mercoledì, maggio 31, 2006

Un momento di profondissima riflessione cosmica (perdono)
Mi hanno mandato una mail con quello che segue, e in occasione della probabile nascita della bimba di un mio amico e coetaneo ho pensato di condividerlo con voi, nella speranza che tutte le Gaie in arrivo possano avere un'infanzia da bambini.
Lo scopo di questo post é quello di rendere giustizia a una generazione, quella nostra, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, asaltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e nonHalloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirciSentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se nonavessimo vissuto nessun avvenimento storico.Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere ilmuro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunquealtro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoigiocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci vieneun riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali conchiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o igomiti.Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in unacartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno lerotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limiteuno era grasso e fine.Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :-P :-D
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni! Hai avuto la fortuna di crescere come bambino.

domenica, maggio 28, 2006

Catleen Schine "La lettera d'amore" Adelphi 8.50€
Romanzo carino e leggero questa lettera d'amore, nasce tutto da una scoperta e tra fraintendimenti e incomprensioni si dipanano storie d'amore parallele ma differenti.
Una lettura leggera e senza impegno di cui ho apprezzato particolarmente i rimandi all'attualità e la serie di stereotipi che l'autrice tratta con un'ironia veramente molto apprezzabile e tagliente sull'omosessualità sia maschile che femminile.
La scrittrice l'avevo già letta in un altro romanzo (l'educazione di jane, mi sembra) e devo dire che il suo modo di scrivere lo trovo molto lento, ma può piacere e sicuramente l'argomento è gettonatissimo quindi ci sono tutti gli ingredienti per farme un buon libro da ombrellone a patto che voi leggiate più veloce di quanto lei scrive, altrimenti vi scottate.

sabato, maggio 27, 2006

X-MEN 3 - Conflitto Finale
Fedeli alla linea "solo ca***te al cinema", gonzo e gonzorte oltre ad amici di spessa levatura intellettuale e culturale pari a loro, si sono sparati la saga finale (?) della trilogia degli X-Men.
Che dire, film sofferto, in cui l'epica scelta di portare sullo schermo queli che tra i supereroi sono sempre stati coloro che più di tutti rientravano nella categoria "Supereroi con Superproblemi" tocca l'apice.
Morti, resurrezioni e rimorti il tutto condito da battutine sarcastiche e citazioni che solo coloro che leggevano i fumetti ai tempi possono cogliere, infatti io me ne sono persa proprio parecchie.
Effeti speciali niente male anche se ormai, sono cose a cui siamo un po' tutti abituati e domande - incredibile eh- domande rispetto ad un eventuale futuro, un po' tipo quelle che uno potrebbe farsi uscendo da terminator, niente che poi non ti impedisca di dormire comunque molto sereno.
A me gli x-men sono sempre piaciuti e tra tutti i supereroi riportati sullo schermo mi sembrano uno di quelli più riusciti, ma ammetto di non aver visto Batman Begins.
Ora sono in attesa di Ghost Rider, il motociclista teschiato e vediamo un po' che succede...

giovedì, maggio 25, 2006

CONTRADA CASIELLO - Oggi a LA PALMA!!! 21.30 via Giuseppe Mirri 35, Roma
tel. 0643599029 - http://www.lapalmaclub.it/info@lapalmaclub.it


