venerdì, maggio 15, 2009

Consigli per gli acquisti

Farò un breve elenco di quello che mi è passato tra le mani ultimamente, perchè non ho molto tempo, però ci tengo a segnalarvi l'ultima avventura di Hap e Leonard "Sotto un cielo cremisi" in cui abbiamo un Lansdale in grande spolvero, veramente da non perdere.
La presenza al cinema di "Lezioni d'amore" con Ben Kingsley mi ha sollecitato a prendere in mano "Il professore di desiderio" e "L'animale morente" di Roth, che hanno in comune lo stesso personaggio, il professor David Kepesh; attraversando le sue estasi sessuali e amorose ci conduce su quella linea sottile che, se esiste, divide l'amore dall'ossessione. Per gli amanti di Roth.
Letta l'ultima fatica delle donne del club omicidi di Patterson "The 8th confession", in cui il tenente Lindsay Boxer viene finalmente messa con le spalle al muro, per il resto la trama è relativamente scadente, c'è stato di molto meglio.
Tra i saggi ho letto "Il linguaggio segreto dei neonati", ma mi sarebbero stati più utile i file audio dei vari pianti per riuscire a distinguerli e "Coscienza" di Dennett, che prosegue a stento, ma non per colpa sua...
Se vi capita di fare un salto al cinema Wolverine è abbastanza divertente pur essendo il peggiore tra i capitoli cinematografici dedicati agli X-Men, mentre si è ripreso con il quarto capitolo la saga di Fast&Furious che rivede tutti gli interpreti del primo film. Van Diesel rulez!
Io e Marley è un amore di film senza pretese mentre Valerie-Diario di una ninfomane ne ha molte, ma non ne soddisfa nemmeno una.
Buona visione!

lunedì, aprile 27, 2009

RECENSORE ESTERNO: MAMMONZA

" Modesta proposta per prevenire" di Giuseppe Berto tascabili Marsilio euro 6,80

Ho cominciato a leggere questo libro per due motivi fondamentali: mi è stato regalato dal mio preside che ha chiesto espressamente il mio parere (ai Presidi, anche se ex, non si può dire di no) e perchè mi incuriosiva leggere un nuovo libro di Berto (mi era rimasta nella testa la prosa e il contenuto di " Il male oscuro" che lessi all'età di ventanni).
Quale è la modesta proposta? e per prevenire cosa?.
Prevenire l'avvento di una dittatura che per la posizione internazionale dell'Italia, può essere solo di destra, dittatura intesa come perdita della libertà, senza la quale la borghesia non può vivere. Per poter sopravvivere la borghesia deve organizzarsi, creare gruppi di pressione democratica che combattano gli sprechi, il mostro della burocrazia, le inefficenze della politica.
Tutto sembra semplice e velleitario, quasi un proclama elettorale generico e quindi da leggere con sufficienza. Poi però si riflette sulla data di questo "tratterello"e allora quello che Berto propone acquista il potere della preveggenza. Siamo nel 1971, negli anni di piombo, e l'autore, considerato fascista dalla sinistra e comunista dalla destra, analizza alcuni articoli della Costituzione e ne mostra il lato debole, condanna senza mezzi termini il Concordato con la Chiesa che ha aumentato a dismisura l'ingerenza del Vaticano nella vita politica italiana, propone metodi di contraccezione più validi di quelli indicati dalla contemporanea enciclica, auspica la legalizzazione dell'aborto, ritiene una spesa inutile quella delle forze armate, considera abnorme e non correlata all'importanza strategica italiana la spesa per la politica estera, condanna i benefit di cui troppi personaggi usufruiscono, ritiene che l'istruzione debba essere prerogativa della scuola pubblica. Tutto questo detto con velata ironia 38 anni fa!
Chiudo riportando fedelmente le ultime frasi del libro:"...Figurarsi se la nostra borghesia avrà voglia di organizzarsi per esprimere volontà politica onde difendersi dai prepotenti, e pagare le tasse, guastarsi con i preti, moralizzare la scuola, perdere i viaggi a tariffa ridotta, spostare i monumenti ai caduti, minimizzare il ministero degli esteri, perdere generali e corazzieri, andare contro se stessa pur di combattere la burocrazia, abolire il codice fascista, limitare le nascite...."
Addendum dalla 4° di copertina:
Se gli italiani avessero già acquistato, in politica, la larghezza di vedute che hanno ormai gloriosamente raggiunta, ad esempio, in pornografia, questo mio libretto, per quanto bizzarro, verrebbe senz'altro adottato nelle scuole superiori. Per il momento, dato che nel processo evolutivo nazionale abbiamo dato la precedenza alla pornografia, esso ha da restare un libretto semi clandestino, di provocazione, destinato soprattutto alle signore le quali non sanno mai cosa pensare della cosa pubblica, e le quali, dopo aver letto, comprenderanno che è assolutamente ragionevole non sapere cosa pensare.

