domenica, dicembre 09, 2007

Liber Libri - Fiera della piccola e media editoria - Roma
Come potevo mancare? e infatti non sono mancata.
Finalmente dopo due anni di matrimoni per l'otto dicembre sono riuscita a tornare a quella che ogni anno mi sembra la giusta situazione prima di natale. Sì perchè a Natale si regalano libri, o almeno si dovrebbero regalare libri, esiste forse una cosa più utile in questo regno del superfluo? No.
Gli stand sono sempre di più e mi risulta strano considerare case editrici come Voland o e/o o Fazi come piccole, ma meglio per me che ce le ho trovate.
Spendo tra l'altro due buonissime parole per la Voland dove mi sono recata in pellegrinaggio e ho chiesto il poster di Amelie Nothomb autografato [ora in mio possesso!!!] e mi sono fermata a fare due chiacchiere con una delle ragazze presenti allo stand. Alla fine, nonostante la mia ammissione che non avrei comprato il libro in uscita a febbraio perchè l'avevo già letto in francese, mi ha anche regalato un altro libro; ora io non so come si chiama la ragazza ma vorrei pubblicamente ringraziarla per il bene che sparge per il mondo, specialmente quello che ha sparso su di me, grazie!
Ma la mia giornata di gloria non è finita qui, sì perchè stavolta ho avuto il coraggio di parlare con uno dei miei autori preferiti: Fabio Geda. Ho girato intorno al suo stand per una ventina di minuti prima di trovare il coraggio, ma devo ammettere che ne è valsa la pena. A parte il fatto che è stato non solo gentilissimo, ma pure simpatico, abbiamo chiacchierato per una ventina di minuti di libri, di Torino e degli scrittori in generale. Mi è rimasta una bella sensazione, come quella che mi ha lasciato il suo libro [già pluriregalato e pluriconsigliato], oltre al fatto che abbiamo concordato come, attualmente, sembra che se non scrivi qualcosa di terribilmente triste o pesante non vieni preso sul serio. Oltre a questo ero in brodo di giuggiole perchè ha detto che continua a leggere questo blog e avrebbe comprato "L'eleganza del riccio" per quello che avevo scritto a riguardo. E so' soddisfazioni.
Veniamo alle note dolenti, nonostante i fondi neri ho speso di nuovo un putiferio, ma ora annovero i due saggi sulla paraletteratura di Evangelisti che mi mancavano, le vignette di Mr. Wiggle da regalare assieme ad altri due libri sempre della Instar i cui proventi vanno al Banco Alimentare, un libro di Medina Reyes che mi mancava, un paio di libri per il gonzore dettati dal senso di colpa e i racconti di Carroll.
Ci vediamo alla prossima fiera del libro, e accorrete numerosi!
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