sabato, ottobre 13, 2007

Amelie Nothomb "Ni d'Eve ni d'Adam"
Oh Amelie, leggerei anche la tua lista della spesa, figurarsi un'altra delle tue autobiografie!!!
A differenza della gonza alta che la detesta per via dei suoi cappelli, io amo questa donna belga che ogni due/tre anni ci racconta parte della sua vita da figlia da diplomatico in giro per il mondo.
All'inizio fu la Biografia della fame, poi Sabotaggio d'amore e Stupori e tremori. Questo nuovo libro anticipa di qualche mese proprio le vicende narrate in Stupori e tremori, per poi affincarlo e superarlo.
La nostra eroina è tornata in Giappone per perfezionare la lingua e per pagarsi gli studi impartisce ripetizioni di francese ad un ragazzo di buona famiglia, la cui appartenenza alla Yakuza non è funzionale al proseguio del racconto, di un anno più giovane di lei.
Attraverso le sue parole, forse per la prima volta, nonostante gli anni passati davanti a cartoni animati e manga, si percepisce la nettissima differenza tra gli occidentali e i giapponesi, per quanto M.me Nothomb, di occidentale non ha moltissimo.
La delicatezza dei gesti di Rinri illumina a giorno la nettissima separazione tra la logica orientale e la nostra, non una parola in più nè una di meno, l'incontro dei due alla presentazione del libro vale più di un centinaio di scene d'amore di Sex and the city, per non parlare delle non scene di sesso la cui intentensità si può cogliere in trasparenza.
Insomma, se non fosse sufficientemente chiaro il libro mi è piaciuto tantissimo e ve lo consiglio, anche solo per entrare a fare parte di un mondo parallelo in cui il messaggio che non viene verbalizzato è molte volte più chiaro di quello espresso a parole.

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