venerdì, aprile 17, 2009

Scott Westerfeld "I diari della mezzanotte" vol.1 Newton Compton

Secondo libro d.p., prestato da amico quindi letto in fretta, peccato, era il primo di una trilogia, a saperlo avrei aspettato di avere gli altri due tra le mani che, per inciso, in inglese sono già usciti.
Dallo stesso scrittore della trilogia di Brutti (storia decisamente particolare) e considerato uno scrittore per giovani adulti, l'autore sforna una già vista storia sulla venticinquesima ora, quella che possono vivere solo gli oscuri e gli umani nati precisamente allo scoccare della mezzanotte, mentre il mondo attorno a loro si pietrifica per un'ora.
Ambientato in epoca contemporanea nel profondo Oklahoma, narra di 4 ragazzi - i midnighters- e dell'arrivo di una quinta, che movimenterà un po' il panorama dell'ora blu, scritto scorrevole e con qualche idea innovativa, ma non troppo.
Attualmente ritengo stiano un po' cavalcando il filone aperto da Twilight, un po' di magia, un po' di mistero e una vecchia sana storia d'amore, ma c'è da dire che la ricetta tiene e vende, peccato avere un po' troppi anni per goderne appieno, questo non significa ovviamente che appena posso non mi leggo gli altri due volumi.
Piacevole e leggero, magari aspettate di stare sotto l'ombrellone o aspettate che la Newton Compton pubblichi il volumone che raccoglierà le tre storie.

giovedì, aprile 09, 2009

Diego De Silva "Non avevo capito niente" Einaudi 16.00

Prima di tutto oggi è il complemese di mio figlio, quindi ne approfitto per fargli tanti auguri e lo ringrazio perchè pur essendo sveglio dalle due di stanotte ora dorme....poi mi chiedo per quale ragione (sbagliata) non riesco mai a dormire durante il giorno, ma questo almeno mi permette di aggiornare il blog, visto che siamo rimasti a parecchio tempo fa.
Il libro in questione è veramente molto bello, nonostante sia stato probabilmente uno di quelli che ho letto in modo più frammentato è riuscito a mantenere una certa continuità, fondamentalmente perchè fa molto ridere, ma fa ridere spesso di cose agghiaccianti, una versione scritta de "I mostri" per capirsi, ma non quello ultimo, i primi due.
Vincenzo Malinconico (nomen omen) è l'avvocato divorziato protagonista del libro, con una ex-moglie ciclotimica, un figlio adolescente - con tutte le conseguenze del caso- una saggia figliastra, una guardia del corpo camorrista e un'amante bellissima. La storia non è particolarmente intrigante, a mio modo di vedere la cosa migliore del libro sono le riflessioni del protagonista sulla vita stessa, sulle relazioni ( "...spesso la gente non ha le emozioni chiare, altro che le idee.") specialmente quelle tra uomo e donna e quelle sui figli, ma ci sono degli episodi che mi hanno fatto venire mal di pancia dalle risate, su tutti la scena del volpino.
Credo che la cosa migliore di questo scrittore, ma chi sono io per dirlo, sia la capacità di immedesimarsi e di dare voce ad una serie di pippe mentali da manuale, che con il loro sfondo agrodolce appartengono un po' a tutti. Secondo me è da leggere, comunque se ne volete sapere di più, ne parlano qui e qui.
Ciao ciao

lunedì, marzo 09, 2009

La recensione più bella che potessi scrivere:




Oggi E' NATO TOMMASO, il primo gonzino!

Auguroni alla mia splendida socia e al gonzorte!

