sabato, aprile 20, 2019

Open City by Teju Cole

Open City

My rating: 3 of 5 stars

I have to admit infinite satisfaction at having finally finished this book that seemed endless. In his pilgrimages between New York and Brussels, the author almost killed me. Every time I kept opening the book with the best of intentions and then I closed it after reading, I thought, a lot of pages and instead were only 10. I do not know if it was my fault or it was just the lack of plot and the longings of the hero who prevented me from reading as usual.

Ich muss unendliche Genugtuung um dieses Buch zu enden, das endlos schien beendet zugeben. In seiner Pilgerfahrten zwischen New York und Brüssel, der Autor mich fast umgebracht. Jedes Mal, wenn ich immer mit den besten Absichten öffnen das Buch und dann schloss ich es nach dem Lesen, dachte ich, eine Menge Seiten und stattdessen waren nur 10. Ich weiß nicht, ob es meine Schuld war oder es war einfach der Mangel an Handlung und die Sehnsucht des Helden, der mich vom Lesen wie gewohnt verhindert.

Devo ammettere finalmente infinita soddisfazione per aver concluso questo libro che mi sembrava infinito. Nelle sue pellegrinazioni tra New York e Bruxelles l'autore mi ha quasi ucciso. Ogni volta che riaprivo il libro con le migliori intenzioni lo chiudevo dopo aver letto, secondo me, tantissimo e invece erano solo 10 pagine. Non capisco se sia stata colpa mia oppure era proprio l'assenza di trama e i vagheggiamenti del protagonista che mi hanno impedito una lettura scorrevole.

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venerdì, aprile 19, 2019

Review: Friends With Boys

Friends With Boys Friends With Boys by Faith Erin Hicks
My rating: 3 of 5 stars

Die Geschichte, dass die High School nur eine Quelle des Leidens sein könnte, wird jedoch durch die Anwesenheit von drei älteren Brüdern und einem Geist wesentlich verändert.

La storia, che potrebbe essere piuttosto comune di come la High School sia solo una fonte di sofferenza, viene però cambiata in modo sostanziale dalla presenza di tre fratelli più grandi ed un fantasma.

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Review: Eine Schwester

Eine Schwester Eine Schwester by Bastien Vivès
My rating: 3 of 5 stars

Die Geschichte, wie sich ein Sommer plötzlich von der Kindheit bis zur Adoleszenz verändern kann. Schöne Zeichnungen.

La storia di come un'estate possa far repentinamente passare dall'infanzia all'adolescenza. Bei disegni.

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Review: Den her sommer

Den her sommer Den her sommer by Mariko Tamaki
My rating: 4 of 5 stars

Ich wähle immer gerne zufällig aus den grafischen Romanen meiner Bibliothek, auch weil kleine Edelsteine wie diese oft gefunden werden.

Mi piace sempre scegliere a caso tra le graphic novel della mia biblioteca, anche perché spesso si trovano dei piccoli gioiellini come questo.

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Review: Circe

Circe Circe by Madeline Miller
My rating: 3 of 5 stars

A little bit slower and complex than Achilles (The song of), but still a very enjoyable reading even if, in this case also, most of the stories involving Circe were already known to me. I think I will keep on reading this author.

Un po' più lento del libro precedente, ma comunque un bel libro che però, come il precedente, raccontava parecchie storie a me già note. Penso che continuerò a leggere questa autrice.

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giovedì, aprile 18, 2019

Hope to Die (Alex Cross, #22) by James Patterson

Hope to Die (Alex Cross, #22)

My rating: 2 of 5 stars

I would like to publicly thank the library that has put on sale this book before the end of November, and the fact that it is very big and I was able to read in peace without having to buy it on the spot, for how much I love and appreciate Alex Cross for nearly 20 years, by the end of this adventure that lasted two books, it is clear that among us this is a final farewell. The story, which from the beginning was not credible, expires in science fiction, and of course one of the super villains is also still alive, likely to be living and bad in a future book. Maybe 22 are also too many books, however goodbye Alex, it was nice while it lasted.

