sabato, settembre 29, 2007

Richard Dawkins "The God delusion"

Forse qualcuno tra voi ha letto il "Gene egoista" precedente libro di questo professore di Oxford, grande amico di Douglas Adams a cui ha anche dedicato il presente saggio sulle varie ragioni per cui scegliere l'ateismo.
Si parte da una grande distinzione, quella cioè tra atei e agnostici, cioè tra coloro che prendono una posizione affermando di non credere e quelli che invece non prendono una posizione, un po' come mia mamma che è della Roma e della lazie....
Particolare come in Italia un titolo che letteralmente sarebbe "La delusione di Dio" è stato tradotto con "L'illusione di Dio", why, mapecchè?
La mia prima risposta sarebbe che è già tanto se l'hanno pubblicato, io non ci contavo e infatti me l'ero preso in inglese, ma tant'è meglio con il titolo cambiato che niente.
L'autore, con uno stile scorrevole, e a volte veramente divertente, smonta tutte le varie teorie filosofiche e teologiche dell'esistenza di Dio, e quando parla di Dio parla di quello monoteistico delle tre grandi religioni: ebraica, cattolica e islamica.
Passa poi a spiegare quali possano essere, in un ottica darwiniana, le ragioni per cui, comunque c'è sempre stato bisogno di una religione, anzi di una fede, partendo dall'inizio e arrivando alle attuali aberrazioni come il creazionismo o l'intelligent design, passando dal burka.
Ci sono dei passi molto duri ed altri durissimi in questo libro, specialmente quando si parla dell'indottrinamento dei bambini o dell'influenza delle religioni nei vari conflitti che hanno sconvolto o sconvolgono il mondo attuale, praticamente tutti se eslcudiamo l'attualità birmana, ma l'autore è bravo a anticipare ogni tipo di critica e a rispondere in modo dettagliato fornendo anche prove empiriche, ma questo è facile visto che dall'altra parte di prove empiriche non ce ne sono nè ce ne saranno mai, non a caso la fede è un dogma, oltre che un dono.
Da leggere assolutamente, a prescindere dalla vostra fede o mancanza della stessa.
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