
domenica, novembre 06, 2005

A.C. Clarke - S. Baxter "L'occhio del tempo" Ed. Nord 18.50 €
sabato, novembre 05, 2005

Ogni cosa è illuminata (2002) - Molto forte, incredibilmente vicino (2005)
di Jonathan Safran Foer - Guanda.
Sono felicemente colpevole nell'avere "convertito" a Foer almeno una decina di persone e dato che la mia compagnuccia gonziana ha appena acquistato e divorerà presto i suoi libri ho pensato che, forse, avrei potuto scrivere qualcosa a riguardo.
Qualcosa che non sia, per l'ennesima volta, una sfilza di parole estatiche su quanta poesia un "ragazzino" di 23 anni abbia potuto mettere all'interno del suo primo romanzo.
O come sembri di leggere una storia raccontata da un ottantenne, incredibilmente saggio, a conoscenza di ogni piega del cuore umano.
Di come il secondo romanzo sia sicuramente piu' semplice, ma altrettanto tenero, struggente e composto in un libro nel quale parole, foto, immagini, tratti sono indispensabili le une alle altre (e...no, non lo potete scaricare! eh eh eh).
O ancora, di quanto ti faccia ridere e piangere senza patetismi, senza frasi facili, come raramente avviene.

Degli argomenti, un viaggio nella memoria verso un paese ebraico in Ucraina nel primo libro e una ricerca impossibile durante il post 11 settembre a New York, nel secondo.
Di come sia diventato scrittore per la prima volta proprio in Italia, perchè Guanda (bella casa editrice) ci ha visto lungo.
Dei milleeuno livelli del suo scrivere, come se non si avesse in mano un solo romanzo, ma due o tre.
Ma forse no, non vi diro' niente. Prendeteli e amateli.
I grandi scrittori (anche quando piccoli anagraficamente) esistono ancora.
venerdì, novembre 04, 2005
I-PODLasciatemi fare una recensione di un oggetto di culto a cui ho fatto la corte per ben tre anni prima di potermelo permettere...l'I-pod da 20 gb.
giovedì, novembre 03, 2005

Romanzo Criminale - Stile Libero BIG Einaudi - 16,00 Iuro.
A proposito di complotti e trame ordite dall'alto.
E a proposito di Roma.
E degli anni settanta.
Del cuore nero di tanti.
Della lealtà inaspettata in una palude di calcoli, interessi, sangue.
E di mille domande.
Giancarlo De Cataldo, giudice in Corte d'Assise, sa bene di cosa sta parlando.
Sa e maschera (ma nemmeno tanto), un po' per la storia e un po' per ovvii motivi.
Un libro che si divora nelle prime 300 pagine, poi si siede, lascia vagare la mente per recuperare di nuovo un'andatura da corsa, quasi uno scivolo, un risucchio, nel finale.
Sorprendervi a simpatizzare per dei criminali assoluti, individuare il vostro beniamino in mezzo a degli assassini non sarà strano, credetemi.
Cosi' come chiudere il libro e iniziare a cercare nomi, fatti, collegamenti su internet per chi, come me, era ancora piccolo o nella memoria per chi invece li ha vissuti.
E diventare matti per saldare quante piu' tessere insieme in un puzzle enorme e inquietante.
Un libro ben scritto, ben presentato (l'elenco dei personaggi sulla seconda di copertina, come nei testi teatrali è IMPAGABILE, averlo avuto per Cent'anni di solitudine…) e che, davvero, ci voleva.
Resta da vedere il film. Ma anche no.
mercoledì, novembre 02, 2005
Vi è mai capitato di scoprire che c'e' qualcuno che ha avuto un'idea talmente buona che avreste dato qualsiasi cosa perchè fosse venuta in mente prima a voi?
A me, chiaramente, capita in continuazione sia per le cose utili che per quelle inutili, e parlando di quest' ultime, come non spendere una buona parola per il sito della "Chiesa del mostro degli spaghetti volanti", tutto chiaramente in inglese, con tanto di immagini e merchandise?