mercoledì, aprile 01, 2015

To the Lighthouse by Virginia Woolf

To the Lighthouse

My rating: 2 of 5 stars

As usual I didn't understand the first part to enjoy the last twos. Difficult book to say the least...

Come al solito non ho capito la prima parte, ma mi sono piaciute le ultime due. Libro difficile a dir poco.

lunedì, marzo 30, 2015

LMVDM by Gipi

LMVDMLMVDM by Gipi
My rating: 1 of 5 stars

E pensare che quando disegnava su Internazionale mi piaceva tanto.....

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martedì, marzo 24, 2015

Enthralled by Lora Leigh

Enthralled (Breeds, #28; Iron Seas, #3.5)

My rating: 2 of 5 stars

Read only the Breed novel, just a summary to remember us what is going on in the Breed's World, I really hope the next book will be about Cassandra because it's getting worser and worser....

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domenica, marzo 22, 2015

La metamorfosi by Franz Kafka

La metamorfosiLa metamorfosi by Franz Kafka
My rating: 3 of 5 stars

Ho finalmente colmato questa lacuna gigantesca della mia già pessima cultura, ammetto di non aver gridato al capolavoro, ma è sicuramente colpa del mio odio per gli scarafaggi.

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venerdì, marzo 20, 2015

Un giorno questo dolore ti sarà utile by Peter Cameron

Un giorno questo dolore ti sarà utileUn giorno questo dolore ti sarà utile by Peter Cameron
My rating: 2 of 5 stars

Ne avevo tanto sentito parlare che, quando ho avuto l'occasione, me lo sono fatto prestare. Niente di che, anzi, in alcuni tratti mi è sembrato un po' troppo prolisso ed in altri mi ha ricordato "The perks of being a wallflower" che pure non mi ha entusiasmato. Probabilmente sono solo troppo grande per godere appieno dei momenti traumatici che costellano l'adolescenza.

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mercoledì, marzo 18, 2015

Paris Spleen by Charles Baudelaire, Louise Varese (Translator)

Paris Spleen

My rating: 4 of 5 stars

Letto per il corso sul postmodernismo, questi 50 poemetti in prosa piú o meno brevi sono fantastici, danno uno spaccato preciso della Francia del tempo, che peró potrebbe rappresentare le miserie e ben poche nobiltá di tutta la societá europea del tempo. Baudelaire con quel suo modo tra il cinico e l'annoiato riesce a rendere, secondo me, il tutto con una chiarezza impressionante.

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lunedì, marzo 16, 2015

Una certa idea di mondo by Alessandro Baricco

Una certa idea di mondoUna certa idea di mondo by Alessandro Baricco
My rating: 3 of 5 stars

Devo dire che avere tanti libri che mi piacciono in comune con bricco un pochino mi inquieta, comunque darò una chance anche a quelli che non conosco, non tutti, ma alcuni.

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sabato, marzo 14, 2015

La nascita della tragedia - Genealogia della morale

My rating: 3 of 5 stars

Letto per il corso sul postmodernismo.
- memoria come origine della responsabilitá;
- uomo indipendente che puó fare promesse;
- in che senso la sofferenza puó essere una compensazione dei debiti?
- la pena ammansisce l'uomo, non lo rende migliore;
- cattiva coscienza deriva dalla metamorfosi dell'uomo in balia della societá.

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giovedì, marzo 12, 2015

La zona cieca by Chiara Gamberale

La zona ciecaLa zona cieca by Chiara Gamberale
My rating: 2 of 5 stars

Mentre leggevo questa storia, anzi, come direbbe Guccini "questa piccola storia ignobile" non ho provato che fastidio.

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martedì, marzo 10, 2015

InterWorld (Interworld, #1) by Neil Gaiman, Michael Reaves

InterWorld (Interworld, #1)InterWorld by Neil Gaiman
My rating: 3 of 5 stars

Cute as the first installment in a series, but I hope that the series is not infinite because in the end all these Joey Harker can become boring; however Gaiman does not disappoint and churns out a story with a lot of altiversum and travel trough parallel reality. I'll go immediatly reading the second volume of the series!