Vorrei pubblicamente ringraziare la libreria che ha messo in vendita in anteprima questo libro e il fatto che sia molto grande e io l'abbia potuto leggere in pace in loco senza doverlo comprare perché, per quanto io ami e apprezzi Alex Cross da quasi 20 anni, con il termine di questa sua avventura durata due libri, é chiaro che tra noi questo é un saluto finale. La storia, che sin dall'inizio era poco credibile, scade nella fantascienza e ovviamente uno dei super cattivi resta anche vivo, per essere probabilmente ripescato in un futuro libro. Forse 22 sono anche troppi libri, comunque ciao Alex, é stato bello finché é durato.

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martedì, aprile 16, 2019

Review: Il filo infinito: Viaggio alle radici d'Europa

Il filo infinito: Viaggio alle radici d'Europa Il filo infinito: Viaggio alle radici d'Europa by Paolo Rumiz
My rating: 4 of 5 stars

Di Rumiz in famiglia possediamo parecchi libri, perché il gonzorte é un grande fan della letteratura di viaggio, ma per quanto mi riguarda é il primo (ma non l'ultimo se posso) che leggo. Tra l'altro poi, come capita sempre piú spesso, l'ho comprato io stessa per regalarlo al marito e nel frattempo me lo sono letto, un po' perché mi interessava l'argomento (le radici dell'Europa) e un po' perché mi piaceva la copertina e uno dei primi viaggi di coppia era stato proprio ad un monastero.
Il racconto di Rumiz si dipana appunto nella visita di una serie di monasteri, nei quali conosciamo alcuni monaci indimenticabili, altri un po' meno ed in qualche modo veniamo anche a sapere come si é evoluta la regola di San Benedetto, la tanto conosciuta Ora et Labora, che molti citano a sproposito ed è proprio per non essere una di quelli che chiudo qui la mia recensione di questo volume, suggerendo di leggerlo.

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Review: Moriarty

Moriarty Moriarty by Anthony Horowitz
My rating: 3 of 5 stars

Better than "The house of silk", still not comparable to the real Scherlock Holmes and in a way too full of tricks and plot twist, to be considered a "real Krimi". Enjoyable but forgettable.

Sicuramente migliore de "La casa della seta", ma ancora molto lontano dalle "storie vere" di Sherlock Holmes, inoltre é troppo pieno di colpi di scena per essere considerato un vero giallo. Divertente ma non indimenticabile.

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La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte by J.B. Morrison

La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latteLa fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte by J.B. Morrison
My rating: 1 of 5 stars

Cominciamo dal titolo, perché questo libro di rara bruttezza va sviscerato e compreso. Dunque la "Fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte" é un titolo che vuole probabilmente rifarsi a quanto va di moda ora a partire da "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" per arrivare a "L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea", ma a parte ricorrere a questo mero stratagemma per vendere, di "fantastico" questa storia non ha assolutamente niente, ma niente proprio eh sia chiaro, né una variazione improbabile della trama, né un momento di assoluto divertimento, né tantomeno un drago.
Proseguendo e senza tema di spoiler, perché non succede assolutamente niente, unico punto a favore del libro é una discreta traduzione, io l'ho letto in italiano e non in lingua originale, ma chiaramente l'autore é inglese perché piú di una volta mi sono chiesta, e magari é proprio cosí, se non fosse colpa mia e del mio evidente problema con lo humor inglese, ho pensato che le battutte erano talmente sottili che non le capivo, ho pensato che non ero in grado di apprezzare questa "storia tenerissima" (definizione della Corbaccio) perché sono cattiva e ancora relativamente giovane. Puo essere tutto, fatto sta che in 266 pagine non ho riso una volta, ma una che fosse una. Non ho nemmeno sorriso, peró piú di una volta ho fatto delle smorfie, magari vale uguale.
La trama puó riassumersi in questo modo: un signore che vive in un piccolo paesino inglese sul mare viene investito da un camioncino del latte, riporta piccole fratture e gli ingessano un braccio, la figlia che vive negli Stati Uniti gli manda un'infermiera a casa per la quale Frank sviluppa un attaccamento che lo porta anche a liberarsi del gatto. Si vende quasi mezza casa per cercare di prolungare il lavoro dell'infermiera, ma non diró come va a finire, comunque in tutto questo non succede niente. Niente "fantastiche avventure" mentre fa il suo garage sales, né tantomeno quando va al banco dei pegni. Niente di straordinario nemmeno quando va da Oxfam, o decide di costruirsi un cinema nel capanno degli attrezzi o scopre che un suo amico fuma erba perché ha la sclerosi multipla. Riesce anche a tornare a riva dopo un'estemporanea nuotata che lo lascia fisicamente a pezzi. L'unica parte della storia che poteva essere interessante, e cioé quella che riguarda l'affondamento della nave dove si trovava da bambino mentre andava in Canada, viene solo accennata.
Ora io capisco che se "Il pellegrinaggio di Harold Fry" ha riscosso un successo inspiegabile (come ancora piú inspiegabile é il suo sequel su Queenie Hennessey), siamo tutti autorizzati a fare un tentativo e scrivere un romanzo sui vecchietti, ma non é detto che debbano essere pubblicati tutti quanti.


