giovedì, giugno 01, 2006

Sandrone Dazieri e tutta la serie del Gorilla

Gialli stavolta e come sempre accade, tutti quelli di uno stesso autore, devo avere una tendenza monografica, diciamo.
La socia gonzica ha iniziato recensendo "Attenti al gorilla" e quindi mi ha solleticato l'appetito, ho quindi continuato con "La cura del gorilla", sullo stesso stile, ma più intimista per alcuni punti di vista, forse l'autore stava cominciando ad approfondire il personaggio.
A seguire è arrivato "Gorilla blues" il più duro e ricollegato con la realtà (G8 e Diaz per capirsi) probabilmente molto sofferto, a mio modo di vedere trasudava dolore, anche se la figura del poliziotto buddista è da piegarsi.
Ultimo, ma non per questo meno importante e spero che a breve ne seguirà un altro, arriva "Il karma del gorilla", appena terminato e forse il più leggero dei quattro. Pochi collegamenti al presente e molti al passato, come al solito sembra che negli anni '70, '80 e primi novanta in Italia ci fossero solo i servizi e tutti deviati (perchè esistono dei servizi dritti?).
Con quest'ultimo libro il giallo si fa proprio giallo, ma resta tale. Negli altri c'erano più cose e sembrava che scoprire l'assassino o i colpevoli fosse solo una scusa per raccontare una storia, qua no, anzi, sembra che Dazieri, ora che è diventato quasi famoso, sta cercando di avere meno impicci possibili e quindi i cattivi stanno tutti molto lontano dall'Italia, pensa un po' in Argentina, così non si offende nessuno.
Come giallo va comunque benissimo, tanto come al solito fino all'ultimo non avevo capito, anzi quando lui va ad incastrare il/la cattivo/a sono dovuta tornare indietro perche' non mi ricordavo nemmeno chi fosse....
Lettura piacevole, molto sullo stile Lucarelli e poco su quello Faletti, mischiato con l'attualità tipica di Camilleri. Enjoy.
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