domenica, novembre 18, 2007

Marcela Serrano "I quaderni del pianto" Feltrinelli 12 euro.
recensore esterno: mammonza
Troppo bello per essere vero! dopo aver letto negli ultimi tempi libri belli ma catastrofici, libri che iniziano con una trama triste e tu lo leggi sempre con la speranza che poi alla fine volga al bello e alla fine rimani sconsolata, bè qui rimani non dico contenta ma almeno ottimista!
In fondo, però, forse alla fine ti viene il dubbio che sia un finale troppo semplice e risolutore, ma ben venga! Il pregio del libro per me è stato che mi ha fatto venire il desiderio di leggere altri testi dell'autrice cilena, e questa è una buona cosa.
Quanto è simile ad Isabell Allende? Certo ci sono molti punti in comune e sono certa che la Serrano ne sia un'attenta lettrice; il suo scrivere è però più asciutto e lo svolgere dei fatti ridotto al minimo indispensabile; come se la scrittrice ci dicesse: volevo raccontarvi questo fatto di cronaca dall'inizio alla fine e non volevo che vi distraeste con qualsivoglia non indispensabile descrizione.
Debbo dire infatti che per farlo ha utilizzato solo 125 pagine; la stessa storia in mano ad altri autori di mia conoscenza ne avrebbe richieste tre volte tanto. La trama? la ricerca di una bambina desaparecida ......, non vado avanti, rileggetevi come ho iniziato la recensione.
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