lunedì, aprile 21, 2008

David Sedaris - Me parlare bello un giorno - Oscar Mondadori
Ci sono due cose che non dovrei mai fare, la prima è andare in giro senza un libro o l'internazionale, perchè passo moltissimo tempo sui mezzi e non ho mai la fortuna di trovare la free press in giro; la seconda è andare nel reparto dell'usato di Mel con qualcuno che conosco, questo perchè, sistematicamente, la persona che mi accompagna prenderà dagli scaffali il libro che non avevo visto e che da quel momento diventerà quello che più di tutti desideravo.
Nella mia ultima sortita in libreria, che mi ha fruttato l'ira del gonzorte e qualche tomo classico, ho avuto la fortuna di ri-trovare questo libro che aveva precedentemente preso la gonza alta e che mi incuriosiva da parecchio, specialmente perchè la copertina è tutta rosa e io vengo inevitabilmente attratta inesorabilmente da tutto quello che è di questo colore.
Mentre lo portavo a casa l'ho cominciato a leggere, perchè non avevo il libro del momento con me e non sono riuscita più a smettere. L'autore attraverso una serie di paragrafi brevi e divertentissimi racconta della sua vita a partire dalla sua infanzia con disturbo di pronuncia, ennesimo di sei fratelli con il padre ingegnere di origine greca, per finire alla sua attuale vita con il compagno in quel di Parigi, dopo che la città è stata scelta per le sue leggi pro-fumatori.
Ogni capitoletto è un capolavoro di ironia e divertimento che mi hanno fatto più volte venire le lacrime agli occhi. Se all'inizio assomigliava all'Eggers dell'opera struggente, se ne distacca poi per diventare sempre più caustico e, anche se i racconti non seguono un andamento cronologico, alla fine sembra di essere uno di famiglia....e che famiglia!
Consigliatissimo, specialmente se si attraversa un momentino di tristezza, che ne so, magari post-elettorale o pre-ballottaggio...
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