lunedì, agosto 04, 2008

STIEG LARSSON
Per il ciclo grandi passioni della gonza bassa, oggi parliamo di uno scrittore svedese di gialli, tale Stieg Larsson che con un passato da giornalista investigativo che approfondiva l'estremismo di destra in patria (la Svezia), ha scritto tre polizieschi e mezzo prima di essere stroncato da un infarto.
In italia sono stati tradotti i primi due della trilogia conosciuta come Millenium, nome della redazione del giornale dove lavora il protagonista principale, Mikael Blomkvist, giornalista con il pallino dell'investigazione che per motivi di lavoro viene a conoscenza di una 25enne decisamente sui generis, Lisbeth Salander, diagnosticabile come una sindrome di Asperger con tratti antisociali.
I due, probabilmente una delle coppie più interessanti apparse da tempo nel filone giallistico/poliziesco, attraverso ricerche, colpi di fortuna e soprattutto una trama decisamente interssante, riempiono più di 1200 pagine in due tranche.
Nel primo libro "Uomini che odiano le donne" la trama fatica un po' ad ingranare, ma poi la storia conquista: immaginate una saga familiare in cui tutto porta a pensare che ci sia stato un omicidio e chiunque potrebbe essere stato il colpevole e pensate anche che dopo 36 anni ad un estraneo viene chiesto di indagare più per il pallino di un vecchio che per una ragione con un fondamento.
Questo primo libro tesse le trame anche del secondo che riparte più o meno dove eravamo rimasti e ci permette anche di scoprire qualcosa di più del passato di Lisbeth, qualcosa che ci permette di comprenderla un po' meglio e di capire che cosa fosse Tutto il male al quale lei fa riferimento rispetto ad un avvenimento accaduto nel suo passato remoto.
Il secondo libro "La ragazza che giocava con il fuoco" è stato per me più avvincente, nel senso che per leggere il primo ci ho messo due giorni mentre per il secondo solo uno, quindi a rigor di logica anche il primo non è niente male, ma il secondo è meglio. I personaggi ormai sono conosciuti e non dobbiamo sorbirci grosse digressioni sul perchè fanno quello che fanno o dicono quello che dicono, e come un ingranaggio ben oliato l'autore ci accompagna nel dispiegarsi di una trama che, pure se incrociata con Kill Bill e il teorema di Fermat, tutto sommato resta abbastanza credibile.
Quindi altamente consigliabili entrambi i libri, nella speranza che presto la Marsilio, visto il successo interplanetario traduca dallo svedese anche il terzo, che sembra comunque uscirà negli Stati Uniti alla fine dell'estate, speriamo.....
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