Carino come primo libro, ma spero che la serie non sia infinita perché alla fine tutti questi Joey harker potrebbero risultare noiosi; comunque Gaiman non delude e sforna una storiella di tutto rispetto con tanto di altiversi e viaggi in realtá parallele. Vado subito a leggere il secondo volume della serie!

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domenica, marzo 08, 2015

The Best American Travel Writing 2013 by Jason Wilson (Editor), Elizabeth Gilbert (Editor)

The Best American Travel Writing 2013

My rating: 3 of 5 stars

Dramatic stories and funny stories, tales of discovery and stories that make you want to shut yourself inside the house and never go out again, as usual, the most fun is Sedaris' (IMHO), too bad I had already read it....

Storie drammatiche e storie divertenti, storie di scoperte e storie che ti fanno venire voglia di chiuderti dentro casa e di non uscire di piú, come al solito la piú divertente é quella di Sedaris (IMHO), peccato che l'avevo giá letta.....

THANKS TO NETGALLEY AND HOUGHTON MIFFLIN HARCOURT FOR THE PREVIEW!

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venerdì, marzo 06, 2015

Bound by Night (MoonBound Clan Vampire, #1) by Larissa Ione

Bound by Night (MoonBound Clan Vampire, #1)

My rating: 2 of 5 stars

This first installment in the new series of vampires by Larissa Ione has not convinced me, it seemed to be almost groping and does not have the irony that usually characterizes her previous books. Probably The Lord of deliverance series is what I like best followed by Demonica series, for these MoonBound Vampire I want at last to read the second novel, if so then goes on I'll stop.

Questo primo libro della nuova serie di vampiri della Ione non mi ha convinto, mi sembrava che stesse quasi brancolando e non ha l'ironia che di solito caratterizza le sue precedenti prestazioni. Probabilmente a tutt'oggi la serie dei cavalieri dell'apocallisse é quella che mi piace di piú seguita dalla serie Demonica, per questi MoonBound Vampire sospendo il giudizio in attesa di leggere almeno il secondo, se poi prosegue cosí smetto.

THANKS TO NETGALLEY AND GALLERY, THRESHOLD, POCKET BOOKS FOR THE PREVIEW!

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giovedì, marzo 05, 2015

The Whitstable Pearl MysteryThe Whitstable Pearl Mystery by Julie Wassmer
My rating: 4 of 5 stars

I cozy mystery, così chiamati da poco tempo, ma che risalgono probabilmente a Miss Marple, hanno l’innato pregio di essere una rapida e confortevole lettura.
Senza voler scomodare Agatha Christie, questo genere, che ormai non è proprio più possibile considerare di nicchia, abbonda sugli scaffali delle nostre librerie. È tendenzialmente scritto da autrici donne che di solito risiedono nel Regno Unito ed erano sceneggiatrici della BBC; probabilmente hanno fatto fronte comune per difendersi da E.L. James e le sue opinabili sfumature di grigio ;-)
A parte gli scherzi, questo è il primo volume di una nuova serie, il cui seguito è previsto per Ottobre 2015 e vede come protagonista Pearl, ristoratrice di successo, con una madre che vive come se avesse 20 anni pur avendone 60 ed un figlio giudizioso e con buon gusto in fatto di fidanzate.
Il festival delle ostriche è al culmine quando Pearl scopre il cadavere del suo amico Vinnie, pescatore, che sembra aver avuto un’incidente sulla sua barca mentre tirava a bordo l’ancora. Sarà un caso che proprio la stessa mattina uno dei rarissimi clienti dell’agenzia investigativa appena aperta da Pearl, le avesse fatto espressa richiesta di cercarlo per riscuotere un debito che la vittima aveva contratto?
Da questo momento in poi Pearl si trova coinvolta, suo malgrado ma con molta gioia, in un intrigo che prevede la scoperta casuale di un’altra vittima, un orecchino spaiato, il passato che ritorna e la nuova fidanzata di suo figlio, che in tutto questo è quella che le da più da pensare.
Il libro è ben scritto e scorre, i personaggi secondari sono tutti molto ben descritti e collaborano a rendere la vicenda chiaramente immaginabile, a partire dalla mamma Dolly per continuare con il figlio Charlie e per finire con l’ispettore capo McGuire, che comincia con il considerare Pearl una sospettata per finire a condividere con lei qualcosa in più che gli indizi.