martedì, marzo 03, 2009

ITALIANI
Per caso mi è capitato di leggere tre autori italiani, due regali e un autoregalo.
Cominciamo con la "Favola delle due galline" di Fenoglio che è molto carina, comprensiva di disegni e parla di come due sorelle farebbero meglio a volersi bene e non vedo l'ora di leggerla al piccoletto che mi sta facendo impazzire dentro la pancia. In appendice c'è anche un'altra storia, che è rimasta incompiuta, ma la favola delle galline è molto più carina. Da regalare e raccontare.
Sempre sull'onda della fiaba, ma più per adulti abbiamo "Stranalandia" di Benni, anche questo accompagnato da disegni esplicativi e didascalie ironiche; per questo libro mi sa che dovrò aspettare che cresca un po' di più perchè lo capisca, nel frattempo io continuerò a rileggerne dei pezzi perchè veramente esileranti.
Ultimo e decisamente non "favoloso" è il Lucarelli di "Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste", un libro che è un pugno nello stomaco e ripercorre gli ultimi 30 anni di storia d'Italia, che fa sempre bene tenerli a mente, considerando che molti dei protagonisti politici di quegli anni hanno solo cambiato schieramento e si sono "rifatti una verginità" politicamente parlando, quindi la cosa più lontana dalla purezza che si possa immaginare.
Dall'anonima sarda alla P2, la storia della camorra, della ndrangheta, della mafia e di alcune connivenze ancora poco chiare e poco esplorate, non per caso. Sono le storie di Blu notte e misteri d'Italia, ma scripta manent e un ripassino ogni tanto potrebbe servire a non dimenticare, un po' come il calendario dei santi laici che si scarica gratuitamente ogni anno dal sito di Beppe Grillo.
Libri per tutti i gusti e recensione che durerà per un po', anche perchè io mi sono impelagata nella lettura di Anelli dell'Io di Hofstadter e ne avrò per parecchio, anche se sembra decisamente più comprensibile di GEB.

venerdì, febbraio 20, 2009

Fabio Geda "L'esatta sequenza dei gesti" Instar

Ho aspettato un po' a scrivere questa recensione perchè i libri di Fabio mi sedimentano dentro e poi lasciano un tale buon sapore che scriverne potrebbe rompere la poesia.
Di lui abbiamo già parlato rispetto al primo libro che è l'ormai famoso e anche candidato al premio strega "Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani", con il quale ha in comune i personaggi, adolescenti privi di figure di riferimento che in qualche modo riescono a tirarsi fuori dagli impicci in cui, solitamente li hanno messi i "grandi".
Sarà perchè fa l'educatore, o forse magari ha scelto apposta questa professione, ma ci sono poche persone che riescono a rendere, secondo me così bene, il punto di vista degli adolescenti sulle cose, quell'assoluta imprevedibilità e spregiudicatezza nel giudicare cose e persone, mancanza di confini e strettissime regole morali mischiate in un delirio di comportamenti schizofrenici che li caratterizzano; ovviamente quanto sopra vale anche per moltissime persone cosidette adulte, senza le eventuali scusanti del caso.
Insomma un altro libro da leggere e consigliare, scritto bene che scorre e con una storia triste triste che però non lascia l'amaro in bocca o, almeno, fa sperare in una redenzione di qualche tipo, tutto sommato c'è ancora bisogno di sperare per non cedere al cinismo nichilista.

lunedì, febbraio 16, 2009

ULTIMI LIBRI

Recentemente ho letto "Sulle tracce di Mary" di James Patterson, che mi era evidentemente sfuggito in lingua originale e che mette il detective Alex Cross alle prese con una serial killer e con il drammaturgo. Che dire, ormai Alex è un amico di famiglia quindi il mio apprezzamento va da sè, anche perchè è pur vero che Patterson scrive libri che si leggono da soli quindi un giallo con una trama soddisfacente e scritto bene è sicuramente una garanzia.
Altro discorso, perchè è in realtà di un saggio che stiamo parlando, per quanto sopra le righe, va fatto per "Anime University", di cui avevamo già parlato qui e che veramente merita una menzione d'onore. Per esempio come vivere senza sapere che per fermare un treno ci vogliono 650 Mazinga (l'energia fotonica è una grandissima sola), o che per combattere con una spada laser non serve un'altra spada laser perchè si attraversano (ebbene sì tutti gli scontri di guerre stellari sarebbero finiti con il primo che para il colpo affettato in due....). Insomma Conan salta da 490 metri senza danni se non un leggero tremolio alle gambe, gallerie piene d'aria che collegano tutto il sistema solare attraversate dal Galaxy Express 999, fare inversione ad U con un robottone gigante implica perdere almeno 23 minuti e i piloti che li guidano sono sottoposti ad accelerazioni che li lascerebbero spatasciati.
Un salto nel mondo della pseudoscienza che ci lascia un po' l'amaro in bocca, ma sicuramente ci diverte per il modo in cui viene raccontato e svelato, anche perchè la scena di Doraemon che ruota intorno all'elica che ha sul cappello mi fa ancora ridere al solo pensiero. Assolutamente da leggere e siccome non è facile da trovare vi consiglio di fare un salto alla solita fumetteria/libreria di cui sono accanita sostenitrice, anche perchè in caso ve lo ordinano così andate a colpo sicuro, in quanto le Edizioni Kappa sono abbastanza snobbate dalla grande distribuzione.

giovedì, febbraio 12, 2009

L'uccello che girava le viti del mondo - Murakami Haruki - Einaudi -

(non ricordo il prezzo...era in sconto!)

