lunedì, gennaio 14, 2008

Lucia Etxebarria "Ya no sufro por amor" 1/50
Primo libro dei 50 da leggere nel 2008, preso per vedere se riuscivo a capirlo (vittoria) con le mie scarse conoscenze dell'idioma in questione, e rivelatosi il "seguito in pectore" di un altro famosissimo manuale di auto-aiuto: Donne che amano troppo.
Siete coinvolte in una relazione che non vi rende felici? Infilate una serie di catastrofi sentimentali che in confronto a voi Bridget Jones è una principiante del cuore? Vi sentite sempre l'unica zitella circondata da una serie di felici coppie? Potrebbe non essere un caso, anzi non solo non è un caso, ma è direttamente vostra responsabilità, che vi accanite a scegliere sempre l'uomo che vi confermerà la vostra "percepita" inadegutezza.
Questo il succo del discorso, con una serie di informazioni di psicologia nemmeno tanto spicciola (tanto di cappello per il collegamento agli stili di personalità) e una serie di racconti tratti dalla vita dell'autrice che rendono il tutto molto scorrevole e divertente, anche se questo libro non è affatto breve ed è parecchio denso. Una citazione di merito per le vignette sparse random che alleviano ancora di più racconti che, in alcuni casi, fanno anche rabbrividire.
C'è anche da ricordare che spesso le violenze più efferate si svolgono tra le pareti domestiche, frequentemente da parte del partner, quindi non pensiate che le profonde ragioni delle relazioni alla fine non sono mai comprensibili in toto, un buon 90% non solo è spiegabile, ma anche largamente predicibile.
Un libro che non è soltanto un manuale di autoaiuto, che anche una chiave di lettura per una serie di situazioni che partono dalla nascita e continuano a condizionarci per sempre, anche se in certi casi la consapevolezza aiuta a tirarsene, almeno in parte, fuori.
Gracias por leerlo (creo).
Posta un commento