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Onward Toward What We're Going Toward by Ryan Bartelmay


ONWARD TOWARD WHAT WE ARE GOING TOWARD
Titolo: Onward toward what we are going toward
Autore: Ryan Bartelmay
Edito da: Little Brown &Co.
Prezzo: 13.99₤
Genere: Romanzo
Pagine: 353 p.
Good-Reads-icon amazon-icon
Trama: Chic e Diane Waldbeseer, giovani sposini dell’Illinois all’inizio degli anni ’50, faticano per costruirsi una vita e ritagliarsi uno spazio nella piccola comunità di Middleville, ma quando la tragedia li tocca, la vita non sarà più la stessa. Diane si rifugerà nella religione mentre Chic cercherà di trovare un senso alla devastante desolazione del lutto e della colpa.
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Recensioneùdi Gonza
Questo romanzo mi ha lasciato una tristezza assoluta e dei sentimenti ambivalenti rispetto al fatto che mi sia piaciuto o meno. Da edonista apprezzo fondamentalmente le storie che mi fanno divertire, non tanto pensare, soprattutto quelle che mi lasciano “un buon sapore in bocca”. Questo non significa però che io non riconosca che ci siano libri che raggiungono vertici di tristezza assoluti, ma nonostante ciò valgano la pena di essere letti.
In questo romanzo la cosa più triste, e secondo me angosciante, è la mancanza assoluta di logica che Chic percepisce nella sua vita. A cominciare da un padre che si suicida, per continuare con un fratello che scompare per poi riapparire il giorno del suo matrimonio accompagnato da una cognata che gli chiede un sacrificio supremo. Tutto quello che capita a Chic sembra essere sempre il peggio del peggio, mentre lui lotta per dare un senso o quanto meno trovare una ragione per quello che gli capita.
Ma il nostro protagonista principale è accompagnato anche da alcuni personaggi secondari che gli rubano parzialmente la scena, come suo fratello Buddy, che, sposato con una donna di origini indiane, vuole introdurre l’ayurveda e i massaggi in una comunità rurale degli anni ’50 con scarsi risultati. O Diane, la moglie di Chic, che non riesce a riprendersi dalla tragedia per anni, e quando ci riesce, dura poco.
Il libro è ben scritto e scorre, basta fare attenzione ai titoli in cima ai paragrafi che indicano i personaggi coinvolti e l’anno, perché l’autore salta continuamente dal presente al passato e spesso bisogna tornare un attimo indietro per collocarsi nel giusto continuum spazio temporale.
Non me la sento di consigliare a tutti questo romanzo, perché le tematiche del lutto sono costantemente presenti, come anche la mancanza di una ragione per continuare a vivere, ma diciamo pure che Sartre e gli esistenzialisti avrebbero apprezzato molto. Comunque se avete letto il Franzen de “Le Correzioni” o “I Middlesteins” di Jami Attenberg, e soprattutto vi sono piaciuti, è possibile che vi piaccia anche questo.
Voto
3Bstelle Immagine5
Ryan BartelmayRyan Bartelmay, si è laureato nel 1998 nell’Università dell’Iowa ed ha ricevuto un MFA nel 2005 dall’Università della Columbia. Sempre nel 2005 ha vinto il concorso per storie brevi della rivista Boulevard, e altri suoi racconti sono stati pubblicati da diverse altre riviste. Vive a Chicago con la moglie e i figli dov’è preside di un college.
https://www.goodreads.com/author/show/63898.Julia_Quinnhttps://www.facebook.com/AuthorJuliaQuinnBlogger-icon

mercoledì, marzo 04, 2015

The Best American Short Stories 2013 by Elizabeth Strout, Heidi Pitlor (Editor)