Ritorno in qualità di Gonza Alta, da vera scioperata come dice la socia e proprio in un giorno importante, con la recensione di un romanzo che con la sua mole consistente ha occupato molte delle mie giornate e serate, non solo per la lunghezza del libro in sè, ma per la densità, motivo per cui avevo atteso un po' prima di affrontarlo.
Avevo molto amato Murakami con "tokio blues", l'ho riletto sotto una luce diversa, noir e onirica in "dance dance dance" e posso dire che questo ulteriore capitolo ha molto sia dell'atmosfera rarefatta del primo romanzo che della vicinanza all'occulto del secondo.

La storia, seguita in tempo presente e in prima persona dal protagonista (salvo capitoli in carico ad altri personaggi, quasi sempre di tono narrativo) , racconta della vita tranquilla, quasi ferma a dire la verità, di un trentenne di Tokio, sposato, fresco disoccupato per scelta, che piano piano, proprio in un momento in cui dovrebbe prendere decisioni, viene trascinat, a partire dalla sparizione del gatto di casa, in una rete di misteri, omissioni, scomparse e personaggi che poco hanno a che fare con il mondo più prosaico e quotidiano.
Un protagonista che inizia a vivere sotto gli occhi del lettore come apatico, tiepido, distaccato e che piano piano, all'interno della propria vita intima e profonda e attraverso le persone che incontrerà, libererà invece energie, poteri e sogni che lo condurranno attraverso prove surreali e occulte, dove passato e presente si fondono e un fil rouge attraversa con oggetti ed entità, la Manciuria ed il Giappone dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri, senza cadere nella cronaca storica.

Non avete capito nulla? Perfetto. Questo è l'atteggiamento con cui cominciare.
Leggere "L'uccello che girava le viti del mondo" è come svolgere una matassa, come sgranare cereali, un lungo, paziente lavoro di cui solo alla fine è possibile vedere il risultato.
Iniziate, sarete trasportati anche voi e potrete decidere di interrompere, scendere, lasciar sedimentare.


Ah...perchè è un giorno importante? Ma perchè è il COMPLEANNO della societta!
Auguri Gonza Bassa!

domenica, febbraio 08, 2009

PLANET O E I LIBRI SUL GIAPPONE

Premesso che ci sarebbero cose molto più importanti di cui parlare e da cui guardarsi, prima di tutto l'uso sconcio e improprio che lo psiconano sta facendo del caso Englaro per cambiare la costituzione, avallato da una chiesa cattolica sempre più arrocata su posizioni che di cristiano non hanno più niente, io sono tornata in fumetteria, gaudeamus igitur.
Del posto ve ne ho già parlato, si trova a Monterotondo, vicino Roma, nel centro storico e ci si trovano delle vere e proprie chicche, specialmente se, come me, siete appassionati del Giappone e non solo per via dei suoi manga, anime, OAV, etc.etc.
Anche delle persone che ci lavorano vi ho già parlato, ma un ulteriore riga a loro favore ce la metto, perchè hanno staccato dal muro il poster di Kyashan e l'hanno regalato al gonzorte che era contento come un bambino piccolo, anzi probabilmente molto di più.
Da parte mia posso dire che, oltre ad aver sbavato su un librone che raccoglie tutto il Devil di Miller, ma averlo lasciato lì per via dei 58 pleuri, mi sono accattata "Il Giappone a colpo d'occhio" divertentissima guida bilingue sul Giappone, i suoi usi e i suoi costumi che un giorno riuscirà a tornarmi anche utile, quando finalmente potremmo permetterci un viaggio nel paese del sol levante e "Anime University", sottotitolo: l'improbabile scienza dei cartoni animati giapponesi.
Quest'ultimo titolo si unisce ai miei precedenti tomi sugli stessi argomenti, tra cui il meraviglioso "La fisica di Star Trek" o "La fisica dei supereroi", solo che questo è mille volte più divertente.
Per esempio un paragone tra la spada di Goemon e quella laser di Luke Skywalker non è cosa che capita di leggere tutti i giorni, per non parlare della portanza di alcuni super robot.
Ok tutto questo per dire che comunque se vi interessassero libri di scrittori giapponesi o libri sul giappone, oltre che i soliti fumetti, trovate qui anche quelli.

