martedì, febbraio 06, 2007

Window in the sky - U2
Ci sono pochi gruppi che riescono anche con una sola canzone a scomodare il resto del mondo, se poi ci si aggiunge un video con tutte le celebrità musicali dagli anni 50 in poi (http://www.youtube.com/watch?v=VskbxuehP3I) ecco fatto che Bono e gli altri riprendono esattamente da dove avevano lasciato, cioè da un successo strepitoso.
Questo singolo anticipa l'uscita del nuovo Best of degli U2, 18 Singles, che riprende il meglio dall'inizio (Boy) fino ad ora (How to dismantle....).
Non sono nemmeno in grado di affermare che questa canzone mi piace o meno, è solo molto U2. Non solo la musica, anche le parole, poi questo video di portata globale, sono comunque dei geni, ma credo che ormai vada tutto molto oltre alla semplice musica + parole se così si può dire.

The shackles are undone
The bullet’s quit the gun
The heat that’s in the sun
Will keep us when there’s none
The rule has been disproved
The stone it has been moved
The grain is now a groove
All debts are removed

Oh can’t you see what our love has done
Oh can’t you see what our love has done
Oh can’t you see what our love has done
What it’s doing to me

Love makes strange enemies
Makes love where love may please
Soul in its strip tease
Hate brought to its knees
The sky over our head
We can reach it form our bed
If you let me in your heart
And out of my head

Oh can’t you see what our love has done
Oh can’t you see what our love has done
Oh can’t you see what our love has done
What it’s doing to me

Oooh oooh oh oooooooh
Oooh oooh oh oooooooh

Please don’t ever let me out of here
I’ve got no shame oh no oh no

Oh can’t you see what love has done
Oh can’t you see
Oh can’t you see what love has done
What it’s doing to me

I know I hurt you and I made you cry
Did everything but murder you and I
But love left a window in the skiesA
nd to love I rhapsodize

Oh can’t you see hwat love has done
To every broken heart
Oh can’t you see what love has done
For every heart cries
Love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

Oooh oooh
Oh can’t you see

A mio modo di vedere, semplicemente, non si può non vedere.

sabato, febbraio 03, 2007

Michel Faber "I gemelli Fahrenheit" Einaudi 14.80€
Torniamo ai libri, per essere precisi torniamo ad un libro di racconti del famoso autore de "Il petalo cremisi e il bianco", che non ho letto, perchè cominciare a scoprire uno scrittore da un mattone è un rischio che a volte non mi sento di correre, per essere precisi non me la sento fino a che non esce in edizione economica.
Questa raccolta di racconti mi sembrava una buona alternativa per cominciare a leggere qualcosa di uno scrittore premiato non solo dalla critica, ma anche dal pubblico e devo dire che non mi è andata poi tanto male. La prima considerazione da fare è che a me i racconti di solito non piacciono, fondamentalmente perchè durano troppo poco, ma in questo caso probabilmente, l'autore ha trovato quel giusto compromesso tra la storia e la durata della stessa.
I racconti di Faber ti lasciano talmente di sasso, che la sensazione non potrebbe durare troppo a lungo, in quanto ogni emozione violenta decresce in modo direttamente proporzionale al suo protrarsi nel tempo, cioè se dura tanto ti abitui.
Per questo sono rimasta molto colpita da ognuno di questi racconti, nè troppo spettacolari nè troppo strani, diciamo che sono lontani da Serling e le sue storie "Ai confini della realtà", ma mi hanno dato la stessa sensasazione, come quella che si prova a tenere in mano un cubetto di ghiaccio, quel freddo che bolle e la paura di non riuscire a staccarlo dalla pelle prima che sia troppo tardi. Poi come una magia, il racconto finisce proprio al momento giusto, da paura.
Ve lo consiglio, nel mentre, torno ai miei vampiri, ormai mi mancano solo 4 libri e ho un intero weekend davanti a me...