Review: Under the Table

Under the Table Under the Table by Stephanie Evanovich
My rating: 3 of 5 stars

As far as contemporary romances go, this one settles right in the middle. Not overly new plot, pretty foreseeable behavior of the characters and of course the happy ending.
It's a nice reading when you want to know exactly what you are getting.

Per quello che riguarda i contemporary romance, questo sta proprio nell'aurea mediocritas, trama scontata, evoluzione evidente e protagonisti con comportamenti prevedibili per arrivare allo scontato happy ending. Quindi se volete leggere qualcosa che non riservi nessun tipo di sorprese, questo é il libro giusto.

THANKS EDELWEISS FOR THE PREVIEW!


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Review: White

White White by Bret Easton Ellis
My rating: 4 of 5 stars

As a long time reader of Ellis, and the last books were not my favorites, I was a little bit worried about this new book, mostly I was afraid of being disappointed again. Instead, and I am very happy to underline instead, I was really happy, mostly because it's a non fictional essay about the life of the author, of his political ideas and some other stuff about movies and literature, that were a real pleasure to read.

Come lettrice di lunga data di Ellis, e anche delusa da tempo, avevo quasi paura ad affrontare questo libro, perché non so se avrei retto ad un'altro romanzo orrendo, ma per fortuna, e sottolineo per fortuna, questa raccolta di vari pensieri dell'autore che ripercorre la vita dell'autore, dall'inizio ai suoi successi e fallimenti, alla sua visione sulla politica e sul mondo del cinema, neri ed omosessuali compresi. Non fa sconti a nessuno, ma é un piacere leggerlo.

THANKS EDELWEISS FOR THE PREVIEW!

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Review: White

White White by Bret Easton Ellis
My rating: 4 of 5 stars

As a long time reader of Ellis, and the last books were not my favorites, I was a little bit worried about this new book, mostly I was afraid of being disappointed again. Instead, and I am very happy to underline instead, I was really happy, mostly because it's a non fictional essay about the life of the author, of his political ideas and some other stuff about movies and literature, that were a real pleasure to read.

Come lettrice di lunga data di Ellis, e anche delusa da tempo, avevo quasi paura ad affrontare questo libro, perché non so se avrei retto ad un'altro romanzo orrendo, ma per fortuna, e sottolineo per fortuna, questa raccolta di vari pensieri dell'autore che ripercorre la vita dell'autore, dall'inizio ai suoi successi e fallimenti, alla sua visione sulla politica e sul mondo del cinema, neri ed omosessuali compresi. Non fa sconti a nessuno, ma é un piacere leggerlo.

THANKS EDELWEISS FOR THE PREVIEW!

