lunedì, giugno 04, 2007

ROAR CLUB - Palmiano (le gonzoinviate #3)

Capita che il tuo amico di sempre ti proponga un'uscita a 4 in fuoristrada e capita di accettare, perchè se sei sopravvissuta al suo periodo di motociclista - ti va di provare un'accelerazione da formula 1 - ritieni non possa essere più così pericoloso, in fondo siete grandi, sposati e con prole...
E capita che ti sbagli e quella che è un'uscita dentro una macchina, diventino le tre ore più spaventose della tua vita e ti rendi conto che non sei più il ghepardo di una volta, anzi che probabilmente non lo sei mai stata, o quanto meno che la tua morte ideale assomiglia più a schizzare da una moto in corsa che rotolare in un burrone legata con le cinture di sicurezza.
Questa uscita di fuoristrada estrema a Palmiano, partita quasi alla stregua di una scampagnata enogastronomica tra amici, mi ha comunque permesso un breve excursus nel mondo dei fuoristradisti, gente estremamente preparata, non c'è che dire e ora ho capito che se mai mi impantanassi nel cortile avrei solo bisogno di un verricello, o al massimo, di una strop e un cingolato vicino, che mi tiri fuori dai guai. Per il resto non mi sembrava parlassero nemmeno la mia lingua, pezzi di motore cambiati al volo, tubi che si staccano, gente che parte con le bombe perchè il motorino di avviamento è andato, balestre e semiassi gestiti come amici di sempre....
Macchine modificatissime, magliette con scritto "sottosopra" o "no limits" e situazioni che mi hanno fatto ripetutamente pensare che, anche stavolta, non mi ero veramente resa conto di quello che mi aspettava, ma se così non fosse, probabilmente non mi sarei nemmeno sposata....
Atmosfera divertente e rilassata, persone mischiate come non capita da tempo, dialetti marchigiani che mi sembrava di ascoltare mia nonna e olive ascolane come se piovesse, e fino qui, tutto bene, anzi meglio.
Poi la domenica mattina la tua amichetta di fa vedere il road book e i primi segni di inquietudine si fanno strada e cominci, anche se involontariamente, a porre più attenzione del dovuto alle chiacchiere di quelli che l'hanno fatto l'anno scorso, e la pelle d'oca rimane in pianta stabile.

Insomma, per la serie le gonzoinviate, l'uscita in fuoristrada va fatta almeno una volta nella vita, fosse solo per capire che una volta è sufficiente, e magari voi vi divertite più di me, perchè non è che ci voglia poi tanto. Le persone sono simpatiche e molte di loro viaggiano da sole, quindi c'è sempre bisogno di un buon navigatore che mantenga la calma e dica qualcosa tipo "hai due ruote staccate da terra", "tieni la sinistra che c'è il burrone" o allegre amenità di questo genere.
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