mercoledì, dicembre 02, 2009

The book thief M. Zasuk, Edizioni Picador. Costo: in pound, boh....
Era da tempo che un romanzo non riusciva a catturare la mia attenzione in modo tanto graduale e "suadente".
Iniziato con perplessità, a rischio di bocciatura nelle prime pagine, The book thief si scioglie immediatamente dopo e ti avvolge come un filo intorno al dito del narratore...e che narratore, niente meno che la Morte in persona.
A differenza di quello che potrete pensare, è un romanzo vivace, commovente, divertito, vitale nel senso meno emotivo e più profondo del termine.
Ambientato durante l'ascesa e caduta del nazismo, per una volta impresso da un'ottica tedesca, per nulla aderente al regime, ma al tempo stesso stranamente obiettiva, quotidiano e solenne al tempo stesso è assolutamente accattivante.
Dopo "Il buio oltre la siepe" ho incontrato una delle figure di padri più forti e belle tra tutti i romanzi da me letti e una finestra grafica, non solo di parole che ti stringe il cuore.

Le copertine sono abbastanza terribili e, tanto per cambiare, l'edizione italiana mortifica e penalizza il romanzo ( editore Frassinelli) definitivamente con la traduzione del titolo.
Nota per il traduttore: "La bambina che salvava i libri" NON è uguale a "La ladra di libri", non lo è perché fuorviante, non lo è perché il titolo in italiano diventa inutilmente compiacente e "commovente" e per il peso che l'atto del furto ha, in questo romanzo.
Leggetelo in originale inglese (Zusak è australiano con radici chiaramente europee), datemi retta.
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