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domenica, aprile 14, 2019

The Last Word: A Novel by Hanif Kureishi

The Last Word: A NovelThe Last Word: A Novel by Hanif Kureishi
My rating: 2 of 5 stars

The start is brilliant and looks like a book with a captivating story, too bad because then it seems to drag on almost to infinity, although it is not long at all. It is not the writing because the author does not write bad, rather I would say too many dialogues, often confused, almost metadialogues and the characters then, I did not like any of them. I'm not sure, but I think his scripts suit better his kind of writing.

L'inizio é brillante e sembra un libro con una trama affascinante, peccato peró che sembra poi trascinarsi quasi fino all'infinito, nonostante non sia per niente lungo. Non é colpa della scrittura perché l'autore non scrive male, piuttosto direi dei troppi dialoghi, spesso confusi, quasi dei metadialoghi e i personaggi poi, non me n'é piaciuto nemmeno uno. Non sonon sicura, ma credo che le sue sceneggiature rendano meglio il suo tipo di scrittura.

THANKS TO NETGALLEY AND SCRIBNER FOR THE PREVIEW!

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Review: Fun Home: A Family Tragicomic

Fun Home: A Family Tragicomic Fun Home: A Family Tragicomic by Alison Bechdel
My rating: 4 of 5 stars

Cool graphic novel, one of the best that I recently read. The story of Alison and of her strange "Addams Family" so intertwined with literature characters, will stay long with me.

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Review: Finding Flow: The Psychology of Engagement with Everyday Life

Finding Flow: The Psychology of Engagement with Everyday Life Finding Flow: The Psychology of Engagement with Everyday Life by Mihaly Csikszentmihalyi
My rating: 3 of 5 stars

A little summing up of the previous and bigger book about the same topic by the same author (Flow: The Psychology of Optimal Experience), good to repeat and crystallize some information.

Un piccolo bignami riassuntivo del libro precedente, che era un bel mattonazzo. Utile per cristallizzare alcune informazioni.

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Review: Flow: The Psychology of Optimal Experience

Flow: The Psychology of Optimal Experience Flow: The Psychology of Optimal Experience by Mihaly Csikszentmihalyi
My rating: 0 of 5 stars

Interesting vision of life, that introduces me to the autotelic personality, which I find a great definition for a target in life. Some other information I already knew from the perspective of the positive psychology, but it is always good to read them again.

Una visione interessante della vita, che introduce anche la personalitá autotelica, che credo sia un'ottima definizione per il mio nuovo scopo nella vita. Altre notizie e argomentazioni mi erano giá note dalla psicologia positiva, ma che fa sempre bene ripetere.

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venerdì, aprile 12, 2019

The Art of Asking: How I Learned to Stop Worrying and Let People Help by Amanda Palmer

The Art of Asking: How I Learned to Stop Worrying and Let People Help

My rating: 3 of 5 stars

I had a vague idea who Amanda Palmer is, but I did not follow either her blog or her twitter, even after discovering that she was married to Neil Gaiman, I mean, in itself is already a resounding success, at least from my point of view ;)
Now that I seem to know her, because this book about the art of asking is nothing more than an autobiography, I started to follow both her blog and her twitter account, this is probably one of the things I always do every once I find an interesting person, I'm a groupie inside.
The book is pretty funny, even if I would have cut another fifty pages, but this is my personal opinion, basically is not too long, maybe just a little bit repetitive, as some things are absolutely fascinating for someone like me who has in common with her only a certain love for music.
However, the problem with the request that the author addresses in the text, I think it's one of those things that unites us all, for better or for worse, and her way to deal with it, opening maybe even too much to more critics due to the troll and malice which the web is full, it seemed to me very brave, but in my case difficult to duplicate. So I conclude by wishing her good luck and I hope above all that Anthony heals.

