domenica, aprile 29, 2007


Chiara Palazzolo "Non mi uccidere", "Strappami il cuore" e "Ti porterò nel sangue" Piemme

Meglio conosciuta come la trilogia di Mirta/Luna, questi libri della scrittrice italiana molto apprezzata dalla Lipperini, è stata molto apprezzata anche da me.

Il primo libro ci introduce nel mondo dei sopramorti, un po' zombie e un po' vampiri, quelli che tornano perchè (forse) hanno delle cose in sospeso, ma non tutti, e soprattutto non tutti tornano mortalmente inca$$ati come la protagonista dei libri, Mirta appunto, o Luna, dopo.

Muore di overdose perchè il fidanzato ci teneva a stare assieme per sempre a cominciare da subito, ma qualcosa va storto e ci troviamo in un mondo come il nostro, solo con un paio di realtà in più, giusto qualcosa che non assomiglia tanto ai fantasmi, quanto piuttosto ai morti viventi, dove la vita e la morte non hanno più un confine chiaro e delineato e dove i vivi sembrano morti e i morti fanno di tutto per sembrare vivi, qualsiasi cosa significhi.

La saga si snoda tra storie di amori terreni e ultraterreni, conosciamo una serie di personaggi comprimari che ci rimarranno in mente per parecchio, Paco su tutti, cominciamo a chiederci quale sia veralmente la realtà e se poi ci sia veramente una realtà che ci possa fare da filo di Arianna nei meandri tortuosi della storia.

Il primo libro non si legge tutto d'un fiato, ma gli altri due sicuramente sì. Non scrivo di più altrimenti dovrei spoilerare il tutto, ma comunque una bella novità nel panorama italiano dell'orrore che diciamocelo, non brilla, anzi.
Comunque, catalogare questi libri tra quelli de' paura è estremamente limitante, l'approfondimento psicologico dei personaggi è tale che spesso ci si perde; per esempio non mi è ancora chiaro di chi era tanto innamorato uno dei personaggi, ma se poi vi capita di leggerli li commentiamo insieme, credo che chiunque di noi si costruisca una visione dei fatti, e quando è tutto molto confuso, è ancora più facile che siano tutte diverse.

sabato, aprile 28, 2007

MOSTRA DI FOTOGRAFIA A ROMA
Come alcuni di voi sanno, le vostre gonze amano molto la fotografia e anche stavolta vi segnalano un'interessante mostra tenuta dall'associazione Officine Fotografiche, che avevano già fatto la mostra "Fotoleggendo" di cui avevamo già parlato in un precedente post.
Vi allego informazioni:
"Ostiense: tra metafora e realtà" collettiva a cura di Officine Fotografiche, dal 12 al 26 maggio c/o Officine Fotografiche
Inaugurazione il 12 Maggio alla presenza degli autori.
Foto di: Massimo Bottarelli, Marcello Rotondi, Fausto Podavini, Daniele Palombo, Cristina Martone, Tiziana Cristiano, Fabio Cherubini, Laura Cirmi

Insomma tutta questa solfa per dirvi che se il 12 maggio (dalle 18.30 alle 20 circa) volete fare un salto all’inaugurazione della mostra sarete assolutamente i benvenuti.
L’indirizzo è Via Casale de Merode 17/a vicino alla Cristoforo Colombo nei pressi della Fiera di Roma. Questa mostra si terrà all'interno del prestigioso Festival Internazionale di Fotografia di Roma che si terrà nel mese di Maggio.
Ovviamente fate molta attenzione alle foto di Fabio Cherubini, che oltre ad essere un mio amico è molto bravo, altri suoi scatti potete trovarli qui
Buona visione....

venerdì, aprile 27, 2007

Yeppa yeppa!
Please don't go party - 360° (San Lorenzo) ingresso 2 euro.
Ieri sera la Alta, stravolta e provata dalla giornata, era sul punto di collassare quando, come in un fumetto della Marvel, il rosso telefono gonzico ha iniziato a squillare e dopo una conversazione a tema Xanax, Serenase, valigie e aeroporti tra le due socie, la Gonza coniugata se ne esce con: "Ma stasera non c'era il 90 party organizzato dai tuoi amici? Vai a ballare!!!".
In un locale di San Lorenzo un quartetto di baldi giovani (tra cui due carissimi amici) , con una motivazione semplice e geniale come l'uovo di Colombo, (nelle decadi settanta e ottanta eravamo piccoli, negli anni novanta invece no!!!) ha organizzato quella che spero sia la prima di una lunga serie di serate "revival".
E non ho altre parole per descriverla se non fa-vo-lo-sa.
Poster dei Take that e delle Spice alle pareti, video con foto e pubblicità datate, tamagochi e bandane in giro per la sala...e soprattutto una selezione musicale dalle potenzialità sconvolgenti.
Quella che era una donna trentenne e spicci stanca si è trasformata in una cubista impazzita per quattro ore, zompettando tra filoni trash (divertentissimi) e Chemical Brothers e cantando brani che pensava fossero sepolti (alcuni che non sapeva nemmeno di conoscere!)
Qui il blog e qui myspace.
Avviseremo prontamente i lettori romani di altri appuntamenti (sperando ci siano!)
Can't touch this!

