giovedì, marzo 31, 2011

Serie "Immortals after dark"1-11 di Kresley Cole
Mettete insieme un po' di dei presi da mitologie nordiche, egiziane e greco-romane, aggiungete le solite guest star, cioè i vampiri con i loro compagnucci di merende, i licantropi e mischiate aggiungendo amore e sesso.
Eccoci qua, 11 libri che ruotano tutti attorno alla ricerca della compagna, l'unica che durerà tutta la vita, e da qui si deduce che ovviamente l'autrice è una donna. Sì perchè la storia è questa: uno degli immortali scopre/percepisce/afferma che una dea/valkiria/strega/demone è la sua compagna, quest'ultima non si persuade proprio facilmente e comincia l'inseguimento, in termini pratici uno stalking con tutti i crismi.
Alla fine il maschio la convince e lei si chiede come ha potuto fare a meno di lui fino a quel momento.
Fortunatamente sono una donna adulta e anche se questo non mi scusa per la continua e conclamata lettura di queste porcate in serie, mi viene da pensare se questo tipo di storie sia un po' più che diseducativo; perchè insegnare a delle ragazzine che se il maschio ti pretende, potrebbe alla lunga avere ragione, sei solo tu che non te ne rendi conto? Un po' come con Twilight dove il messaggio che passava era un po' così: minorenne che non hai nemmeno finito la scuola, a che ti serve studiare se tanto hai trovato l'uomo della tua vita? L'importante è che non ci vai a letto prima di sposartelo e poi il più è fatto. Queste scrittrici americane devo dire mi lasciano parecchio perplessa sulle loro modalità di far interagire le due metà di una coppia, mi sembra che sia una visione piuttosto distorta della realtà quella del maschio dominante e della femmina sottomessa, anche se sicuramente fa vendere libri, perchè siccome sono le donne il sesso forte, almeno nella fantasia fa piacere non doversi occupare di niente, compreso scegliersi un compagno.
Preferisco le storie dove entrambi sono personalità forti che scendono a patti piuttosto che il maschio alfa e la femmina beta, comunque questa serie era scritta con una certa ironia il che allevia.
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