venerdì, febbraio 02, 2007

HARRY POTTER
Sono lieta di informarvi che Amazon ha messo in prevendita il 7° libro di Harry Potter, che, a quanto sembra, uscirà in lingua inglese il 21 di luglio. Se vi volete accomodare da questo link trovate ulteriori informazioni, tra cui il fatto che il libro più venduto della Rowling, ancora una volta è quello che non è ancora pubblicato, e il collegamento con il sito di Amazon inglese: http://www.fantasymagazine.it/notizie/6926/
Vi sconsiglio di comprarlo dalla rete, l'estate scorsa mi e' arrivato dopo 20 giorni, anche la fila da feltrinelli international si puo' evitare, personalmente mi faro' trovare alla libreria delle partenze internazionali a Fiumicino, si è sempre rivelata la scelta migliore...
Il titolo dovrebbe quindi essere quello definitivo e cioè "Harry Potter and the Deathly Hallows" per quanto riguarda noi italiani, ovviamente, stanno già discutendo sulla traduzione del titolo.

giovedì, febbraio 01, 2007

Berlusgoogle
Come potete vedere dall'assenza di post libreschi, sono ancora immersa nell'Anitaverse, questo non mi impedisce però di segnalarvi: "Il sistema più completo per la ricerca di manifesti elettorali http://www.berlusgoogle.com/index2.php"
Dopo che la moglie lava i panni sporchi sulla prima pagina del suo giornale e a sinistra succede quello che succede, l'unico modo per non emigrare è prenderla ridere, tanto l'unica speranza è quella di camminare rasente i muri ed evitare gli orti, per quanto possibile...

lunedì, gennaio 29, 2007

SCOOP
Ve lo ricordate Goldrake e tutta la serie di Atlas Ufo Robot, con tanto di Actarus, l'uomo che riusciva ad essere sexy anche se era vestito con le frangette e con il Dr. Procton?
Bene due italiani pazzi stanno facendo il prequel della serie, quello dove cioè il dottore incontra Actarus in fuga dal suo pianeta Fleed e dai Vegani.
Su questo sito trovate tutto quanto: http://www.theufo.net/index2.htm
Questo cartone è stato in assoluto l'emblema della mia infanzia, è stato l'unico in cui non ho mai sperato che vincessero i cattivi, mai. Quando Maria e Actarus tornano sul loro pianeta ho pianto perchè, probabilmente, mi sono immedesimata un po' troppo in Alcor e Venusia...
Se anche voi avevate il 45 giri di Shooting Star (sottotitolo a Ufo Robot in the sky), probabilmente avete chiaro cosa intendo.
Buona visione

domenica, gennaio 28, 2007

YOU TUBE
Tutti voi già conoscete you tube, e se siete particolarmente aggiornati avete probabilmente inserito anche un vostro video. Uso il post solo per segnalare che ci sono dei video divertentissimi, tra cui tutti e due quelli degli Ok, Go! (http://www.youtube.com/watch?v=Kw0YHv3ub-k) e (http://www.youtube.com/watch?v=CxeQN2GWAzw) dei capolavori assoluti per quanto mi riguarda, in particolare quello sui tapis roulant.
Potete trovare i vostri compagni del liceo che giocano con le mentos e la coca light o potete trovare un mio vecchio compagno di classe, trapiantato in Irlanda, che impazzisce davanti all'immeritata vittoria della Lazio per 3 a 0 nell'ultimo derby, ripreso a sua insaputa da un suo momentaneo coinquilino, la visione è consigliata ad un pubblico adulto.
Ciao Renà, mi manchi tanto.

