mercoledì, novembre 25, 2009

RIECCOCI QUA....
E' passato parecchio tempo dall'ultima volta e di questo ce ne scusiamo, ma certe volte la vita prende il sopravvento, specialmente se parliamo di un piccolotto di otto mesi che oggi ha preso il suo primo raffreddore in concomitanza con il conseguente attacco di ansia della sua mamma....
Dal mio ultimo post sono passati 75 libri (GRAZIE DI ESISTERE ANOBII) dei quali alcuni sono mooolto fiera di avere letto, in particolare l'aver terminato Guerra e pace mi ha veramente entusiasmato e mi sono buttata nella mia personalissima campagna "smetti di comprare i classici e inizia a leggerli". Questo mi ha portato all'Asino d'oro di Apuleio, che ho trovato veramente divertentissimo, ma anche ad appallarmi mortalmente con il Tristram Shandy e arrancare con la Cugina Bette di Balzac, in attessa di Vanity fair e Delitto e castigo.
Sempre di questi tempi Roth ha pubblicato un capolavoro breve come Indignazione e Lansdale è uscito con una nuova puntata delle avventure di Hap e Leonard (Sotto un cielo cremisi), che per gli amanti del genere resta un evergreen. Anche Stephen King ha fatto uscire The Dome, ma la somiglianza della trama con la sceneggiatura del film sui Simpson mi trattiene a tutt'oggi dal leggerlo.....
Il commissario Montalbano è riapparso ne La danza del gabbiano con mia somma gioia e, anche se mi ero riproposta di farlo da incinta ma ho dovuto posticipare, mi sono "bevuta" tutti i libri della saga di Merry Gentry di L.K. Hamilton, che per un po' mi hanno riportato all'epoca di splendore di Anita Blake, di nuovo appannata in Skin trade.
Come serial reader ho infilato i nuovi Patterson, Deaver e Reichs, mentre The Scarpetta factor è ancora intonso sul comodino, ma appena mi torna la voglia di giallo gli tocca.
Ho scoperto un piccolo, nel senso di giovane, scrittore giapponese che ha raccontato la tenerezza in Gridare amore dal centro del mondo, mentre mi sono appassionata a tutti e sei i volumi della saga di Kushiel come non mi capitava da tempo e non smetterò mai di ringraziare Weirde per averne parlato sul suo blog, perchè di mio nemmeno l'avrei mai guardata.
Tramite la socia alta, che lo segue da tempo e che mi ha anche regalato il libro ho scoperto il blog di Elastimamma e per un breve periodo ho anche pensato ad un secondo figlio, poi sono tornata al lavoro.
Mi sono letta l'ultima fatica di Bennet, che vede la regina d'inghilterra alle prese con i libri e mi sono veramente divertita (The uncommon reader), mentre l'ultimo della Kinsella (Twenties girl) che ha bissato con la signora dei funerali mi hanno lasciato veramente niente.
Il libro della Mazzantini Venuto al mondo è un capolavoro di emozioni come non capitava da tempo e per riprendermi ho usato i 4 volumi della Saga di Hyperion di Dan Simmons, giustamente segnalati dal gruppo di anobii sulla fantascienza come degni di essere paragonati ad Asimov, in entrambi i casi mi sono anche commossa un pochino, lo ammetto, ma saranno stati gli strascichi della depressione post partum.
Ho letto i primi due della Holt e credo sia stata ampiamente sopravvalutata, questo non mi impedirà di leggere il terzo, che ho già comprato.
Tra le letture "impegnate secondo i miei standard" segnalo La bellezza e l'inferno di Saviano che si dimostra efficace narratore di storie, così come Lucarelli in La faccia nascosta della Luna e L'albero dei Microchip di Carlotto, che in tempi non sospetti parlava delle navi dei veleni....
Di Guerra e Pace c'è poco da dire, nella mia grezzaggine l'ho trovato un po' troppo prolisso, ma insomma certe descrizioni valgono da sole la fatica di tutte quelle pagine e grazie a Washington Square, piccola perla, è possibile che a breve ricominci a leggere Henry James.
I racconti di Fratello cicala mi fanno pensare come sempre bene di Updike, pace all'anima sua, mentre quella porcata di The secret mi fa pensare come sempre male degli americani quando si fanno abbindolare da certe minkiate.
Ho ripreso in mano Cortazar con Las armas secretas, che insomma...... e spero in meglio per Bestiario che comincio stasera, almeno pratico un pochetto il mio arruginitissimo spagnolo.
Per la Nemirovsky altro punto in più dopo David Golder in attesa di leggere Suite Francese che ho preso usato da anobii e mi è appena arrivato; menzione d'onore a due piccoli esempi di racconti perfetti come La rivale di Eric Emmanuel-Schmitt e l'Analfabeta che è la storia di Agota Kristoff narrata da lei medesima, stiamo parlando di colei che ha scritto Trilogia della città di K, non so se rendo....
In occasione della morte di Alda Merini ho letto una piccola raccolta delle sue poesie, giusto per sapere come mai fosse così rimpianta da morta e ugualmente ignorata da viva, e mi sono piaciute moltissimo, probabilmente ne leggerò altre, ma il mio problema con le poesie è che durano sempre troppo poco, quindi non ci giurerei.
Un libro fotografico (Zingari di merda) e uno di fumetti (Cacciatori nelle tenebre) per cambiare genere e poi Brucia la città di Culicchia, che dimostra come dalla Milano da bere si sia passati alla Torino da sniffare, purtroppo.
Hanif Kureishi offre uno spaccato della vita dei pachistani in Inghilterra (Otto braccia per abbracciarti), anche se mi piace di più quando scrive sceneggiature (My beautiful laundrette), ma ancora non ho letto Buddha of suburbia mentre Mario Calabresi fa delle agiografie carine in La fortuna non esiste.
Colpevole di aver fatto passare troppissimo tempo da Sandman mi sono letta NessunDove [bellissimissimissimo] di Gaiman e forse un giorno mi vedrò lo sceneggiato in sei puntate che ne ha tratto la BBC, o forse il libro è venuto dopo, non lo so.
Siccome gli altri libri li ho letti per studio chiudo segnalandovi che, non solo è uscita la nuova edizione aggiornata di Non ora Non qui, ma anche il libro nuovo del mirabile Erri De Luca: Il peso della farfalla. Dico solo che siamo allo stesso livello, se non oltre, del Mario Rigoni Stern degli urogalli e di stagioni. Se lo incontrate chiedetegli se mi vuole adottare, sai mai....
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