martedì, febbraio 12, 2008

Di Erri, adozioni e compleanni
Ultimamente mi sono letta un po' di libri di Erri de Luca per farmi trovare preparata quando verrà a chiedermi di essere adottata.
Per chi non lo sapesse questo blog nella mia persona (gonza bassa) porta avanti da anni una segreta campagna per farmi adottare in pectore dallo scrittore italiano più bravo degli ultimi 50 anni (cioè da quando è nato approssimativamente) ovviamente sto parlando di Erri.
Senza nulla togliere ai miei genitori, se LUI sapesse quanto ci assomigliamo mi considererebbe quella figlia che non mi risulta che abbia (ma ovviamente mi potrei sbagliare).
I libri in questione sono "Non ora non qui", "Tre cavalli", "In alto a sinistra" e "Una nuvola come tappeto". Quattro meravigliosi esempi di come le parole usate in modo essenziale possano arrivare esattamente al centro del cuore, anzi in quel posto segreto che lasciamo celato a tutti e che anche per noi è a volte di difficile accesso; senza diventare melensi quella secret room di cui parlava anche Billy Joel. Adesso che avete smesso di ridere vi ricordo, specialmente a voi figli degli anni '80, che Billy Joel ha scritto Leningrad oltre che uptown girl, così giusto per mettere un attimino le cose in chiaro.
Un romanzo, un racconto, un racconto lungo e una revisione della bibbia, di tutto un po' come al solito e come sempre il piacere della lettura fine a se stessa. Non voglio dilungarmi se LUI mai dovesse leggere questo post apprezzerebbe. Aggiungo solo che oggi è il mio 35° compleanno, credo di essere arrivata a metà del secondo cavallo. Tanti auguri a me!
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