sabato, gennaio 27, 2007

Qualcuno volò sul nido del cuculo - Milos Forman, 1975
Troppo freddo per andare al cinema e il gonzorte propone DVD, accetto, ignara.
Il film di cui sopra il titolo è terribile, durissimo, doloroso, triste e immensamente cinico.
Un Jack Nicholson bello, nonostante mi sembra di capire i capelli non li abbia mai avuti; un Danny De Vito irriconoscibile, il dottore pazzo di ritorno al futuro e un capo indiano che sembrava una di quelle statue che si vedevano fuori dai negozi del Klondike sui vecchi Topolini.
Una storia ambientata nel 1973 e mentre da noi il buon Basaglia faceva chiudere i manicomi, negli Stati Uniti si faceva un uso disinvolto di elettroshock e lobotomia frontale.
Una domanda che rimbomba nel cervello rispetto a cosa sia la pazzia e se davvero la differenza dagli altri, la troppa differenza dagli altri, può essere considerata una scusa plausibile per l'etichetta. Conosco alcuni che si crogiolano nell'infelicità ritenendosi troppo sensibili per vivere a questo mondo, non li condivido, ma non li considero pazzi, ma forse in america è tutto molto più facile, nel mondo del conformismo, anche non distaccarsi come gli altri può fare la differenza.
Non lo so, il film non mi è piaciuto, ma sicuramente mi ha riportato a farmi una serie di domande che non mi ponevo da tempo, se vi va di mettervi a pensare lo trovate in DVD o dove vi pare.
P.S.
Come vedete sto cercando di riprendere in mano la situazione per quanto riguarda il layout del blog, prima o poi riuscirò anche a fare un indice alfabetico...

giovedì, gennaio 25, 2007

Niente libri, ma opere di bene
Cari lettori del nostro blog, non so se ve ne siete accorti, ma qualcosa è cambiato.
La versione beta di blogger ha fatto scomparire il nostro contatore e la parte appena aggiunta (la marketta) con il link dei siti "amici" e tutto questo mi ha fatto avvelenare, soprattutto perchè non so come fare per sistemare le cose; se come dice LUI "La verità ci renderà liberi" a me l'ignoranza fa incazzare, specialmente quando è la mia.
Non capisco l'html, non lo pratico e non lo so usare. Sono anni che spero di riuscire a costruire un indice alfabetico per titolo dei libri recensiti e ovviamente tutto si arena sulla secca della mia incapacità.
Fatta la premessa avevo due chance: continuavo a masticare amaro e maledire la piattaforma fino alla fine dei suoi giorni, oppure trovare un modo per considerare tutta questa situazione una sciocchezza e andare avanti.
La seconda che ho detto, si è concretizzata nella scoperta di questo blog in inglese di un signore canadese di 93 anni che illustra le ragioni per cui l'idea di dover morire a breve termine un po' lo infastidisce (e ti credo)...
Vi metto il sito e ve lo consiglio, tutto assume un altro aspetto, dopo.
Buona lettura:
http://dontoearth.blogspot.com/2007/01/it-bothers-me-that-i-have-to-go.html

martedì, gennaio 23, 2007

Dai Sijie "Balzac e la Piccola Sarta cinese" Adelphi
C'era una sola cosa che poteva farmi tralasciare momentaneamente la mia frenesia vampiresca, ed era il regalo natalizio della socia gonzica, che sfidando la sorte ha deciso di regalarmi un libro, ed ha vinto.
Una piccola storia, una tragedia leggera, anzi, una tragedia nella tragedia. Si parte dalla rieducazione di due adolescenti i cui genitori vengono considerati nemici dello stato da parte di Mao e quindi spediti in montagna a lavorare con i contadini; si arriva a scoprire che un altro ragazzo, nella loro stessa situazione, possiede una valigia di libri proibiti, tra cui Balzac, Dumas, Melville e Flaubert. Si osservano altre piccole rieducazioni: quelle dei ragazzi alla luce dei libri proibiti e quella della piccola sarta, trasformata in eroina romantica, e poi si assiste alla fine.
Tutto qua, già, ma vorrei riuscire io a scrivere tutto questo con la stessa fluidità e assenza di gravità come l'autore, magari anche solo riuscire a raccontare come Luo, e affascinare i miei ascoltatori con le mie parole, anche se mutuate da qualche film o a qualche romanzo.
E' stato un gran libro, anche se è durato poco, peccato che non ci sia un seguito, ormai mi considero un lettore seriale, qualunque cosa non abbia un seguito mi fa tentennare...

