sabato, febbraio 24, 2007


Una vita da lettore - Nick Hornby - Guanda €...regalo di Natale


Avevo promesso a me stessa: Mai piu', dopo "Come diventare buoni".
Mai più, troppo alto il prezzo da pagare (oltre agli sbadigli, l' incredulità e il costo vivo dell'opera, anche fila e botte per avere un Suo autografo a una presentazione moderata dall'orrida Bignardi), troppo grande la delusione di vedere uno dei tuoi autori preferiti calare le braghe.
La decisione aveva vacillato nel momento in cui, non richieste, erano arrivate non una, ma ben due copie di "Non buttiamoci giu'", di cui una in originale. Vuoi vedere che la colpa è di Bocchiola e delle sue traduzioni? avevo paventato pur di non espormi a un'altra triste esperienza.
E invece no. La traduzione è in effetti ben lontana dalla perfezione, ma sono i contenuti, lo stile a mancare.
Converrete dunque con me che nell'aprire il pacchetto di mio cugino adorato un piccolo "acc..." sia scappato nel vedere la copertina di Una vita da lettore, la stessa davanti alla quale pochi giorni prima avevo fatto un teatrale gesto dell'ombrello in libreria...
Tralasciando il solito problema di resa del titolo traslato da Ligabue (l'originale è The Polysyllabic Spree, allora ditelo!!!), questa raccolta di articoli apparsi sulla rivista The Believer avrebbero dovuto monitorare le letture di Hornby mese dopo mese grazie a una recensione diversa dal solito, meno legata al solito trafiletto e informale.
Il risultato è solo un gran brutto libro, privo di profondità e fortemente...incasinato.

Sconsiglio vivamente l'acquisto, let alone la lettura. D'altronde, come Hornby stesso dice "non vi succederà nulla di male se non lo leggete, anzi".
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