LEV N. TOLSTOJ "SONATA A KREUZER"
Angosciante, come tutto ciò che di Tolstoj ho letto fino a questo momento. Non è che non mi renda conto della grandezza dell'autore, ma il suo stile e suoi argomenti sono decisamente troppo pesanti per me.
La storia di questo "amore coniugale" che culmina in tragedia è la summa di tutte le possibili paure che permeano le coppie più o meno sposate dall'inizio dei tempi; le parole che usa l'autore e anche la colonna sonora - che non ci si può esimere dall'ascoltare almeno una volta (Beethoven Violin Sonata No.9 "Kreuzer") - portano tutte, in un crescendo ansiogeno, al terribile finale che conosciamo poi dall'inizio, non a caso il narratore nel racconto si presenta come l'omicida della moglie, quindi non ci sono molti dubbi su come andrà a finire.
Si comprendono un po' meglio le argomentazioni dell'autore se ne si conosce la biografia, non che questo poi porti a condividerle, sia chiaro, ma almeno si comprende come ci sia parecchio di autobiografico nella storia di questo uxoricida.
Ciao! Ma sei la Gonza di Reader's Challenge? Bel blog, vado sempre in giro alla ricerca di nuovi blog libreschi e ho trovato il tuo! Se vuoi passare da me...
RispondiEliminaCiao sì, sono sempre io ;) Passo subito, buona domenica!
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