giovedì, gennaio 14, 2010

A spot of bother - Una cosa da nulla di Mark Haddon

Andare oltremanica fa sempre bene al cuore, se non al portafoglio e una tra le tante cose fantastiche è che è possibile trovare sempre almeno una libreria che fa sconti 3x2 o 4x3 o 6x5 e...insomma ci siamo capiti.:)
A spot of bother fa parte di uno di questi bottini e mi ha seguito anche in Thailandia, un libro itinerante per una storia che itinerante non è affatto e che si svolge in Inghilterra, tra la capitale e i sobborghi in campagna e che riguarda una famiglia, in particolare un uomo, George, da sempre chiuso, da sempre rigido e pacato che inizia lentamente ad impazzire causa pensione, paranoia e una sospetta malattia.
Intorno a lui la figlia maggiore Katie e il suo futuro forse chissà matrimonio, un carattere forte a metà e paure sparse, il figlio minore Jamie, gay, buono di fondo, ma altrettanto spaventato dai legami e la moglie Jean, il personaggio meno simpatico forse, ma anche vero, una donna che, magari egoisticamente, riscopre la sessualità e il flirt dopo essersi occupata della famoglia per una vita.
Una storia semplice da seguire, non un miracolo, ma sicuramente un romanzo piacevole e scorrevole, anche se la fine forse è un pochino blanda. Costruito in capitoli brevi dedicati a giro ad uno dei quattro protagonisti, nessun fronzolo e vicende umanissime che ci ricordano che nessuno, in fondo, è poi normale e che fanno pensare, innervosire e sorridere.
Very british, by the way.
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