venerdì, gennaio 19, 2007

Laurell K. Hamilton e il ciclo di Anita Blake, cacciatrice di vampiri.
Ebbene sì la parola romana per la situazione attuale è che "sto a rota " coi vampiri.
Terminata in brevissimo tempo la storia di Edward e Bella, mi sono messa a cercare qualcosa di vagamente simile tra coloro che avevano apprezzato il genere, e che magari superassero i 15 anni. Ho trovato un commento su IBS che diceva che la storia tra i due protagonisti dei racconti della Meyer era di molto inferiore per intensità e bellezza a quella tra Anita e Jan-Claude; il blasfemo doveva essere punito, ma avevo bisogno di ulteriori informazioni.
Mi sono messa a fare una ricerchina e ho scoperto che a mia totale insaputa erano usciti ben 13 libri a firma L.K.Hamilton in cui si dipanava la storia della bella Anita Blake, cacciatrice di vampiri, risvegliante e negromante, combattuta tra l'amore per un vampiro e un licantropo, quindi la Mayer non e' che si fosse proprio inventata niente.
A differenza poi di Twilight, i primi sei libri della Hamilton (tra l'altro quelli finora tradotti e usciti per la Nord) sono dei veri e propri gialli, in cui l'eroina deve sconfiggere mostri, sacerdotesse vodoo e fate cattive, in una realtà in cui i vampiri, licantropi, zombi e quant'altro vivono in pacifica (più o meno) coabitazione con gli umani e dove per uccidere un vampiro con il solito paletto si deve avere un mandato dal giudice; paradossale, ma estremamente divertente a volte. Le creature fantastiche come ultima forma di xenofobia, potrebbe essere l'argomento di un'eventuale tesi di laurea in letteratura idiota.
La Hamilton scrive sempre meglio con l'aumentare del numero dei libri e la protagonista non perde mai il suo humor nero che mi fa sogghignare mentre leggo sulla metro.
Se vi servono ulteriori informazioni, ma occhi agli spoiler, c'è un sito italiano molto aggiornato sull'argomento: http://www.anitablake.it/
La mia decisione tra quale delle due saghe sia migliore resta ancora in sospeso, anche perchè nessuna delle due autrici ha intenzione di farle terminare, almeno a stretto giro di posta, ma per me è solo un piacere sapere di poter tornare ogni tanto a leggere dei vecchi amici..
Conto sulla socia gonzica per farvi recensire altri libri che non siano strettamente di argomento vampiresco, io per un pochino avro' da fare....

lunedì, gennaio 15, 2007

Alicia Giménez-Bartlett - Sellerio
L'autrice in questione è spagnola e tra i suoi libri che preferisco ci sono quelli che hanno come protagonisti la coppia Petra Deligado e Fermìn Garzònt, rispettivamente commissario e vice. I gialli sono soliti svolgersi in una Barcellona sempre più dominata dalla mafia russia, con brevi spostamenti all'estero. Un humor disincantato ed un femminismo che cede poco all'autoincensamento, ma molto al vittimismo avvolge tutte le pagine della scrittrice, che si è cimentata anche con una altro paio di libri "Una stanza tutta per gli altri", rilettura della relazione tra Virginia Wolf e la sua cameriera "Segreta Penelope", che ancora non ho letto.
Chi ama Camilleri e apprezza Lucarelli, non potrà fare a meno di leggere e apprezzare i gialli della serie; anche noi come i protagonisti brancoliamo nel buio, tra indizi poco probabili e tracce lasciate apposta per confondere, come i protagonisti vediamo svelarsi l'arcano pezzettino per pezzettino mentre il libro prosegue.
Non sempre il finale ci lascia soddisfatti, anzi la premessa è che proprio perchè è stato commesso un crimine, niente ormai potrà recuperare la situazione, solo tamponarla, ma non risolverla.
Una visione disincantata del mondo con quell'ironia che serve per andare avanti, IMHO.
Buona lettura.