Avevo una vaga idea di chi fosse Amanda Palmer, ma non seguivo né il suo blog né il suo twitter, anche dopo aver scoperto che si era sposata con NEIL GAIMAN, che voglio dire, giá di per sé é un successo strepitoso, almeno dal mio punto di vista ;)
Ora che mi sembra di conoscerla, perché questo libro sull'arte di chiedere non é nient'altro che un'autobiografia, mi sono messa a seguire sia il suo blog che il suo account twitter, questo é probabilmente una delle cose che faccio sempre ogni volta che scopro una persona interessante, sono groupie dentro.
Il libro é carino, fa ridere ma avrei levato un'altra cinquantina di pagine, ma questa é una mia opinione personale, in fondo non é troppo lungo, magari soltanto un pochino ripetitivo, per quanto alcune cose sono assolutamente affascinanti per chi come me ha in comune con lei soltanto un certo amore per la musica.
Comunque il problema con il chiedere che l'autrice affronta nel testo, credo sia una di quelle cose che ci accomuna tutti, nel bene o nel male, e il suo modo di affrontarlo, aprendosi anche magari piú del dovuto a critiche di troll e cattiverie gratuite di cui la rete pullula, mi é sembrato estremamente coraggioso, ma nel mio caso difficile da duplicare. Quindi concludo augurandole buona fortuna e soprattutto spero che Anthony guarisca.

THANKS TO NETGALLEY AND GRAND CENTRAL PUBLISHING FOR THE PREVIEW!

giovedì, aprile 11, 2019

Review: Lux

Lux Lux by Eleonora Marangoni
My rating: 4 of 5 stars

Questo libro, che mi ha prestato per caso la mia mamma e che sempre per caso io ho letto per via della copertina, mi é piaciuto veramente tanto. Si é fatto gustare ed ha riservato sorprese per tutta la sua durata e anche il finale "alla Pamuk" mi ha stupito in senso positivo. Inoltre é ben scritto e non dura troppo, cosa che di solito capita raramente.

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mercoledì, aprile 10, 2019

The Republic of Imagination: America in Three Books by Azar Nafisi

The Republic of Imagination: America in Three BooksThe Republic of Imagination: America in Three Books by Azar Nafisi
My rating: 4 of 5 stars

A book about books for me is always a great pleasure to read, especially with an author that I appreciate since she wrote "Reading Lolita in Tehran." As in that case, the books are a means to talk about other books, of freedom and of life in general. I knew Huck Finn by Twain and Babbit by Lewis and now I'm going to read Baldwin and Culler, so what is better than reading a book that speaks about nuances and facets of other famous books?

Un libro che parla di libri per quanto mi riguarda é sempre un grande piacere da leggere, specialmente con un'autrice che apprezzo da quando ha scritto "Leggere Lolita a Theran". Come in quel caso, i libri diventano un mezzo per parlare di altri libri, di libertá e di vita in generale. Conoscevo Huck Finn di Twain e Babbit di Lewis e ora mi metteró a leggere Baldwin e la Culler, quindi quale migliore occasione che leggere un libro che ne parla bene e ne racconta sfumature e sfaccettature.

THANKS TO NETGALLEY AND PENGUIN GROUP VIKING FOR THE PREVIEW!

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martedì, aprile 09, 2019

Review: Unlearn: 101 Simple Truths for a Better Life

Unlearn: 101 Simple Truths for a Better Life Unlearn: 101 Simple Truths for a Better Life by Humble the Poet
My rating: 2 of 5 stars

I do not know the author of this book of well know basic psychological truths, but if he is famous and somebody will learn some new stuff from this volume, than ok. As far as I am concerned these truths were already known and used by me, but it is easier when you studied to become a psychotherapist.

Non conosco l'autore di questo libro su alcune ben note "veritá psicologiche", ma se attraverso il suo essere famoso, qualcuno che ignora imparerá qualcosa da questo volume buon per lui. Per quanto mi riguarda io le conoscevo da tempo e le pratico anche, quando mi ricordo, ma é piú facile se hai studiato quello che ho studiato io....

THANKS EDELWEISS FOR THE PREVIEW!

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