La Contrada Casiello è un gruppo che si incontra, come in una piazza ideale, intorno alle canzoni di Gerardo Casiello: problemi sociali, tensioni morali, storie di vita reali o immaginarie. Queste sono le suggestioni che Gerardo, cantautore e pianista sannita, affida alle sue composizioni. Personaggi ed emozioni vivono negli scenari generati dall’incontro-scontro tra il microcosmo paesano-rurale di provenienza, quello di San Giorgio del Sannio, e la realtà urbana di Roma, eterogenea e multiculturale.
Proprio a Roma nel 2001 Gerardo incontra Simone Tarsitani, fisarmonicista e suo alter ego musicale, con il quale fonda il primo nucleo della Contrada, che in seguito assume la sua attuale fisionomia con il batterista Pierluigi Campa, il contrabbassista Matteo Pezzolet e il chitarrista Antonio Ragosta. Insieme, i cinque musicisti creano il vestito sonoro per le atmosfere, le idee e le emozioni che emergono dalle canzoni. La Contrada è anche un crocevia di sonorità diverse, non facilmente inquadrabili in un genere musicale. Se proprio si vogliono cercare dei riferimenti, probabilmente vi si troveranno suggestioni dal folklore musicale italiano, ritmi e colori sudamericani qualche malinconia da chansonnier e antiche passioni per il blues e il jazz.
Questo è il progetto che da qualche tempo la Contrada Casiello propone con successo nei locali del Centro e Sud Italia. Nell’aprile 2006 la Contrada ha superato il concorso “Primo Maggio... Tutto l’Anno”, risultando tra i quindici gruppi selezionati su base nazionale che si sono esibiti il 26-27 aprile all’Alpheus di Roma e che daranno vita alla compilation Primo Maggio... Tutto l’Anno 2006. Si ricordano inoltre: la partecipazione, nell’agosto 2005, a fianco di artisti come Paolo Conte e la Piccola Orchestra Avion Travel, a una delle manifestazioni di punta dell’area campana, “Benevento Città-Spettacolo” e al festival “Sannio in Folk”; il grande successo di pubblico riscosso nell’ambito della rassegna “Quattro notti e più di luna piena”, svoltasi sempre a Benevento nel luglio 2005 e, ancora, la partecipazione con Pino Marino, Banco del Mutuo Soccorso, Kuzminac e Canzoniere del Lazio, alla prima edizione del “Festival di San Romolo - Musiche per l’altro fratello”, svoltasi a Roma nell’aprile 2005.
Parallelamente all’attività concertistica, la Contrada Casiello sta terminando la realizzazione dell’album di esordio discografico, con la supervisione dell’etnomusicologo e musicista Francesco Giannattasio, membro fondatore del Canzoniere del Lazio, storico gruppo degli anni Settanta.

mercoledì, maggio 24, 2006

La taverna del doge Loredan - A.Ongaro, Piemme 16.90€
Ecco un altro libro, ammetto di aver fatto passare troppo tempo, ma questo proprio non sono riuscita a farmelo piacere, nonostante l'entusiastico commento della mammonza.
Un altro di quei libri che comincia dalla scoperta di un "libro per caso" un libro che piano piano arriva ad avere troppe similitudine con la vita del protagonista (lo scopritore per capirci) che già di suo è parecchio strano: ha un alter-ego ballerino ed è innamorato di una statua di cera che custodisce e venera in salotto.
Un po' come in Zafron si mischano le storie del libro e quelle del protagonista e un po' come nell'ultimo volume della torre nera, abbiamo il protagonista che entra nel libro per modificarne seguito e finale, introducendo personaggi e storie ulteriori.
Non ha capitoli ed alcuni pezzi sembrano una versione light dello stream of counsciousness, io l'ho trovato pesante quindi se lo vedete in libreria scegliete altro, ma se sentite che improvvisamente non potete fare a meno di comprarlo, è probabile che il grande autore univesale abbia scelto diversamente per voi....

domenica, maggio 21, 2006

Ratti della Sabina - Arde Core (?)
Ieri con il gonzorte e amici ce ne siamo andati a Piazza Navona dove abbiamo ascoltato due gruppi di Roma che suonavano per Veltroni sindaco e cioè, come dice il titolo, i ratti della sabina e gli arde core, che spero si scriva così.
Per quanto riguarda i primi, sono sicuramente più conosciuti, quanto meno nell'hinterland romano e ciociaro, fanno musica che a me piace, e che da profana posizionerei tra i CSI e i Marlene Kunz. I secondi invece, li apprezzerebbe mio padre e tutti coloro amano gli stornelli romani, a me personalmente l'argomento non interessa.
Come potete immaginare c'erano due diversi tipi di ascoltatori, i primi erano sicuramente più giovani e possiamo annoverare una serie di studenti con piercing a profusione e capelli rasta; per il secondo gruppo potevamo invece assistere ad una riunione di bobo, i 30/45 enni della sinistra, quelli politicamente impegnati diciamo o che si professano tali, un po' come me.
Sarà stata l'atmosfera, sarà che mi annoiavo, mi sono messa a pensare alla strana deriva antisionista di cui la sinistra sembra attualmente soffrire dalla seconda intifada, per quanto mi ricordo, perchè prima non ci avevo fatto attenzione.
Era un po' che l'argomento mi girava in mente, in particolare da quando su Liberazione (che non leggo) era apparsa la vignetta con la scritta "La fame vi renderà liberi" ispirata -se di ispirazione si può parlare- alla frase il lavoro vi renderà liberi che capeggiava all'entrata dei campi di concentramento nazisti ed in riferimento al blocco da parte di Israele dei soldi alle dogane palestinesi.
Mi chiedevo perchè i giornali italiani avessero tanto insistito su questo aspetto e quanto poco avessero parlato del fatto che, se il governo israeliano da una parte blocca i fondi, dall'altra tutte le organizzazione ebree non governative, da sempre collaborano per un miglioramento delle condizioni del popolo palestinese, mi sebra una scelta abbastanza faziosa da parte di un certo tipo di stampa. Il problema poi chiariamoci non è solo di Liberazione, sarebbe troppo bello, purtroppo e lo dico perchè questo lo leggo, spesso anche Repubblica indulge in una serie di notizie "solo da una parte", mentre credo che sarebbe proprio il caso di dare anche le informazioni che si tendono a tralasciare. O forse solo gli israeliani sono cattivi?
Questa mi sembra di averla già sentita...
Come mai ogni volta che qualcuno parla male dei mussulmani da tutta la sinistra partono gli avvertimenti per evitare il fantomatico "scontro di civiltà" mentre quando si parla male degli israeliani tutto tace? Ma vi sembra il caso di mandare Fini in Israele e fare uscire una vignetta del genere senza che l'uomo in cashmere (attuale presidente della camera) dica niente?
Io non capisco, qualcuno mi può spiegare?

