giovedì, giugno 21, 2007

Iron Maiden & Motorhead - Roma, Stadio Olimpico

Ieri sera io e il gonzorte siamo andati a sentire un po' di musica dei nostri tempi, quelli per capirsi in cui H&M non era una catena di negozi per la quale Madonna fa la stilista, ma un giornaletto che compravamo tanti anni fa, quando ascoltare certa musica significava essere metallari. Personalmente ieri mi ha fatto tenerezza vedere tanti braccialetti borchiati portati sullo stesso braccio della fede, gli anni passano e se l'età media qui era alta, mi chiedo come sarà tra un mesetto al concerto dei Rolling Stones.
Oltre ai succitati gruppi c'erano anche i Sadist, i Machinhead e qualcun altro, ma essendo arrivati alle 19.30...abbiamo visto solo i Motorhead e gli Iron.
Lemmydeimotorhead (si scrive tuttoattaccato) tiene ancora, nonostante il capello molto rado, il suo gruppo scalda di parecchio l'ambiente, già molto provato dai 35 gradi fissi con un 90% di umidità che ieri c'erano a Roma. Quando ha annunciato che avrebbero suonato una canzone del 1983 l'unica cosa che ho pensato è stata "Speriamo che non me la ricordi"....
Nel frattempo l'Olimpico si riempie, nemmeno sul prato avanza molto spazio e io mando una serie di sms ad amici di vecchia data che cominciano tutti con ROSICA!
Alle 21.40 si accendono le luci ed arrivano loro.
Ho temuto e ammetto la mia mancanza di fede, ma al primo acuto di Different World Bruce non ci è arrivato...ho pensato NOOOOO!, ma fortunatamente mi sbagliavo, giusto il tempo di scaldarsi e la sua immane potenza vocale ha cominciato a farsi sentire, (tra l'altro sono sempre più convinta che sia bellissimo con i capelli corti, molto di più di quando li aveva lunghi e cantava Tattoed Millionaire).
A Nicko non passa un anno, dal punto di vista delle percussioni, ma assomiglia sempre più al fratello brutto di Frankenstein, Steve ha sicuramente fatto un patto con il diavolo e rischia più volte di tirarsi il suo basso in testa, Janick e Dave sono come me li ricordavo. Questa la scaletta del concerto:
Different World
These Colours Don't Run
Brighter Than a Thousand Suns
Wrathchild
The Trooper
Children of the Damned
The Reincarnation of Benjamin Breeg
For the Greater Good of God
The Number of the Beast
Fear of the Dark
Run to the Hills
Iron Maiden
- Encore -
2 Minutes to Midnight
The Evil that Men Do
Hallowed be thy Name
Al quartetto prima della pausa mi sono anche un po' commossa e fino all'ultimo ho sperato che avrebbero suonato anche Wasted years (in assoluto la mia preferita), mi sarei accontentata anche di Alexander the great o Somewhere in time, ma niente da fare....
Anche in questo caso, quando Bruce ha annunciato che non suonava Children of the damned dal vivo da 25 anni, ho realizzato che io avevo la cassetta di 666 e stavolta non avevo nemmeno la minima speranza di non ricordare perfettamente di cosa stava parlando.
Insomma un'ora e quaranta di musica, potentissima e trascinante, ovviamente se vi piace il genere, buona l'acustica e fantastici alcuni individui visti al concerto, decisamente una buona serata.
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