giovedì, aprile 26, 2007


Giorgio Nardone "La dieta paradossale" Ponte alle Grazie, 9.00 €

Non mi capita spesso di mettere libri di questo genere sul blog, ma a volte mi sembra utile. Questo breve saggio di Nardone utilizza il concetto fondamentale di paradosso per spiegare come spesso e volentieri, le diete, anche quelle riescono, si ritorcono come un boomerang nei confronti delle persone che le hanno seguite, in un modo particolarmente subdolo: dopo l'iniziale perdita di peso e l'eventuale mantenimento, le persone ricominciano ad ingrassare e spesso superano anche il peso di partenza della dieta precedente.
Nardone ha portato in Italia la Terapia Strategica basata sugli assunti della scuola di Paolo Alto, quella di Watzlawick e di Bateson per capirci, ed ha introdotto il concetto di logica non lineare proprio per spiegare i molteplici usi e scopi del paradosso come modalità di affrontare problemi apparentemente insolubili (o del Catch 22, se non puoi vincere cambia le regole del gioco).
Il tutto si potrebbe racchiudere nell'affermazione "il modo migliore per sapere come raddrizzare una cosa è conoscere tutte le modalità per piegarla". Insomma con l'avvicinarsi dell'estate è possibili (nel mio caso certo) che molti di noi temano la prova costume, ma già sapere che non siamo destinati tutti ad essere filiformi e che possiamo arrivare a pesare il "peso giusto" per noi, sono alcune informazioni da non dimenticare per arrivare ad essere equilibrati anche in quello che mangiamo, anche perchè, edonisticamente parlando, il gusto non è qualcosa di cui possiamo imparare a fare a meno.

martedì, aprile 24, 2007

Altra top five
Vi link il sito di Isabelle Tostin dove si classificano i migliori film tratti da romanzi o racconti. Troverete varie ispirazioni.....per continuare a leggere.

lunedì, aprile 23, 2007

Amala...Pazza Inter amala...
... si, si, buoni tutti, non c'era la juve, avevate uno squadrone...intanto...


e voi state diventando piagnoni.
Enzo Biagi
Ieri sera è tornato in tv Enzo Biagi, non l'ho visto tutto, avevo sonno, ma un piccolo appunto mi sento di farlo, tra tutti i giornalisti morti e commemorati dal suo servizio, anche lui (e per questo mi è dispiaciuto ancora di più) si è dimenticato Antonio Russo, inviato di Radio Radicale morto in Cecenia nel 2000.
Chi ci legge dall'inizio sà quanto mi è caro questo argomento, per chi non lo sapesse, metto il link al post scritto quasi due anni fa: http://libritudine.blogspot.com/2005/10/httpwww.html
Ciao Antò.