venerdì, febbraio 06, 2009


giovedì, febbraio 05, 2009


lunedì, febbraio 02, 2009

Munari, Lucarelli e Camilleri

Questo fine settimana siamo andati a vedere la mostra di Munari che si trova al museo dell'Ara Pacis, a Roma.
Munari era un genio, questo è quanto. Cito parole non mie così capite meglio: "...riteniamo che nel suo contetto di metodo e nella sua applicazione, per non parlare del risultato oggettivo di opera d'arte e di design che trascendono la sua epoca, vi siano indicazioni ideali e operative non ancora pienamente assimilate dalla storia e non interamente collocabili nella tradizione del nuovo...". Bella bella e protratta fino al 22 marzo, conviene che ci fate un salto.
Lucarelli invece l'ho letto in "Navi a perdere" un noir di Ecomafia, che spiega il solito businnes dello smaltimento rifiuti tossici con nuove modalità: prendete una chiatta di quelle che stanno per affondare, ma sono troppo grandi per i clandestini e stipatela di rifiuti tossici di qualsiasi genere, dopo di che ai LLoyds di Londra assicurate un carico di merce varia e poi recatevi in posti del Mediterraneo dove la profondità marina è decisamente molta, fate finta che la nave imbarchi acqua e l'affondate.
Morale della favola: vi beccate i soldi dell'assicurazione e quelli dei mafiosi per i quali stavate buttando i rifiuti. Ci si potrebbe veramente fare ricchi, magari c'è solo da calcolare bene i tempi, a volte accade che la nave non affondi e si spiaggi e così c'è gente che indaga e succede qualche casino, ma immagino che con un' accurata pianificazione siano problemi in larga parte superabili.
L'ultimo Camilleri invece, si intitola "Un sabato con gli amici" e come sempre accade mi viene da pensare "dagli amici mi salvi Dio che dai nemici mi salvo io", e in questo caso ci sta tutto. Italiano perfetto, non una parola dialettale per un racconto lungo che potrebbe descriversi come un uno-due pugilistico, lo cominci, lo finisci e poi ti senti male dentro. Giudizio sospeso perchè non riesco assolutamente a separare il valore della storia dalla storia stessa.

venerdì, gennaio 30, 2009

"Il giorno prima della felicità" e "Crazy in love"

Ho letto il libro di Erri con grandi aspettative, come sempre e come sempre non sono stata delusa, la storia è quella di un orfano della seconda guerra mondiale che viene allevato dal portiere di uno stabile, ama leggere e giocare a calcio (un classico caso di proiezione quindi il mio).
La bambina del terzo piano gli entra nel cuore ad otto anni e ci rimane fino a quando non si incontrano da grandi, ma lei è la promessa di un camorrista in attesa di uscire dal carcere, che non prende bene il passatempo della futura sposa. Non vi svelo il finale, ma anche in questo caso la storia sembra un pretesto perchè lo scrittore possa dare voce a Napoli ed al suo popolo, che da gente diventa tale solo quando si unisce per una causa comune, quasi un'implicita richiesta a fare lo stesso anche ora che è sommersa dai problemi sia politici che inquinanti. Prosa scarna, frasi brevi, insomma Erri in tutto il suo splendore.
Unisco a questa breve recensione del libro quella di un film che mi è capitato di vedere proprio ieri sera che tratta la storia d'amore tra due ragazzi con la sindrome di Asperger, autismo ad alto funzionamento, e che mi sembra legata in quanto anche la ragazza del libro dice di essere stata autistica da bambina, come se poi dall'autismo si potesse guarire (no).
Crazy in love è decisamente romanzato e sicuramente le cose non vanno quasi mai come nella sceneggiatura, ma sicuramente i due interpreti riescono, specialmente in alcuni momenti, a rendere perfettamente le difficoltà delle persone autistiche, che non assomigliano soltanto a quella descritta, seppur magistralmente, da Dustin Hoffman in Rain Man.