domenica, gennaio 14, 2007

Stephanie Meyer "New Moon" (Twilight reprise)
Un breve aggiornamento sulla storia d'amore tra il vampiro e la ragazza: tutto prosegue e le storie si fanno sempre piu' affascinanti con dei passaggi assolutamente struggenti.
Il terzo volume (Eclispe) dovrebbe uscire in inglese a settembre, resto in trepidante attesa.
Se qualcuno vuole sapere quale attore potrebbe meglio impersonare Edward nella versione cinematografica di Twilight, assolutamente Jonathan Rhys Meyers. Per la protgonista non ho proprio idea, ma tanto nessuno verrà mai da Hollywood a chiedere il mio parere.

venerdì, gennaio 12, 2007

La torre di Babele? Suonava!
Come recensire in poche parole una serata di film e concerto, consigliando al tempo stesso ai gonzini un acquisto che è insieme un augurio e uno stato d'animo?
Scrivendo semplicemente: Orchestra di Piazza Vittorio.
Il film ( nelle sale già da settembre) e la loro musica dal vivo o su cd ("Sona" l'ultimo nato).
Chiunque pensi che il mettere insieme razze, usi, strumenti di diversi Paesi sia un pericoloso passo verso il baratro del "meticciato" (Pera dixit) smetta di leggere, ma anche chi cataloga questi "fenomeni" con l'etichetta del volemosebene.
Si, perchè questa realtà di artisti uniti dal solo comun denominatore dell'immigrazione (sia essa da Cerignola o da Cuba) , è una vera utopia che cammina.
Fortemente voluta e caparbiamente cercata tra mille difficoltà (come racconta il film) da pochi e intuitivi musicisti e sostenuta da un coraggioso gruppo di quartiere.
Il quartiere di Piazza Vittorio a Roma, appunto, crocevia di merci, odori e passati.
Una musica calda e coinvolgente in cui si mescolano ritmi sudamericani, canzoni arabe (il cantante è uno spettacolo) e sitar indiani, ma anche corno e violini (è un'orchestra!). Che va dal blues al funky alla disco anni 70, il tutto ovviamente rivisitando sia i generi che i brani originali.
Non dico altro perchè il film e il sito spiegano tutto, anche le storie dei singoli componenti.
Soffermatevi sul comitato Apollo 11, ci sono davvero tante iniziative e, se avete qualche altro regaluccio da fare o volete premiarvi, pensate al cofanetto...
www.orchestradipiazzavittorio.it

giovedì, gennaio 11, 2007

Stephenie Meyer "Twilght" e "New Moon" Lain
Era da tempo che non cominciavo un libro verso mezzanotte e lo chiudevo, soddisfatta per averlo finito alle 4.45 di un giorno lavorativo, con un sorriso che partiva da un orecchio e arrivava all'altro (contate che ho anche le orecchie a sventola, quindi la rana dalla bocca larga in confronto a me non è nessuno).
Il libro in questione è quello che viene catalogato tra i romanzi per giovani adulti, o adolescenti inquieti che dir si voglia, un bel romanzone d'amore tra una ragazza di 17 anni (Isabella detta Bella) e un vampiro di 80 (Edward), ben portati però.
Il libro non può essere considerato nè particolarmente ben scritto, lo so' perchè l'ho letto in inglese, nè particolarmente interessante, è proprio una storia in cui la paura e l'amore sono talmente intrecciati che non sono riuscita a smettere prima di vedere come andava a finire; tra l'altro il finale non è nemmeno uno di quelli che si può definire non scontato...
Solitamente questi libri il gonzorte li usa per accendere il camino e certamente non li trovate nella biblioteca di Umberto Eco, ma che importa?
A me è piaciuto così tanto che oggi pomeriggio mi fiondo da feltrinelli international a prendere il
seguito. Questo infatti non sarà l'unico romanzo di cui Edward e Bella saranno i protagonisti, ne seguiranno altri 4, a tutt'oggi: twilight, new moon, eclipse e breaking dawn + midnight sun che è il primo libro versione di Edward e di cui trovate il primo capitolo, sempre in inglese, sul sito della scrittrice.
Che volete che vi dica...la mia passione per i vampiri è risaputa e quella per le storie d'amore pure, questo libro mi ha fatto tornare indietro nel tempo, quando avevo una malsana passione per le ultime serie di Buffy, quelle in cui prendeva piede la relazione tra la cacciatrice e Spike, il vampirla ossigenato, fantastico.
Ragazze questo messaggio è per voi, se avete 35 anni e ve ne sentite 17, o meglio ancora ne avete proprio 17 invece che il doppio, non vi potete far scappare questo librone, in Italia il seguito esce il 7 aprile.
Chiaramente dovete prenderlo per quello che è, già il fatto che ci siano 3 sequel lo indirizza nella categoria OPERAZIONE COMMERCIALE, ma credo che non sia la prima volta che ci trovaimo davanti ad una situazione del genere, giusto lettori di 3 metri sopra al cielo e fan di guerre stellari? Ovviamente negli stati uniti stanno già facendo il film...
Se vi aspettate un romanzo classico horror, imaginate tutti i clichè dei vampiri, con ironiche variazioni al tema, inserite all'interno di un romanzo harmony, con tanto di ripetizioni sistematiche, al ritmo di quattro a capitolo, della parola batticuore.
Però certe volte serve anche questo.
OFF TOPIC
Se avete prestato sufficiente attenzione, abbiamo aggiunto al blog la sezione LINK Amici; se ci sono siti particolarmente utili che ci volete segnalare li inseriamo; questi che ho messo io sono una marketta, ma che ci volete fare se non lavoro non posso andare in libreria...