domenica, aprile 22, 2007

Benni&Benigni
Se non fosse per il fatto che anche berlusconi, bondi e bossi cominciano con la B, darei per scontato che l'iniziale sia una garanzia, ma tant'è..
Ieri sera con la socia alta e altri amici (+il gonzorte) siamo andati a vedere al palladium Stefano Benni che leggeva brani di Gadda, Levi, Morante e Calvino, ospite d'onore Antonio Catania che leggeva Benni (introdotto da se stesso come "..un autore ancora in vita a me molto caro..").
Il palladium è un posto carino, ma si moriva dal caldo, i racconti erano intervallati da brani suonati al pianoforte e alla viola, nell'insieme è stata una bella serata, anche perchè i pezzi tratti da "Le città invisibili" non me li ricordavo più e mi è tornato quell'amore devastante per uno dei miei autori preferiti, darei qualsiasi cosa per scrivere così bene, ma non credo di essere l'unica.
L'autore è stato molto alla mano e nonostante non sia una grandissima fan di Benni, la "Storia del muratore" mi ha commosso, forse lo dovrei rivalutare un tantino, ma "La compagnia dei celestini" mi ha traumatizzato e ho dovuto rileggere un paio di volte il "Bar sotto il mare" solo per farci pace.
Oggi invece, pomeridiana di Benigni, al teatrotenda a p.le Clodio, con tanto di incidente in diretta all'arrivo della panoramica. Se il palladium è caldo il teatrotenda è una sauna, oltre al fatto che era gremito in ogni ordine di posti e, tanto per la cronaca c'era anche Andreotti, invitato in qualità di presidente della casa di Dante e ultimo contemporaneo di Dante stesso.
Lo spettacolo è durato un paio d'ore tiratissime, nella prima c'è stato il solito Benigni in grande forma anche se alcune delle sue battute le consocevamo già; fortunatamente lo scandalo di vallettopoli e il nuovo partito democratico della sinistra hanno portato nuova linfa alla satira, ma il meglio è venuto dopo.
Il 5° canto dell'inferno, quello di Paolo e Francesca per capirsi, prima commentato e poi letto con un'intensità e una commozione che mi hanno fatto venire la pelle d'oca.
Io ho fatto Dante alle superiori e l'ho fatto proprio male, ma da quando ogni tanto mi capita di sentire Benigni che lo commenta e lo legge, sto seriamente pensado di riprenderlo in mano, è veramente un'opera meravigliosa.
Non so spiegarvi a parole, dico solo che nel quarto d'ora finale in cui l'artista ha recitato tutto il canto c'era un silenzio che si poteva tagliare con il coltello e potevo sentire la pelle che mi si accapponava e sapevo di non essere l'unica.
Se vi capita non ve lo perdete, se mi capita, ci ritorno

giovedì, aprile 19, 2007

POST ASSOLUTAMENTE AUTOREFERENZIALE -RAMMSTEIN RULES
dalla newsletter "Focus on entertainment"
Immagina un giovane genio... Stai pensando ad un ragazzo pulito, con gli occhiali, che ascolta musica classica e legge libri di filosofia? Niente di più sbagliato! Il ragazzo ad alto QI moderno è molto più vicino al personaggio rappresentato da Matt Damon in Will Hounting, di Gus Van Sant. Una recente ricerca guidata dallo psicologo Stuart Cadwallader, ordinario alla Università di Warwick, ha esaminato i gusti musicali di 1.057 ragazzi dagli 11 ai 19 anni membri di un'associazione di giovani geni: un terzo di questi ama e ascolta quotidianamente l'heavy metal. Niente Beethoven e Wagner, ma AC/DC e Motörhead. Perchè? Una possibile spiegazione potrebbe essere l'isolamento sociale, la fatica a inserirsi nel contesto delle amicizie e quindi il metal come valvola di sfogo per la rabbia. Ma il gusto musicale un po’ “deviante” potrebbe essere anche animato dalla voglia più o meno conscia di apparire, fra gli alti voti a scuola, un po' scapestrati. Inutile fare concettualismi, i giovani geni hanno già risposto: la musica metal li aiuta ad affrontare le pressioni. «La maggior parte delle persone pensa che i giovani più intelligenti ascoltino musica classica e spendano gran parte del loro tempo a leggere. Penso che questo sia uno stereotipo sbagliato - commenta lo psicologo Cadwallader - Esiste inoltre un altro luogo comune secondo cui l'heavy metal sia ascoltato da persone povere culturalmente e da giovani delinquenti, ma il nostro studio ha totalmente contraddetto ciò. I nostri ragazzi affermano di ascoltare questo genere musicale per ridurre il loro stress».
Che l’intelligenza musicale influisca sullo sviluppo emotivo, spirituale e culturale più che altre intelligenze, già si sapeva. Q uello che sorprende è che l’effetto Mozart possa essere attribuito anche ad altre realtà e suoni più… heavy! Il genere metal deriva dall’hard rock ed è caratterizzato da ritmi molto aggressivi e da suoni potenti ottenuti con distorsioni e amplificazioni. Le canzoni hanno temi onirici, politici, rabbiosi, tetri.
I ragazzi che ascoltano la musica metal si concentrano sui messaggi delle canzoni, sulla complessità dei testi, di solito estranea alla musica pop. Le band preferite? Metallica, System of a Down, Slipknot, Tool, Dragon Force, Forward Russia e In Flames. Quello che è certo è che l'heavy metal, d’ora in poi, non sarà più la musica dei disadattati e dei teppisti!
Alfred Tomatis, medico, scienziato e umanista, gran de studioso del suono, aveva dichiarato che «Mozart provoca il maggior effetto curativo sul corpo umano». Che esista anche un “effetto Iron Maiden”?

