giovedì, maggio 07, 2026

Review: What We Can Know

What We Can Know What We Can Know by Ian McEwan
My rating: 3 of 5 stars

In my personal ranking of horribly human fictional characters, Vivian and Francis come in a close second to the little girl from *Atonement*. So I’d say Ian McEwan fits right in with the banality of evil. A very, very dense book, in which there is very little dialogue and almost everything is told in the first person—but not by the same narrator. A chilling yet ordinary future awaits us a hundred years from now, but I have neither the rush nor the desire to get there. I don’t know, maybe it’s a beautiful book, but I wouldn’t recommend it to anyone.

Nella mia personale classifica dei personaggi di finzione orribilmente umani, Vivian e Francis balzano quasi al primo posto, occupato dalla bambina di Espiazione. Quindi direi che Ian McEwan ci sguazza bene nella banalità del male. Un libro molto molto denso, in cui i dialoghi sono pochissimi e viene raccontato quasi tutto in prima persona, ma non la stessa. Un futuro agghiacciante, ma normale quello che ci aspetta tra un centinaio di anni, ma al quale non ho nessuna fretta né voglia di arrivare. Non saprei, magari é un bellissimo libro, ma io non lo consiglierei a nessuno.

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