sabato, gennaio 06, 2007

BEFANA AL CINEMA
Queste feste sono state per me e il gonzorte sufficientemente lunghe per passare anche un paio di volte dal cinema a guardare film impegnati come al nostro solito: nell'ordine Eragon e 007 Casino Royale.
Del primo vi avevo già parlato per via dei due libri, Eragon appunto ed Eldest; il film non è male se non hai letto i libri, ma contravvenendo alla mia regola fondamentale ho assecondato il gonzorte e mi sono sparata una serie di scene slegate tra loro e poco conformi all'originale e IMHO per chi non ha letto il libro, il film resta un po' confuso. Restano molto belle le scene degli spettri e dei voli a cavallo di Saphira, una favola natalizia con finale a seguire.
Per quanto riguarda 007 c'è da dire che l'attore, Daniel Craig, è veramente notevole, mi fa quasi rimpiangere Sean Connery e Roger Moore, gli altri si ricordano poco per quanto mi riguarda.
La prima scena dell'inseguimento, con quello che credo sia il campione mondiale di parkour è veramente eccezionale così come la partita a poker, quasi ai livelli di Regalo di Natale. Bella sorpresa Santamaria tra i cattivi e il riadattamento moderno di quello che era il primo dei romanzi con l'agente doppio zero, la cui tortura ha fatto piegare più volte su loro stessi gli uomini presenti in sala.
Film leggeri senza troppo impegno, come di solito mi accade, con la particolarità che a tutti e due ne seguiranno almeno un paio di altri, tra l'altro sto aspettando da un po' l'ultimo libro della trilogia di Paolini, magari adesso che stanno uscendo anche i film si spiccera' a scriverla.
Buona visione, meglio al cinema che a tavola.....

mercoledì, gennaio 03, 2007

Aggiornamenti gialli
Come previsto ho letto Solea di Izzo e sono rimasta proprio basita, un finale che non ti aspetti, ma non uno di quelli che ti fa glorificare l'autore per avere avuto un'idea del genere, un finale che ti lascia proprio molto arrabbiata, però era proprio quello che se ci pensavi bene...
Per riprendermi dallo schok mi sono letta "Testimone inconsapevole", il primo libro di Carofiglio, di cui abbiamo già parlato. Anche alla sua prima prova l'avvocato Guerrieri piace, scanzonato e incapace di prendersi sul serio rivela inaspettate doti che potremmo considerare un mischietto tra Miss Marple e Nero Wolfe, oltre a farci inaspettatamente divertire per la fine tragicamente scontata delle sue "storie d'amore".
Ora mi appresto a leggere "Ad occhi chiusi" e già so' che quando l'avrò finito non smetterò di chiedermi quando uscirà il prossimo, almeno Carofiglio è vivo, mentre Izzo e tutti i suoi personaggi ci hanno già lasciato prematuramente, ma da tempo.