mercoledì, aprile 18, 2007

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO

Si festeggia il 23 aprile, la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore che l’Unesco-CNI promuove fin dal 1996. Il tema mondiale dell’anno è dedicato allo "sviluppo sostenibile". Come ogni anno le Biblioteche di Roma – Assessorato alle politiche culturali partecipano alla giornata, affiancando al tema mondiale, proposte ed eventi spettacolari all’ insegna del libro e della lettura.
Da secoli in Catalogna il 23 aprile è la festa di S. Giorgio, giorno nel quale strade e piazze vengono conquistate da fiori e libri, giorno anche a ricordo di William Shakespeare e Miguel de Cervantes la cui vita si spense proprio il 23 aprile del 1616. Ed è proprio a Miguel de Cervantes che il Comune di Roma vuole riservare un’attenzione speciale. Ricorre, infatti, quest’anno il IV centenario della pubblicazione della prima parte del suo famoso romanzo, edito nel 1605, il Don Quijote de la Mancha.
Il 22 aprile alle ore 11 alla Mostra del libro (22 aprile–17 maggio) di Piazza Navona organizzata per l’occasione con il Municipio Roma 1 e l’Associazione Librai Italiani, prenderà il via la manifestazione, durante la quale verrà donato il "libro del cuore" del Sindaco di Roma Walter Veltroni "A mio figlio all’alba del terzo millennio" di Gilbert Sinoué: un testo che tratta dei grandi temi dell’equilibrio ambientale. Una bellissima dedica del Sindaco accompagnerà la consegna del libro ai giovani presenti.
L’Assessore alle politiche culturali Gianni Borgna darà inizio alla cerimonia di inaugurazione con il Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana Unesco Ambasciatore Luca Daniele Biolato, il Presidente del Municipio Roma 1-Centro Storico Giuseppe Lobefaro, il Presidente delle Biblioteche di Roma Igino Poggiali, il Presidente dell’ Associazione Librai Italiani di Roma Giovanni Salemi, il Vice Direttore di Radio Rai Marino Sinibaldi, il Direttore dell’Instituto Cervantes Luis Javier Ruiz Sierra, il Direttore della Escuela Española de Historia y Arqueología Manuel Espadas Burgos e l’ Assessore all’Industria e Tecnologia del Governo di Castilla-La Mancha José Manuel Díaz-Salazar.
Il 23 aprile dalle ore 15 alle ore 18 in piazza del Campidoglio, in omaggio al Don Quijote de la Mancha, maratona di lettura in diretta su Radio3 organizzata con l’Instituto Cervantes, la Escuela Española de Historia y Arqueología, la Fondazione Don Quijote de la Mancha 2005 e Radio3 Rai. Numerosi volti del mondo dello spettacolo e della cultura si alterneranno nella lettura di episodi del capolavoro di Miguel de Cervantes, accompagnati dalla musica mediterranea di Daniele Sepe e del suo "Art ensemble of Soccavo". Tra i lettori Iaia Forte, Leo Gullotta, Paola Quattrini, Massimo Wertmuller, Michela Cescon, Maria Pajato, Andrea Giordana, Blas Roca Rei, Valerio Mastandrea.
Conduce la diretta Marino Sinibaldi.
L’ incipit del romanzo "In un borgo della Mancia…", sarà affidato all’attrice spagnola Carmen Maura. Intervengono il Sindaco di Roma Walter Veltroni, l’Assessore alle politiche culturali del Comune di Roma Gianni Borgna, e l’Assessore all’Industria e Tecnologia del Governo di Castilla-La Mancha José Manuel Díaz-Salazar.
A seguire la voce di Mimmo Cuticchio, "cuntista" siciliano racconterà alla sua maniera la morte "dell’ingegnoso Hidalgo Don Chisciotte e del suo fedele scudiero".
Claudio Montuori, eclettico artista di strada dalle molteplici capacità musicali, si trasformerà in banditore invitando le persone a recarsi nella piazza per assistere alla lettura.
Circa 2.000 libri in versione economica del Don Chisciotte (in spagnolo) verranno regalati nella piazza del Campidoglio con un segnalibro offerti dalla Fondazione Don Quijote de la Mancha 2005.
Appuntamento, inoltre, alle ore 21 all’Instituto Cervantes in Piazza Navona, 91 con José Luis Gotor, Università di Tor Vergata, Gabriele Frasca, Università per stranieri di Siena e Manuel Espadas Burgos, Escuela Española de Historia y Arqueología per una tavola rotonda dal titolo "La figura di Don Chisciotte 400 anni dopo".
Non mancheranno iniziative nelle biblioteche che dal 22 aprile al 2 maggio si dedicheranno appieno alla promozione della lettura con incontri a tema, vetrine di libri , documenti e sitografie.
Incontri, dunque, nelle biblioteche: Borromeo, Casa dei Bimbi, Centrale Ragazzi, Cornelia, Flaminia, Flaiano, Galline Bianche, Giordano Bruno, Longhena, Morante, Ostiense, Pasolini, Penazzato, Pigneto, Raffaello, Rodari, Mediateca Rossellini, Rugantino, Tortora, Valle Aurelia, Villa Leopardi, Villa Mercede.

