lunedì, novembre 14, 2005

S. King e J.R.Lansdale
Cos'è l'amore? Forse è pensare alla prima volta che si è vista la persona del cuore e sentire le farfalle nella pancia, non ne ho idea...e tutto sommato quello di cui volevo parlare è un altro tipo d'amore, sul quale fortunatamente ho molte più certezze, quello per i miei scrittori preferiti.
Il mio primo libro di S.King è stato "Le notti di Salem", e ancora me lo sogno la notte quando mi voglio terrorizzare per bene, e come tutti gli amori è ambivalente, i vampiri restano i miei "mostri" preferiti. Non conoscevo il "Re", e forse 20 anni fa non era ancora famoso come oggi, ma la mia amica del cuore del tempo (Camilla, chissa' dove sei adesso) me lo prestò dicendo che per lei era stupendo, e dopo tre notti insonni, un misto di terrore e desiderio di vedere come andava a finire, l'ho ringraziata in eterno, perchè era cominciato l'amore.
Come dimenticare la meraviglia di trovare libri scritti con lo pseudonimo di Bachman e andarli a sommare a quei pochi che aveva scritto prima di Salem per poi scoprire che anche mio cugino (si sempre lui, mio cuggino mio cuggino) poteva prestarmene alcuni e colmare cosi' la lacuna.
E poi mese dopo mese aspettare qualche novità, conoscere la frustrazione per i libri a puntate o le saghe infinite, (l'ultimo libro della Torre Nera, rigorosamente in inglese...non se ne poteva più di aspettare!- grazie E.) la gioia del libro nuovo, in mano pronto per essere letto mentre cominci ad inventare scuse per chiuderti in casa fino a che non l'hai finito, senza mangiare e senza dormire.
Del mio primo Lansdale invece vi ho già parlato, è arrivato per l'ultimo compleanno e da quel momento gli altri sono seguiti a ruota, sembra che non appena l'ho scoperto io, abbia iniziato a tradurlo anche Einaudi.
La Fanucci invece già ce lo aveva presente (e per fortuna, il suo inglese è troppo difficile per capire tutte le battute a sfondo porno che mi fanno troppo ridere, specialmente se sono storie di Hap e Leonard).
Insomma, potrei parlarvi dei classici, di Kafka (mi annoia) e Kundera (mi spalla) - forse ho dei problemi con la kappa?- ma sono soprattutto una grossa lettrice di romanzi, non Grisham o Follett, ma quelli di terrore allo stato puro o della paura nascosta, quella della cattiveria possibile (nostra e altrui).
Vale sempre la solita storia: la vita è troppo corta per leggere qualcosa che non ti piace, se trovi qualcosa che ti sfizia, approfittane!
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