sabato, dicembre 30, 2006

BUON ANNO
Per farvi i miei migliori auguri, vi lascero' una poesi di Ungaretti, che si chiama sì Natale, o almeno cosi' l'hanno chiamata dopo, ma rappresenta al meglio quello che sarà il mio capodanno, almeno spero....

Non ho vogliadi tuffarmi in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza sulle spalle
Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata
Qui non si sente altro che il caldo buono
Sto con le quattro capriole di fumo del focolare

A presto e buon 2007 dalla redazione di Libritudine.

mercoledì, dicembre 27, 2006

Jean-Claude Izzo "Casino totale" e "Chourmo" Edizioni e/o 8.00 € ciascuno.
Eccomi qua, dopo un po' di latitanza causa acquisto casa dei sogni, a recensire un paio di gialli di uno scrittore francese purtroppo già morto.
I due libri, sono i primi di una trilogia, detta la trilogia di Marsiglia, di cui sto andando a comprare la conclusione: Solea.
Il protagonista è un poliziotto/ex-poliziotto Ugo Montale che inizia dovendo scoprire come mai due sue amici, che avevano fatto scelte diverse dalle sue, vengono uccisi, per arrivare a capire se gli va di continuare a fare la guardia.
Sullo sfondo una Marsiglia molto più araba che francese, con il suo porto che l'aveva portata ad essere uno degli ombelichi del mondo e con rigurgiti nazionalisti di cui ache qui da noi si sente l'eco.
Libri amari, amarissimi per essere precisi, in cui niente e nessuno si salva se non il mare, lo stesso dove il protagonista si ritrova a pescare per farsi passare il magone, per quanto possibile e unica cosa che lo accomuna a Montalbano.
Non è un personaggio simpatico Montale, e non fa niente per diventarlo, rovina tutte le sue storie d'amore e tutti quelli che gli sono vicini hanno una spaventosa tendenza a morire prima del tempo, assomiglia alla signora in giallo per questa sua peculiare capacità di portare una sfiga nerissima; i suoi libri si divorano comunque ugualmente, pur con un'esagerata pletora di protagonisti che gli girano attorno e per i quali necessiterebbe una quarta di copertina come con i vecchi gialli della Christie, a cui si attinge quando non ci si ricorda chi è chi e fa cosa, situazione che mi è capitata più volte anche se i libri li ho letti senza grosse interruzioni.
L'autore ha scritto anche dei romanzi e un libro di racconti, per adesso vado con Solea, per il resto vi sapro' dire.