lunedì, aprile 16, 2007

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio - Amara Lakhous. Collana Assolo Edizioni e/o - dodici euro.
Sulla scia de "La vita meravigliosa dei laureati in lettere" vi lascio il mio consiglio "spassionato" per un altro libretto scorrevole, ben scritto e divertente, ma che lascia sicuramente dietro di sè una bella scia di pensieri.
I romani, e parlo di chiunque viva nella capitale, riconosceranno alcuni luoghi e passandoci faranno un sorriso, gli altri lettori dovranno semplicemente sostituire nell' immaginario libresco il quartiere multietnico della propria città.
Un "giallo" a piu' voci che poi giallo non è, come scusa e ispirazione per parlare di immigrazione, di differenze culturali, di realtà poco conosciute, ma soprattutto di come una stessa vicenda, medesime parole o persone, siano lette da occhi e menti con significati profondamente diversi e per questo fraintesi.
E di come i razzisti non sorridano.
Ottimo per un viaggio in treno, per un pomeriggio al parco, per l'attesa in aeroporto in vista ponte.

domenica, aprile 15, 2007

Subsonica - Terrestre live e altre varie disfunzioni - Be Human Cronache Terrestri

Alle due gonze supergiovani i Subsonica piacciono e se li sono anche visti nelle due date di Roma, una al palalottomatica (quella alta perchè si può permettere di andare a pogare) e una al centralino del foro italico (al sicuro sulle gradinate).
Questo doppio album dal vivo, basato sulla serie di concerti ultimamente effettuati dal gruppo, oltre che dai giri nei club è stato un album che all'inizio ha avuto difficoltà ad ingranare, voglio dire Amorematico non si supera in un battito di ciglia, ma alla lunga è uscito in utte le sue potenzialità, che secondo me non sono poche.E' anche vero che i Subsonica sono uno di quei gruppi che dal vivo riesce meglio che in studio, ma questo è anche merito del pubblico.
Nel doppio cd ci sono anche delle versioni unplugged di "Tutti i miei sbagli" e "Corpo a corpo" più altre varie.
Be human: cronache terrestri tour 2005: è un documentario per raccontare il gruppo in viaggio, concerto dopo concerto. Le telecamere sono montate ovunque, nel pullman, nel backstage, o portate nascoste dal membri del gruppo stesso che si aggirano semi-camuffati tra i loro stessi fan prima dell'inizio dei concerti, il tutto corredato dai "messaggi per il gruppo" inviati dai fan al sito, da frammenti dal noto "Diario di bordo" aggiornato dalla band dopo ogni data.
Non sono una grossa amante dei dvd musicali e per essere precisi a parte Samuel non sapevo nemmeno che facce avessero gli altri musicisti del gruppo, però questo dvd mi è piaciuto e mi sento di consigliarvelo, sempre che vi piacciano i Subsonica....

giovedì, aprile 12, 2007

Kurt Vonnegut
E' con sommo dispiacere che vi informo della sua morte.

mercoledì, aprile 11, 2007

Agota Kristof " Trilogia della città di K." Einaudi 10.50€
(recensore esterno mammola)
Confesso la mia mancanza nel comprendere al volo le situazioni: ho dovuto rileggere almeno 50 pagine al centro del libro per averne chiara tutta la trama.
Libro che si legge tutto di un fiato perché avvincente, ma che ad un certo punto ti fa esclamare: "Ma allora? Dove mi sono persa?” ma anche questo forse lo rende particolare.
Non racconto assolutamente la trama e dico soltanto che è la storia di due fratelli in una non ben identificata regione dell’est europeo (ritengo l’Ungheria, patria dell’autrice) dalla loro fanciullezza all’età matura. Scritto in una forma molto scarna, ma nello stesso tempo piena di sentimento e attenta a fornirci ogni indizio sui personaggi che popolano il libro.
Personalissima la forma nei primi capitoli, la lettura del terzo ed ultimo capitolo mi ha ricordato il libro "Le Braci" di Sandor Marai, non tanto per la trama quanto per l’atmosfera che ci fa respirare.

