mercoledì, aprile 30, 2008

NEL FRATTEMPO.....
Mentre l'Italia completava con Roma la sua svolta a destra, le vostre gonze con tutto il gonzorzio, sono andate al picnic-raduno dei bookcrosser che il 25 aprile si è tenuto a Villa Ada con conseguente "liberazione" di un centinaio di libri in quello che i passanti hanno chiamato il viale degli alberi delle idee. Persone nuove, persone conosciute, anobiani corsari e nuove arrivate come noi, fa bene vedere come ci sia ancora gente che si riunisce per parlare di libri e conoscersi; per ogni ulteriore informazione potete andare sul loro sito che è questo, specialmente se trovate in giro libri con l'etichetta del bookcrossing, io ne ho lasciati parecchi...
Sempre grazie a questa iniziativa mi sono letta tre libri: Federica Bosco con "L'amore non fa per me" seguito di un precedente romanzo che si inserisce con tutti i diritti nella chick lit di origine italiana, senza infamia e senza lode, finale a sorpresa più per il tipo che per quello che accade.
Mi sono sparata uno di quei manuali di auto-aiuto new age di Depak Chopra, perchè mi incuriosiva il titolo "Mente giovane corpo intelligente" e ne ho dedotto che fosse in assoluto la cosa migliore del libro, che prevede di metterci solo due ore prima di andare a letto, tra massaggi con oli essenziali, bagni rilassanti con musica e candele più tisane varie, il tutto da fare non più tardi delle nove mezza, eh già ma se io riuscissi ad andare a dormire prima delle nove mezza invece che arrivare a casa a quell'ora non sarei certamente stressata, comunque, andiamo avanti.
Libro bellissimo invece l'ultimo bookcross: "Il bosco degli urogalli" di Rigoni Stern, racconti di cacce, rientri dalla guerra, passeggiate seguendo orme di volpi e legami che definire amicizie sembra riduttivo. Chiaramente lui è uno dei miei autori preferiti e andavo piuttosto a colpo sicuro, ma insomma, in quest'epoca di cambiamenti fa piacere sapere di poter sempre contare su qualcosa che permane.
Per finire ieri all'auditorium avevamo la prima esecuzione di una sinfonia per tromba solista "Hard Peace", che, mi spiace ripetermi, come tutta la musica moderna non mi dice niente a parte il fatto che evidentemente non la capisco proprio. Fortunatamente a seguire c'era la Nona di Beethoven, che a quel punto mette in secondo piano il fatto che siamo in mano a gente come bossi e il sindaco ha un passato di tutto rispetto come picchiatore fascista, voglio dire chissà quanto si è preoccupata sua mamma quando era giovane e tornava pestato a sangue e invece la violenza paga, così come la furbizia, l'arroganza e l'appiattimento culturale mediato dalla televisione, mi raccomando tutti alle prossime selezioni per il grande fratello!!
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