mercoledì, dicembre 12, 2007

La torre nera: La nascita del pistolero di Stephen King
Dark Tower: The Gunslinger Born, 2007,
Traduzione Pier Paolo Ronchetti,
Sperling & Kupfer Editori, euro 16,50
Inauguriamo un altro filone di recensioni e cioè quelle dei fumetti con una delle opere migliori che mi sia capitata per le mani ultimamente. La verità è che io mi sto disintossicando dai fumetti ormai da anni, per essere precisi sono quasi otto anni, perchè per il millennio ho chiuso tutte le mie collezioni, me le sono vendute e ci sono andata a Disneyworld, mi sembrava molto catartico.
Da quel momento faccio molta attenzione a non ricaderci, ma mi sono detta che stavolta in realtà non cominciavo una nuova serie, ma rileggevo una parte di una delle storie più belle del mondo attraverso dei disegni, e che disegni aggiungerei.
La storia di Roland di Gilead è lunga, complessa e se ve la volete leggere la trovate qui. Ho impiegato 22 anni a metterci un punto e non ho intenzione di riaprirla, anche questo è un modo di tenersi fuori da certi tipi di dipendenze.
Le tavole sono bellissime e IMHO rendono molto bene quella cupezza che pervade tutti e sette i capitoli della saga. Tra l'altro giusto per farvelo notare, anche Hary Potter è durato sette libri...
I primi anni dell'eroe del medio-mondo prendono un ordine cronologico, mentre nella saga tutto questo viene narrato nel quarto libro della serie, "La sfera del buio".
A prescindere dal fatto che poi voi la leggiate o meno questo racconto a fumetti è a se stante e non è necessario essere a conoscenza di altre parti della saga o dei libri per godersela così com'è.
Mi auguro anche io che non comincino ad utilizzare tutti i romanzi di King per farne dei fumetti, mi toccherebbe ricominciare a leggerli e cambiare il modo in cui mi ero immaginata i personaggi, un po' come purtroppo stanno facendo per Anita Blake.
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