martedì, maggio 20, 2008

Desmond Morris "La scimmia nuda" Tascabili Bompiani
Per aiutarvi a capire l'argomento del libro potrei anche scrivere il sottotitolo che è Studio zoologico sull'animale uomo. Per tutto il libro Morris si riferisce a noi (da intendersi come esseri umani) con l'epiteto di scimmioni nudi e direi che tutto sommato è azzeccatissimo. Come zoologo lo scrittore si propone di identificare quali siano i comportamenti che hanno permesso all'essere umano di sopravvivere e anzi di emergere come specie dominante su tutte, nonostante delle sue diciamo "pecche fisiche" sostanziali. Ne emerge un quadro anche divertente sulla sensualità dell'essere umano, unica specia di scimmia ad essere sprovvista di peli, cosa che sostanzialmente lo mette in crisi, perchè quello che la genetica gli impone e quello che la mente gli propone sono a volte (spesso) in netto contrasto.
Non c'è giudizio nelle parole di Morris, quanto piuttosto una sana ironia e uno spiccato sguardo scientifico sulle contraddizioni che mai come in questo momento emergono in tutto il loro splendore; attraverso lo studio dell'allevamento, delle abitudini sessuali, dell'esplorazione, della lotta e dell'alimentazione si evince come la scimmia uomo sia alla ricerca di un benessere che ormai va decisamente molto oltre i bisogni fisiologici fondamentali e si vorrebbe sistematicamente elevare verso mete più "alte", peccato che i suoi geni e la sua natura lo incatenino saldamente al suolo, il tutto senza nominare mai parole come anima, spirito o religione, cosa che ho particolarmente apprezzato.
A parte questo saggio, che vi consiglio ed è il primo libro che leggo per l'ennesima sfida anobii, vi vorrei sottolineare come in questo blog non si sia fatta parola rispetto allo scudetto recentemente assegnato, dico questo per sottolineare ancora una volta come la legge di Newton (due forze uguali e contrarie si annullano) non valga solo per le mele, ma pure per le gonze.
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