domenica, maggio 20, 2007

Camminando

Potremmo utilizzare questo post per inaugurare la rubrica "Inviate gonziche",..ma non è che ci sia molto da dire sull'incontro di venerdì pomeriggio a cui ho partecipato con il gonzorte...
Il convegno, come sapete era promosso dalla Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma in collaborazione con l'associazione Stalker "...soggetto collettivo che compie ricerche e azioni sul territorio con particolare attenzione alle aree di margine e ai vuoti urbani, spazi abbandonati o in via di trasformazione. Osservatorio Nomade invece, è una rete fondata da Stalker nel 2001 composta da professionalità diverse (architetti, artisti, urbanisti, video makers e grafici) che propone una pratica collaborativa e creativa per la ricerca e l'azione sul territorio" insomma proposte decisamente interessanti, per chi, come me, pur di non prendere la macchina ha imparato la cartina metrebus a memoria e non mette mai i tacchi, per ovvi motivi.
Al dibattito di venerdì pomeriggio, oltre al pluricitato e molto amato Erri De Luca erano presenti anche Giuseppe Cederna e Frate Sabino Chialà (della comunità di Bose); il discorso, partito dal libro che Cederna aveva scritto su un suo viaggio in India fatto nel 1999 (letto dal gonzorte, che apprezza moltissimo la letteratura di viaggio), è passato al frate che ha utilizzato il viaggio a piedi come metafora del processo che porta alla comunione con Dio e si è arrivati poi a De Luca, che, forastico come non mai, ha affermato che la maggior parte delle persone non viaggia, ma si limita a spostarsi da un luogo all'altro e la cosa migliore dei piedi è che sono la cosa più lontana dalla testa.
Per essere uno che passa la vita in montagna Erri ha proprio il physique du role: alto, magro, tiratissimo, con il volto brunito di chi si abbronza per forza di cose e non apprezza gli occhiali da sole per cui sembra sempre (e forse lo è) accigliato.
Per il resto Cederna è più basso di come te lo immagini, ha gli occhi più celesti che abbia mai visto ed è invecchiato un pochino da quando sparava a chi gli insidiava Vassilissa. Il frate è simpatico ed ha scritto questo: “Camminare, nella realtà o anche solo nel mito, è vivere, assecondare l’impulso vitale e accettare di farsene compagno”, che tutto sommato non è male.
Erri De Luca ha scritto alcuni tra i libri più belli della letteratura contemporanea, ma questa è la mia opinione, potete anche non condividerla, peggio per voi....se mai dovessi leggere questo post, sappi che faremmo qualsiasi cosa per camminare in montagna con te, e se poi mi vuoi adottare io sono d'accordo ;-)))
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