martedì, maggio 27, 2008

C. Morici "Actarus - La vera storia di un pilota di robot"
Con un titolo del genere era ovvio che questo libro mi stava aspettando, perchè Actarus è in assoluto il primo uomo di cui mi sia innamorata in vita mia, se escludiamo l'edipo ovviamente.
Immaginate cosa possa fare Actarus nel suo tempo libero, dando per scontato che la fattoria è tutta una montatura per i media, che Alcor è un ex alcolista che in preda a deliri di onnipotenza uccide una marea di umani innocenti e Venusia una ninfomane insicura.
Sappiate anche che Actarus è un tipetto un po' autistico che sogna da sempre di tornare sulla sua stella Fleed dove regna la pace e l'abbondanza di tutto/e, e soprattutto che va avanti a peroni gran riserva. In questo idilliaco quadretto inserite mobbing, anoressia e doppio/triplo gioco, immaginate un uomo che sa far volare un robot e protegge l'umanità, ma che non ci sa fare con le donne ed avrete il riassunto di questo libro.
Non è particolarmente bello e neanche troppo ben scritto, ma sicuramente ha di base un'idea geniale e soprattutto diventa imprescindibile per quelli della mia generazione, un must.
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