Credo sia chiaro che il romanzo mi è piaciuto molto anche se mi ha lasciato un po’ di inquietudine, ma ben vengano questi libri!

martedì, aprile 10, 2007

Roth "Everyman" - Einaudi 13.50 €

Se ci ho messo una mesata a riprendermi dalla lettura di Gomorra, da questa nuova opera di Roth, potrei metterci degli anni.
Il perchè è presto detto, già il titolo Everyman, (ogniuomo-tutti) la dice lunga dalla distanza che è possibile mettere tra chi legge e chi si racconta. In realtà Everyman prende il titolo da un'anonima rappresentazione allegorica quattrocentesca, un classico della prima drammaturgia inglese, che ha per tema la chiamata di tutti i viventi alla morte, ma per me è proprio perchè nessuno di noi è estraneo alla morte o peggio, al concetto di mortalità insito in ciascuno di noi, che il libro colpisce esattamente dove fa più male.
Il primo incontro del protagonista con l'eventualità della propria morte avviene a 7 anni e da lì seguiremo lo svolgersi della sua vita e degli eventi che più la caratterizzaranno come le operazioni mediche, i matrimoni e i figli, concetpiti con donne così diverse tra loro, che già questo potrebbe essere indice di una ricerca di vita a tutti i costi, che guarda caso termina tra le braccia di una modella più giovane come ultima possibilità per essere felice, o forse, semplicemente vivo.
La vecchiaia come momento di riassunto e di presa di coscienza iniziata parecchi anni prima, forse troppo presto perchè la sensazione di essere assolutamente in balia di qualcosa sia stato uno stimolo per vivere appieno la vita, quanto piuttosto si sia trasformata in una ragione/spinta per prendere tutto e subito, pur di non rischiare di perdersi niente,
Accade spesso che per prendere tutto ci cada quello che abbiamo già in mano....

domenica, aprile 08, 2007

BUONA PASQUA
In riferimento al post precedente ho pensato di fare un giochino abbreviato che rispetto all'altro contenga anche qualche libro italiano. Elencherò quindi i dieci libri italiani che secondo me vale la pena leggere a qualsiasi costo.
1) Bufalino "Le menzogne della notte"
2) Buzzati "La boutique del mistero"
3) Italo Svevo "La coscienza di Zeno"
4) Calvino "Palomar"
5) Sciascia "A ciascuno il suo"
6) Lucarelli "Via delle oche"
7) Benni "Il bar sotto il mare"
8) Eco "Il nome della rosa"
9) Silone "Il segreto di Luca"
10) Levi "Se questo è un uomo"

sabato, aprile 07, 2007


giovedì, aprile 05, 2007

Giochino dalla gonza bassa
Non credo capiti solo a me di fiondarmi verso la libreria di qualcuno che ho appena conosciuto, in fondo come cercare di capire chi è una persona se non attraverso quello che legge?
E' una stupida domanda retorica non rispondete per favore.
In virtù di questo vi giro un giochino che ho trovato sul blog di Salamandra Verde, linkata di lato.
Non credo che abbia molto senso in quanto la lista dei libri non l'ho decisa io, ma magari, da qualche parte, qualcuno gli attribuisce un particolare valore.....
Regole
1. in grassetto quelli letti
2. in rosso quelli che non prenderei neanche in mano
3. con una croce + davanti quelli che possiedo
4. con un asterisco davanti * quelli che non ho mai sentito nominare
5. in corsivo quelli che voglio leggere

Ho lasciato i titoli in inglese se li ho letti così (per fare la sborona), mentre non ce n'è nessuno in rosso perchè, come sapete da tempo, leggo qualsiasi cosa. Buon divertimento

