mercoledì, novembre 07, 2007

Cormac McCarthy "La strada" Einaudi 16.80 Premio Pulitzer 2007
Non avevo mai letto niente di questo autore e cominciare dal suo premio Pulitzer era ovvio e sin troppo scontato, ma io sono una persona conformista e di una sconcertante banalità, infatti ho anche rimesso la canottiera.
Questo breve romanzo è agghiacciante, e questo spiega la canottiera. Mai in così poche parole un autore era riuscito a descrivere l'apocalisse: un incrocio tra l'ombra dello scorpione, mad max e girlfriend in a coma, ma molto molto peggio.
Immaginate un uomo ed un bambino che camminano tra le strade deserte di città abbandonate e completamente ricoperte di cenere [futuro post-atomico], senza che si veda qualcosa di diverso o anche una minima speranza, anzi, ogni volta è peggio.
Mi chiedevo anche se per caso l'autore avesse mai sentito la canzone di Guccini "Il vecchio e il bambino", perchè me l'ha ricordata molto.
I dialoghi tra padre e figlio fanno stringere il cuore, proprio perchè è così semplice immaginarseli immersi in una spessa nebbia a camminare faticosamente nella cenere per spingere un vecchio carrello del supermercato che trasporta tutto quello che hanno. Le poche righe che tirano in ballo la madre arrivano come un pugno nello stomaco, uno di quelli che proprio non eri pronto e ti manca l'aria per ore dopo aver smesso di tossire quasi fino a vomitare.
Credo di aver dato l'idea e non aggiungo altro per non rovinare il "finale", però l'ultima cosa da dire è che è bellissimo, scorre come l'acqua e finisce subito, anche se le poche pagine per questo aiutano, indubbiamente. Prossimamente cercherò di comprare anche "Non è un paese per vecchi" e "Il buio fuori"; ho scoperto un altro autore che mi piace.....AIUTATEMI [da leggere con la voce di De Sica che interpreta il vigile Persichetti].
Posta un commento