giovedì, dicembre 01, 2005

M. Carlotto - M. Videtta "Nordest" Edizioni e/o 15.00 €
E' stato scientificamente provato come un giallo al giorno levi il medico di torno, quindi fedele alla linea oggi mi sono divorata questo nuovo parto di Carlotto, che neanche stavolta si è smentito.
Si torna al giallo con tutti i crismi, con morti e assassimi rimasti segreti fino all'ultimo, anche se stavolta verso la metà avevo indovinato; però la bravura degli autori non sta solo nella suspance che tiene fino all'ultimo, quanto piuttosto nel descrivere uno scenario che io ho a volte intravisto nell'Emilia bene quando abitavo a Parma, e che a volte rivedo, di sfuggita, nel nuovo nordest che si sta costruendo nelle Marche.
Un mondo laido, agghiacciante, fatto solo di soldi e di rispettabilità comprata e costruita sui soldi, l'Italia dei parvenu, i nuovi ricchi, gli imprenditori di successo, quelli che spremono qui finchè c'e' succo e si spostano, poi, dove possono continuare incontrastati a fare i danni.
Carlotto li conosce bene quei posti, c'è nato, e ne è scappato prima come latitante e poi, in seguito, come uomo graziato (grazie Scalfaro) e il suo passato si intravede a tratti o appare chiarissimo (http://www.railibro.rai.it/schede.asp?id=24): quando parla di controinformazione o quando descrive il suo personaggio alter-ego, l'alligatore bluesman amante del Calvados.
Questo è un bel libro, ma il più meraviglioso (e perdonatemi il superlativo del superlativo) è un libercolo di nemmeno 70 pagine: "Niente più niente al mondo". Non ve lo posso descrivere, posso solo dirvi che ho sbagliato fermata di metropolitana, e non di poco, e non è poco.
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