giovedì, aprile 24, 2008

Teatro Valle - Pensaci Giacomino - Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Io detesto Pirandello, i suoi romanzi mi danno fastidio, provo quel sottile senso di disagio che lo accomuna al Ballard di Crash e all'American Psycho di Ellis, insomma di lui ho letto il minimo indispensabile e giusto perchè in quinto portavo italiano. Rispetto a questo, quando la mammonza mi aveva accompagnato all'esame di maturità (più per assicurarsi che l'avrei fatto che per darmi supporto) mi aveva chiesto quale fosse l'argomento che sapevo di meno, la mia risposta fu, ovviamente, Pirandello; la prima domanda che mi fecerò infatti riguardava la Weltanschauung pirandelliana....bella pè mè. 40.
A parte questo breve salto nel gonzomondo ieri, sempre la mamma che non se ne fa una ragione perchè lei lo adora, mi ha trascinato a teatro per vedere quest'opera che mi è proprio piaciuta. Non solo per via degli attori, che sono stati sicuramente bravi anche se ho trovato a tratti, l'interpretazione di Vetrano un po' "esagerata", ma anche per il fatto che sia decisamente molto attuale. Si potrebbe trasportarla al giorno d'oggi, senza che perda nemmeno un po' del suo senso. Il mondo visto con gli occhi della "gente", quella stessa gente che stabilisce il lecito e l'onorevole, a patto di sacrificare sull'altare del onore tutti gli affetti più sacri. Sarà che poi in questo momento in cui la famiglia assoume un valore anche in termini politici, oltre che religiosi e sociali, non farebbe male a nessuno rivederla, così, io la butto là: a teatro fino al 27 aprile, quindi sbrigatevi...
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