1. +The Da Vinci Code (Dan Brown)
2. +Pride and prejudice (Jane Austen)
3. +Il buio oltre la siepe (Harper Lee)
4. +Via col vento (Margaret Mitchell)
5. +Il signore degli anelli: Il ritorno del re (Tolkien)
6. +Il signore degli anelli: La compagnia dell’anello (Tolkien)
7. +Il signore degli anelli: Le due torri (Tolkien)
8. +Anna dai capelli rossi (L.M. Montgomery
)
9. *La straniera (Diana Gabaldon)
10. *Un perfetto equilibrio (Rohinton Mistry)
11. +Harry Potter and the Goblet of Fire (Rowling)
12. Angeli e Demoni (Dan Brown)
13. +Harry Potter and the Order of the Phoenix
(Rowling)
14. *Preghiera per un amico (John Irving)
15. Memorie di una geisha (Arthur Golden)
16. +Harry Potter and the Philosopher’s Stone (Rowling)
17. +Chiedi perdono (Ann-Marie MacDonald)
18. +L’ombra dello scorpione (Stephen King)
19. +Harry Potter and the Prisoner of Azkaban (Rowling)
20. +Jane Eyre
(Charlotte Bronte)
21. +The Hobbit (Tolkien)
22. +The Catcher in the Rye (J.D. Salinger)
23. +Piccole donne (Louisa May Alcott)
24. +Amabili resti (Alice Sebold)
25. +Life of Pi (Yann Martel)
26. +Guida Galattica per Autostoppisti (Douglas Adams)
27. +Wuthering Heights (Emily Bronte)
28. +The Lion, The Witch and the Wardrobe (C. S. Lewis)
29. +La valle dell’Eden
(John Steinbeck)
30. I miei martedì col professore (Mitch Albom)
31. +Dune (Frank Herbert)
32. Le pagine della nostra vita (Nicholas Sparks)
33. *La rivolta di Atlante. Il tema (Ayn Rand)
34. +1984 (Orwell)
35.+ Le nebbie di Avalon (Marion Zimmer Bradley)
36. +I pilastri della Terra
(Ken Follett)
37. *La forza di chi è solo (Bryce Courtenay)
38. *La notte e il giorno (Wally Lamb)
39. *La tenda rossa (Anita Diamant)
40. L’alchimista (Paulo Coelho)
41. Ayla figlia della terra (Jean M. Auel)
42. +Il cacciatore di aquiloni (Khaled Hosseini)
43. +I love shopping (Sophie Kinsella)
44. Le cinque persone che incontri in Paradiso (Mitch Albom)
45. +La Bibbia
46. +Anna Karenina (Tolstoj)
47. +Il conte di Monte Cristo (Alexandre Dumas)
48. +Angela’s ashes (Frank McCourt)
49.+ Furore (John Steinbeck)
50. *A sud delle nuvole (Wally Lamb)
51. *Gli occhi negli alberi (Barbara Kingsolver)
52. +A tale of two cities (Dickens)
53. Il gioco di Ender (Orson Scott Card)
54. +Great expectations (Dickens)
55. +Il grande Gatsby
(Fitzgerald)
56. L’angelo di pietra (Margaret Laurence)
57. +Harry Potter and the chamber of secret (Rowling)
58. +Uccelli di rovo
(Colleen McCullough)
59. *Il racconto dell’ancella (Margaret Atwood)
60. +La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (Audrew Niffenegger)
61.+Delitto e castigo (Fiodor Dostoevskij)
62. *La fonte meravigliosa(Ayn Rand)
63.+ Guerra e pace (Tolstoj)
64. +Interview with a vampire (Anne Rice)
65. *Il quinto incomodo (Robertson Davis)
66. +Cent’anni di solitudine (Gabriel Garcia Marquez)
67. Quattro amiche e un paio di jeans (Ann Brashares)
68. *Comma 22 (Joseph Heller)
69. I miserabili (Hugo)
70. +The little prince (Antoine de Saint-Exupery)
71. +Bridget Jones’ diary (Fielding)
72. +Amore al tempo del colera
(Marquez)
73. *Il giardino segreto (Frances Hodgson Burnett)
76. La strada dei re. Il mondo di Fionovar (Guy Gavriel Kay)
77. +Un albero cresce a Brooklyn (Betty Smith)
78.+ Il mondo secondo Garp
(John Irving)
79. *Un cuore ancora sconosciuto (Margaret Laurence)
80. *La tela di Carlotta (E.B. White)
81. *A bordo con Noè (Timothy Findley)
82. +Of mice and men (Steinbeck)
83. Rebecca (Daphne DuMaurier)
84. La spada della verità (Terry Goodkind)
85. +Emma (Jane Austen)
86. La collina dei conigli (Richard Adams)
87. +Brave new world (Aldous Huxley)
88. *In cerca di Daisy (Carol Shields)
89. Cecità (Jose Saramago)
90. *Caino e Abele (Jeffrey Archer)
91. *Nella pelle del leone (Ondaatje)
92. +Lord of the flies (Golding)
93. *La buona terra (Pearl S. Buck)
94. +The secret life of bees (Sue Monk Kidd)
95. The Bourne Identity (Robert Ludlum)
96. I ragazzi della 56° strada (S.E. Hinton)
97. *Oleandro bianco (Janet Fitch)
98. *Una promessa dal passato (Barbara Taylor Bradford)
99. +La profezia di Celestino (James Redfield)
100. +Ulysses
(James Joyce)

