giovedì, febbraio 12, 2009

L'uccello che girava le viti del mondo - Murakami Haruki - Einaudi -
(non ricordo il prezzo...era in sconto!)

Ritorno in qualità di Gonza Alta, da vera scioperata come dice la socia e proprio in un giorno importante, con la recensione di un romanzo che con la sua mole consistente ha occupato molte delle mie giornate e serate, non solo per la lunghezza del libro in sè, ma per la densità, motivo per cui avevo atteso un po' prima di affrontarlo.
Avevo molto amato Murakami con "tokio blues", l'ho riletto sotto una luce diversa, noir e onirica in "dance dance dance" e posso dire che questo ulteriore capitolo ha molto sia dell'atmosfera rarefatta del primo romanzo che della vicinanza all'occulto del secondo.

La storia, seguita in tempo presente e in prima persona dal protagonista (salvo capitoli in carico ad altri personaggi, quasi sempre di tono narrativo) , racconta della vita tranquilla, quasi ferma a dire la verità, di un trentenne di Tokio, sposato, fresco disoccupato per scelta, che piano piano, proprio in un momento in cui dovrebbe prendere decisioni, viene trascinat, a partire dalla sparizione del gatto di casa, in una rete di misteri, omissioni, scomparse e personaggi che poco hanno a che fare con il mondo più prosaico e quotidiano.
Un protagonista che inizia a vivere sotto gli occhi del lettore come apatico, tiepido, distaccato e che piano piano, all'interno della propria vita intima e profonda e attraverso le persone che incontrerà, libererà invece energie, poteri e sogni che lo condurranno attraverso prove surreali e occulte, dove passato e presente si fondono e un fil rouge attraversa con oggetti ed entità, la Manciuria ed il Giappone dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri, senza cadere nella cronaca storica.

Non avete capito nulla? Perfetto. Questo è l'atteggiamento con cui cominciare.
Leggere "L'uccello che girava le viti del mondo" è come svolgere una matassa, come sgranare cereali, un lungo, paziente lavoro di cui solo alla fine è possibile vedere il risultato.
Iniziate, sarete trasportati anche voi e potrete decidere di interrompere, scendere, lasciar sedimentare.


Ah...perchè è un giorno importante? Ma perchè è il COMPLEANNO della societta!
Auguri Gonza Bassa!
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