giovedì, dicembre 14, 2006

Libri che ho letto e recensisco brevemente:
Questo post lo metto per spiegare la latitanza, a dire la verità Gomorra ancora mi brucia dentro.
Andiamo con ordine: ho cominciato e non finirò "Devil wears Prada", veramente troppo stupido. Ho girato al faceto e mi sono divertita a farmi una sveltina con Rossana Campo e "Mai sentita così bene" è durato il tempo di un pomeriggio e come un tè mi ha un po' scaldato dentro, ma poi come sempre d'inverno, il freddo è tornato.
Ho ripreso il McGrath che mi mancava, sperando che Port Mungo e la sua amarezza servisse a dimenticare quella di Napoli, inspiegabilmente non c'è riuscito, eh sì che tra artistoidi, relazioni incestuose e suicidi c'era più di una vaga possibilità.
A questo punto, quando neanche il massimo del pessimismo cosmico sembrava funzionare, ho pensato che fosse il caso di tornare all'umorismo e mi sono letta "La mennulara" che in effetti non è niente male, infatti mi sono anche comprata "La zia marchesa" di Simonetta Agnello Hornby mentre mi chiedevo se fosse la moglie di Nick Hornby.
La carenza cronica di soldi mi ha fatto ripassare dalla mia splendida biblioteca che faceva l'offerta di natale, cioè 8 libri da prendere in prestito al posto dei soliti 4, fantastico, quindi nell'ordine mi sono letta una favola di Amos Oz (Dun tratto nel folto del bosco), Mitch Albom (5 persone che incontri in cielo) libri di cui non vale la pena parlare; due fantastici ma veramente eccessivamente autobiografici libri di Amelie Nothomb "Biografia della fame" e "Stupore e tremori". Fino a questo punto ho pensato che andava meglio e che quindi stava tutto tornando alla normalità e come sempre, ogni volta che uno abbassa la guardia rimane indifeso e soprattutto sprovveduto.
Tanto tempo fa ci sono state delle situazioni in cui avevo apprezzato Richard Bach, per questo ero tornata dalle sue parti sugli scaffali e mi ero "affittata" uno dei suoi pochi libri non letti e cioè "Via dal nido", gravissimo errore, oltre al fatto che è scritto male, sono una serie di luoghi comuni infilati in serie come le perline sulle collanine. Alla fine la domanda che mi sono posta riguardava il periodo della mia vita quando lo apprezzavo come scrittore, a che stavo pensando? Spero soltanto che non fossero tutti così, ma non tornerò indietro per verificare.
Tanto per concludere il cerchio negativo che mi ha bruscamente riportato a Gomorra, non tanto come libro triste quanto piuttosto come libro amaro mi sono letta Truciolo, di Marai, l'ho preso con grandi speranze, anzi Great Expectations come direbbe Dickens, in fondo era uno dei miei autori preferiti che parlava di uno dei miei sogni: un cane. Ecco, tanto perchè il diavolo fa le pentole e non i coperchi, non avevo pensato, dato l'argomento, che anche questo libro sarebbe finito male (come tutte le sue opere d'altronde), e invece sì, finale triste, scontato da quasi subito e profondamente doloroso per tutti coloro che hanno avuto un cane (o più di uno) e l'hanno amato come un fratello (Ice mi manchi ancora tanto piccolo infame).
A questo punto mi è sembrato di capire che non c'era modo di scampare allo spleen e ho fatto quanto potevo per adeguarmi, sono tornata sulla letteratura russa, una certezza, e ho affrontato un autore che mi mancava: Turgenev, con Padri e figli, perfetto. Assolutamente amaro, con atmosfere decadenti, ambientato in un periodo di poco antecedente alla caduta degli Tzar e di profonda attualità con l'incomprensione tra diverse generazioni.
Per riprendermi ho giocato il fil rouge e ho letto un capolavoro breve che mi sento di consigliare a piene mani: "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio" il cui autore Lakhous Amara ha dimostrato come con ironia si possa discutere senza esagerare in serietà e pesantezza, ma senza svalutarlo, dell'integrazione degli extracomunitari in una città che come Roma, è piena di tante piccole civiltà e inciviltà.
Mi sembrava di aver dato abbastanza e chiuso il circolo dell'amarezza, ma avevo dimenticato il penultimo dei libri della biblioteca: Kazuo Ishiguro con Un pallido orizzonte di colline. La premessa è che questo autore lo apprezzo molto di più tradotto che non in lingua originale, perchè in inglese è meno scorrevole, la recensione è questa: io non l'ho capito, anzi se qualcuno gentilmente lo avesse letto e compreso, me lo può spiegare?
Questo romanzo, anche se breve, mi ha dato il colpo di grazia; non solo è triste e si somma alla malinconia del periodo, ma neanche capisco più quello che leggo quindi mi rifugio nella Litizzetto e Rivergination, me l'hanno regalato e ora me lo leggo, non importa se non me lo sarei mai comprata e se la trovo spesso ripetitiva, qualunque cosa per uscire da questo stato crepuscolare, mi sta venendo anche l'influenza....