venerdì, giugno 06, 2008

L'ospite - Stephenie Meyer, Rizzoli -18 euro o giù di lì

Come saprete da precedenti recensioni, le due gonze tenutarie del blog, nonostante abbiano passato da tempo (sic!) l'adolescenza, ancora ne portano i segni e da tre anni a questa parte leggono entusiaste i libri della Meyer sulla "saga" di Isabella Swan, Edward (gonza bassa) e Jacob (gonza alta).

Grande festa quindi, quando in Italia, in uscita contemporanea agli Iuessei, è stato pubblicato L'ospite, non appartenente al filone di cui sopra, ma della stessa autrice. Attendo ancora i commenti della mia socia, visto che gentilmente mi è stato concesso di leggerlo per prima, ma devo dire che purtroppo in questo caso la nostra spacciatrice di romanticismo e gothic soft mi ha deluso. Presentato come "un libro di fantascienza per chi non ama la fantascienza" il romanzo parte bene, anzi benissimo. Solita prosa scorrevole anche grazie alla traduzione, idea di base veramente originale e aperta a molteplici sviluppi, personaggi nitidi....ma si arena miseramente a poco meno di un terzo, iniziando ad annoiare e lascia come l'impressione che l'autrice desideri riempire degli spazi, ma senza dare lo stesso ritmo di suspance e continue novità che da Twilight ad Eclipse caratterizza gli altri romanzi.

Forse ultimamente faccio fatica ad essere concentrata, ma la mia opinione è che non abbia sfruttato appieno le possibilità che la storia dava, indulgendo nel buonismo più che nel colpo di scena. Come ho detto, aspetto il parere della mia cara gb, che potrabbe essere discordante, ma per ora chiudo L'ospite senza rimpianti e attendo per agosto l'epilogo della nostra storiona..."Breaking dawn".

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