Ottima lettura e buona visione!

martedì, gennaio 20, 2009

GONZA BASSA DIXIT - RELOAD
La verità è che non sto leggendo di nuovo, quindi altro giro altra corsa.
Questo l'ho preso dal sito di Aleike:

*ADESSO*
sono: affamata
voglio: mangiare
desidero: un presidente come sembra sarà Obama
sento: radio rock
cerco: di vincere a texas hold'em sulla DS
piango: quasi mai
dovrei: leggere di più
* SI O NO*
tieni un diario: no
ti piace cucinare: non è la prima cosa a cui penso se mi va di fare qualcosa e nemmeno la seconda
hai un segreto che non conosce nessuno: sì
ti mangi le unghie: no
credi nell'amore: si'
ti vorresti sposare: già fatto, ma lo rifarei subito
ti sei mai tatuata: si, sul collo
ti fai delle paranoie sulla tua salute: su quella del bimbolo più che altro
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: sì
ti piacciono le tempeste: tantissimo
* SE FOSSI *
se fossi un mese sarei: settembre, si ricomincia
se fossi una stagione sarei: inverno, tutto nascosto sotto la neve
se fossi un giorno della settimana sarei: lunedì, si ricomincia (vedi settembre)
se fossi un vino sarei: gewurtstraminer
se fossi un colore sarei: il rosso
se fossi un numero sarei: il 2
se fossi un albero sarei: un salice
se fossi un frutto sarei: un cocomero
se fossi un fiore sarei: una margheritona o gerbera, che dir si voglia
se fossi un animale sarei: un pinguino
se fossi una calzatura sarei: le mie finte crocs comodissime
se fossi un capo di abbigliamento sarei: una tuta
se fossi una materia prima sarei: aria
se fossi un mobile sarei: il frigorifero
se fossi uno sport sarei: il calcio
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *
hai pianto?: se stavo male
hai aiutato qualcuno?: ci provo
hai comprato qualcosa?: libri
ti sei ammalata?: no, ma sono incinta....
sei andata al cinema?: no
sei andata al ristorante?: sì, ma ormai non mi da più soddisfazione
hai scritto una lettera?: solo mail
hai parlato col tuo ex?: e perchè?
ti è mancato qualcuno?: totti
hai abbracciato qualcuno?: sì
hai litigato con i tuoi genitori?noooo
hai litigato con un amico?: nooooo

giovedì, gennaio 08, 2009

Gonza Bassa dixit:

Abbiamo visto Madagascar 2, niente di che, ma siccome non so cosa scrivere e ho trovato questo questionario riguardo la "bibliomania" sul blog L'angolo di Jane, lo compilo.
1)Stai leggendo qualche libro in questo periodo? Si, "Al crespuscolo" di S.King.
2) Leggi mai più libri in contemporanea? Spesso!
3)Quanti libri hai letto l'anno scorso? Forse intorno ai 150 (compresi quelli di studio però), poi sono rimasta incinta e per un 4/5 mesi non sono riuscita ad aprire libro e mi sono dedicata ai videogiochi (Nintendo rulez).
4)Scegli mai un libro solo per la copertina? Sì, anche parecchie volte...
5)E solo per il titolo? Anche questo mi capita spesso.
6)Compri molti libri? Tantissimi anche se mi riprometto di leggerli tutti prima o poi, ma ci sono così tanti libri e così poco tempo....
7)Massimo numero di libri comprati in una volta? Forse una ventina ad una bancarella dell'usato.
8)La cosa che ami di più delle librerie? Essere circondata dai libri, ma fortunatamente ora mi succede anche a casa....
9)E quella che odi di più? Le librerie dove i commessi vogliono rendersi utili e mi vengono appresso tutto il tempo.
10)Hai mai fatto finta di aver letto un libro che in realtà non avevi letto? Sì, spesso per parlarne male.
11)E hai mai finto di non aver letto un libro che in realtà avevi letto? Sì perchè me ne vergognavo tipo quelli di Moccia, in realtà sto facendo outing ora.
12)Ci sono libri che non vale la pena leggere? Di solito se non reputo valgano la pena smetto senza finirli.
13)Leggi mai un libro solo perché tutti ne parlano? Spessissimo, magari piace anche a me!
14)Qual è il libro più stupido che hai letto? Tutti e due quelli di Moccia, ma il fatto che sia arrivata alla fine di entrambi è stata tutta colpa mia...
15)Qual è la cosa più strana che hai fatto o ti è capitata in libreria? Mi è capitato qualche volta di entrare e di non comprare assolutamente niente, per me è sintomo di malattia.
16)Qual è la cosa che avresti voluto fare, ma non hai fatto sempre in libreria? Sedermi e leggermi un libro li' e poi non comprarmelo, ma non ho mai avuto il coraggio.
17)Ti sei mai sentito solo perché lettore? Mai, chi ama leggere non si sente mai solo, secondo me ma l'ha detto Proust, se non sbaglio.
18)Ti è mai capitato di sentirti più vicino a qualcuno perché leggi? Sì, se potevamo parlare assieme dei vari libri letti.
19)I libri rendono migliori? Mi piace pensare di sì e mi fa anche comodo!
20)Vale la pena di leggere un libro solo per cultura anche se è noioso? Sì, anche se la lettura dei saggi la trovo molto interessante.
21)Ci sono libri che non meritano di essere letti da nessuno? Non credo, de gustibus....
22)Ti capita di giudicare qualcuno dai libri che legge? Giudicare no, calcolare la distanza di separazione sempre, ma lo faccio anche con la musica che si ascolta; per esempio sono convinta di essere stata adottata, anche perchè quando è arrivata mia sorella io c'ero.....
23)Un libro può rendere felici o tristi? Certo e anche tutte le emozioni in mezzo.
24)Un libro può cambiare il mondo? Se lo leggono in tanti....
25) Se tutti leggessero di più... Forse i libri costerebbero meno.