The Best American Short Stories 2013The Best American Short Stories 2013 by Elizabeth Strout
My rating: 3 of 5 stars

There are small masterpieces in this collection, perhaps by the writer that you do not expect, but also the others are not bad, but as always, in my opinion of course, the stories always do not last enough....

Ci sono dei piccoli capolavori in questa raccolta, magari dallo scrittore che non ti aspetti, ma anche gli altri non sono male, peccato che come sempre, secondo me ovviamente, i racconti durano sempre troppo poco....

THANKS TO NETGALLEY AND HOUGHTON MIFFLIN HARCOURT FOR THE PREVIEW!

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"Chosen Thief" by Scarlett Dawn, recensione di Amyra


I received this ebook from the author via Netgalley in exchange for an honest review.
Chosen thief is a fast pacing, roller coaster of a book. It took my breath away. Sadly, it did non compare to King Hall.
I didn't like that Caro is attracted to so much people. Who is her true mate? We don't have a clue. Her only true relationship is with Sin, her half adoptive brother, sometimes boyfriend, loyal companion, and I adore him.
We have too many possible candidates for stable relationship and I just don't like it. A prodigy, a spirit king, Caro's ex lover (who, by the way, is a girl.... yes, Caro is bisexual).
Just... no. I can understand casual sex but this is a harem!!!
We'll see what happen next.
Vote: 3.5 stars

lunedì, marzo 02, 2015

The Silver Chain (The Unbreakable Trilogy, #1) by Primula Bond

The Silver Chain (The Unbreakable Trilogy, #1)The Silver Chain by Primula Bond
My rating: 1 of 5 stars

I do not understand why a every erotica book now should be like 50 shades, especially when, like this one, it is even worse! This tedious story without rhytme or reason and that promises two more books to follow has been hard and not only I will not read the sequel, but I was not even able to see how this one would end so great was the boredom every time I turned on the kindle.

Non capisco perché un libro voglia tanto assomigliare a 50 shades, specialmente poi quando risulta pure peggiore. Questa noiosa storia senza capo ne coda che promette altri due libri a seguire é stata pesante e non solo non leggeró il seguito, ma non sono nemmeno riuscita a vedere come andava a finire questa tanta era la noia ogni volta che accendevo il kindle.

THANKS TO NETGALLEY AND HARPERCOLLINS UK AVON FOR THE PREVIEW!

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sabato, febbraio 28, 2015

Last Train to Istanbul by Ayşe Kulin, John W Baker (Translation)

Last Train to IstanbulLast Train to Istanbul by Ayşe Kulin
My rating: 3 of 5 stars

This book deserves three stars only because it allowed me to discover an aspect of World War II, the neutrality of Turkey, that I ignored. It's not that the plot wasn´t interesting, but the final result is a bit boring and there is also to say that the Turks are almost portrayed as superheroes while the Jews as the poor creatures to save, not to mention all the wickedness of the other. The characters seemed to me in some cases stereotyped and in others lacked depth.

Questo libro merita tre stelle soltanto perché mi ha permesso di scoprire un aspetto della seconda guerra mondiale, la neutralitá della Turchia, che ignoravo in toto. Non che la trama non fosse interessante, ma alla fine il risultato é un po' noioso e c'é anche da dire che i turchi sono quasi dipinti come supereroi mentre gli ebrei come delle povere creature da salvare, senza contare la cattiveria di tutto gli altri. I personaggi mi sono sembrati in alcuni casi stereotipati e in altri mancavano di profonditá.

THANKS TO NETGALLEY AND AMAZON FOR THE PREVIEW!

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