martedì, aprile 03, 2007

Erri De Luca "Sottosopra" e "In nome della madre"
Chi ci segue da un po' avrà avuto il legittimo sospetto che alla gonza bassa questo autore piace proprio tanto. Per essere precisi, uno dei miei sogni mostruosamente proibiti ruota intorno all'andare a fare una passeggiata in montagna con lui, ma solo una passeggiata sia ben chiaro, il sig. De Luca è un grosso arrampicatore, mentre per quanto mi riguarda ho avuto ben chiaro sulla direttissima del Gran Sasso, dove ho messo in scena un particolare versione dello sketch di aldo giovanni e giacomo (non posso nè scendere nè salire, nè scendere nè salire) che arrampicare non fa proprio per me.
Questo è solo un messaggio trasversale che potrebbe magari arrivargli, ma passiamo alla recensione dei due libri in questione.
Il primo, che ha scritto assieme al teologo Gennaro Matino, è una ri-lettura di alcuni testi tratti dall'Antico Testamento interpretati alla luce dell'etimologia ebraica delle parole, ma detta così non riesco a farvi passare l'intensità e l'assoluto interesse che ricopre per me l'argomento, facilitato anche dal modo che De Luca ha di presentare le cose. Probabilmente ha un grosso peso per me che già l'adoro, sapere che ha imparato l'ebraico proprio per leggere l'antico testamento in lingua e che questa è la sua ennesima opera sull'argomento, oltre che essere anche a conoscenza di come la sua perenne crisi mistica l'abbia portato a questo punto, diciamo intermedio tra Lotta Continua e la santità... Tra l'altro in questo libro l'autore è riuscito a rileggere i testi biblici nell'ottica della "scalata al monte" come via per arrivare alla divinità, ma come sappiamo, tra le montagne e Dio resta sempre il cielo.
Dell'altra metà del cielo si tratta invece nel secondo libro di cui vi vorrei parlare, la metà del cielo che ha dato vita al padre del cielo, Maria o Miriam per capirsi.
Attraverso la sua voce, da ragazza adolescente allo smisurato amore di Giuseppe, che vede se stesso messo in secondo piano da qualcuno di fronte a cui proprio non si può che arrendersi pur uscendone vincitori, Maria che tace e partorisce da sola in una stalla, Maria vista da Maria e raccontata da un uomo che sappiamo per certo non possa esserci passato, ma accidenti se l'ha raccontata bene.
Sono entrambi libri piccoli, a ulteriore riprova che il numero delle pagine non conta, proprio come non contano le dimensioni nelle situazioni incommensurabili.

lunedì, aprile 02, 2007

AA.VV. Sì, mio Oscuro Signore - Stratelibri, 20.00 €
Stanchi del solito Mercante in fiera, del bellicoso Risiko, del capitalista Monopoli?
Le Gonze srl vi propongono un gioco da tavolo che, rispetto agli altri, non richiede strategia, ma solamente persone simpatiche e una certa qual predisposizione all'eloquio fantasioso (e chi meglio di assidui lettori?).
Il gioco è "Si' oscuro signore" e, come il titolo suggerisce, divide i partecipanti fra i viscidi servi dell'Oscuro e il Signore stesso (da scegliersi tra i piu' pignoli e divertenti).
I servi in questione, chiamati a svolgere una missione, hanno miseramente fallito. L'unico modo per sottrarsi all'ira di Rigor Mortis (il despota, che puo' distribuire Occhiatacce) è giustificarsi, utilizzando carte "spunto" in possesso di ognuno e cercare di screditare gli altri servi, che da veri sicofanti, possono interrompersi l'uno con l'altro per mettere in cattiva luce chi ha già ricevuto un'occhiataccia o chi si sta incartando nella giustificazione.
Nascono alleanze, fioriscono schermaglie e soprattutto, se ne sparano talmente tante che si ride per tutto il tempo.
Dopo un pranzo sontuoso e un numero di bottiglie aperte e scolate tendente a infinito poi...