mercoledì, dicembre 31, 2008

Buona fine e buon principio
Post di fine d'anno e di auguri in cui in breve vi informo che quest'anno mi hanno regalato 3 libri, di cui uno solo già letto: La bambina filosofica di Vanna Vinci, divertente e sarcastico, ve lo consiglio. Io me ne sono comprata tre: Beda il bardo e gli ultimi due di Lucarelli, vi saprò dire.
Ieri sera all'Auditorium siamo stati a sentire Robin Brown & the Triumphant Delegation, gentile omaggio di Babbo Natale nelle vesti del gonzorte, e ci è piaciuto molto, stasera c'è un altro gruppo e credo che il gospel, almeno una volta nella vita vada ascoltato seriamente.
Al cinema non siamo andati quindi non posso dirvi niente e Internazionale è uscito con il numero delle storie e il calendario di Gipi, quindi anche in questo caso altamente consigliabile.
Vi facciamo i nostri migliori auguri e ci si rilegge l'anno prossimo, ciao ciao!

mercoledì, dicembre 24, 2008

Singer, Scarpetta e tanti auguri

Eccoci qua con il consueto post della vigilia, usato dalla qui presente per spargere i suoi auguri urbi et orbi, nel mentre, due parole su un paio di libri letti recentemente.
Il primo si intitola "Come mai Dio non è vegetariano" ed è l'intervista che Matteo Bellinelli ha fatto ad Isaac B. Singer. Per chi non lo sapesse, il vincitore del premio nobel per la letteratura 1978 è uno tra i miei preferitissimi scrittori, non a caso nella mia top three c'è "Un giorno di felicità", libro che non smetterò mai di raccomandare.
In questa intervista fatta all'autore, quando già l'alzheimer faceva la sua comparsa, emerge un uomo che non ha mai smesso di scrivere e per il quale il mondo, compresa la violenza e il sesso, era sempre e comunque rivestito di una patina di meraviglia, riusciva a rendere affascinante anche il peggiore dei suoi personaggi, un mistico della penna. Da leggere anche se non conoscete bene l'autore, alcune perle di saggezza vanno oltre.
Altro tema e altro libro è "Scarpetta" ultimo giallo di Patricia Cornwell che prosegue la saga dell'anatomo patologa più famosa del mondo di carta. L'avevamo lasciata a Charleston vittima di un abuso e la ritroviamo sposata a New York, rispetto agli altri libri però finalmente la trama prende il sopravvento sulla storia della vita della protagonista e finalmente leggendolo, torniamo a chiederci chi sia il cattivo, piuttosto che farci domande sulla storia d'amore tra lei e Benton o il trangolo drammatico con Lucy e Marino.
Aggiungerei soltanto era ora, si stava già tirando un po' su con Il libro dei morti, ma finalmente l'autrice è tornata a scrivere un giallo con tutti i crismi, anche se sembra che attualmente la maggiore paranoia americana risulta essere il furto di identità, ne avevano già parlato in altri gialli, su tutti Deaver con La finestra rotta.
Concludendo, vorrei farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale con la speranza che vi regalino tanti tanti libri, ciao ciao!

mercoledì, dicembre 17, 2008

Slumdog Millionaire (o The millionaire) di Danny Boyle (2008)


Ed ecco tornata anche la Alta dopo un bel periodo passato dall'altra parte del mondo (recensiamo anche viaggi Socia?) e rientrata a Roma con tuoni fulmini e saette.
Il clima ideale per occupare le sale cinema, specie in questo momento in cui, fortunatamente, la scelta è varia e di qualità, nonostante i panettoni di Natale.
Avrei voluto scrivere della versione su pellicola di "come Dio comanda" di cui la societta aveva disquisito a suo tempo, ma questo film lo ha travolto, superato ed eclissato.
The millionaire, tratto dal romanzo Q&A (in italiano credo: Le dodici domande) e ambientato in India, è una di quelle opere che continuano a risuonarti dentro anche giorni dopo averla vista.
E non solo per la splendida splendida splendida colonna sonora, perfettamente in bilico tra la musica tradizionale e quella pop e commerciale, che detta il tempo, ti prende e ti accompagna, ma per l'originalità della storia, dai contenuti coinvolgenti anche se inserita in dinamiche e con protagonisti da romanzo classico, quasi degli archetipi.
La trama racconta della partecipazione di Jamal, un ragazzo del te cresciuto negli slum di Bombay, al famosissimo quiz "Chi vuol essere milionario" , del perchè lo abbia fatto e della storia della sua vita, seguita passo passo attraverso le domande in un sentiero ritmato da esperienze terribili e destino.
Non è un film all'acqua di rose, ha momenti di una durezza notevole, ma io l'ho trovato un coloratissimo, esteticamente perfetto e urlante inno alla vita, con un finale che strizza entrambi gli occhi a Bollywood. (come potevo non apprezzare data la mia palese simpatia per tutto cio' che è India...)

Da vedere, senza se e senza ma.

martedì, dicembre 16, 2008

Il Premio Biblioteche di Roma e Lamentatio Dolorosa
Ieri a Roma sono stati premiati i due libri che hanno vinto il Premio Biblioteche di Roma, al quale mi vanto di aver partecipato anche io come membro del Circolo di Lettura della biblioteca Basaglia. Il vincitore della saggistica è stato Guido Crainz che avevamo recensito qui, ma che non ho votato (avevo votato la Lipperini), mentre per la narrativa ha vinto Valeria Parrella (che ho votato e recensito qui).
Ora approfitterò di questo spazio per lamentarmi un pochino del mio stato, considerato dai più "interessante", quindi smettete pure di leggere.
Per chi non lo sapesse, sabato entro nel settimo mese di gravidanza, ma questo non mi impedisce fortunatamente di andare a lavorare e per andarci mi muovo in metropolitana.
La mia fortuna è che abito ad un capolinea, anche se paludoso, in quanto la metro A si è dotata negli ultimi dieci anni di un nuovo capolinea anfibio, bastano due gocce e battistini viene parzialmente allagata, potere delle nuove stazioni immagino, resistono con ogni tempo adeguandosi allo stato esterno.
Il fatto di salire al capolinea mi permette quasi sempre di sedermi e se non posso aspetto il treno dopo, soluzione però non applicabile quando devo cambiare a termini direzione laurentina.
A quell'ora ci sono solitamente in banchina tre file parallele di persone ed è guerra aperta. Ora io non dico che sono una mongolfiera, ma qualcosa di simile, diciamo che il mio stato è molto evidente, anche perche' con questo freddo non mi si chiude più il cappotto, ora io dico, non vi chiedo di sedermi, anche se sarebbe mio diritto, ma magari se non mi schiacciate vi apprezzerei molto.... Stamattina c'era pure un pazzo che si faceva largo con l'ombrello, ma dico il cervello l'hai lasciato sul comodino?
Tutto questo è solo la ciliegina sulla torta, perchè di solito sull'autobus anche non affollato fanno tutti finta di niente, così come alle poste e ai supermercati dove le casse prioritarie sono spesso chiuse e non c'è mai nessuno che mi chiede se voglio passare avanti; stesso dicasi ai negozi con due esclusioni: Ikea e H&M dove la scenetta è stata la seguente: ero in fila e la signora dalla cassa dice "venga venga signora" e io, che sono ormai ancora più rinco del solito mi giro per vedere se parlasse con qualcono dietro a me, nel frattempo il tizio che stava davanti a me in coda con il figlio di 3/4 anni e che si era girato, mi aveva visto e si era tranquillamente rigirato, si volta di nuovo e mi fa, "oh passi passi, non l'avevo vista" e io ho pensato che avrebbe fatto molta più bella figura se fosse stato zitto, come tutti gli altri, che mi avevano guardato e se ne erano fregati.
Questa è l'attuale situazione di una mongolfiera semovente, e forse più di tante altre cose lo specchio dell'Italia che ormai se ne frega un po' di tutto e pensa solo per se stessa e alla sua sopravvivenza. Scusate lo sfogo.
Qualcuno che la pensa diversamente da me lo trovate qui e immagino sia una fortuna!