mercoledì, maggio 17, 2006

Elizabeth Kostova "Il discepolo" Super Pocket, 5€
Io sono un'amante dei libri che parlano dei vampiri e di Dracula, sono rimasta però abbastanza interdetta da questo romanzone in cui i vampiri, a mio modo di vedere, sono solo di passaggio in un lungo racconto.
Un libro di vampiri deve essere veloce, mettere paura, lasciarti con il fiato in sospeso e spaventarti a morte mentre ti affascina, questo romanzo non fa niente di tutto questo e sì che in quasi 700 pagine un ben misero tentativo a riguardo lo poteva anche fare...
Quindi se cercate un libro dell'orrore o quanto meno che metta un pochino di paura e che parli da vampiri, non dal mero punto di vista storiografico, questo romanzo ve lo sconsiglio caldamente, ma se invece cercate una storiellona d'amore condita con riferimenti storici (fin troppi) e continui flashback tra il 147... e il 197...potete anche fare lo sforzo e spendere questi 5 euro dell'edizione economica. Sconsiglierei comunque di spenderne 18 per l'edizione in brossura.
Ridateci le notti di salem o anche Bram Stoker, basta che levate questa patinetta d'amore ai vampiri: sono mostri e sono cattivi e personalmente li apprezzo moltissimo così.

sabato, maggio 13, 2006

Stadium Arcadium - Red Hot Chili Peppers
WEA, 19.99€ ,doppio CD
Sono tornati!!!!
Devo dirvi che ultimamente non mi erano piaciuti affatto, credo di aver ascoltato proprio poche volte Californication e una sola One hot minute, ero stata troppo viziata da Blood sugar etc.
E poi arriva questo e, magari mi accuserete di eresia, sembra anche meglio!
Se c'è una cosa di questo disco che mi rimane impressa è che dalla prima strofa della prima canzone, non puoi neanche per sbaglio pensare che non siano i red hot e che questo non sia una loro canzone.
Hanno preso il meglio di tutto quello che gli passava dalla testa, lo hanno strizzato, centrifugato e quando sono arrivati al cuore hanno cacciato fuori questo disco meraviglioso, BRAVI!!!!
Tra l'altro sono anni che i gruppi più famosi non sfornano un doppio di inediti oh dico sono 25 pezzi nuovi, attualmente quando arrivano a 10 si grida al miracolo, ce n'è da ascoltare per parecchio, ed era ora no?
Dulcis in fundo è tornato Frusciante, alla faccia di Brizzi ;-) ed è proprio proprio UAU!

venerdì, maggio 12, 2006

Ray Moynihan, Alan Cassels " FARMACI CHE AMMALANO - e case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti"
Nuovi Mondi Media € 16.50
Ho comprato questo libro perchè mi incuriosiva il titolo, dopo ho fatto qualche breve ricerchina su internet, sia chiaro non definitiva nè accurata, quanto basta per mettermi l'anima in pace diciamo, e poi ho deciso di farvi conoscere questo libro.
Molti di noi si dichiarano contrari all'uso spasmodico di medicine, ma pochi rinuncerebbero a curare uno dei loro fattori di rischio, il problema è chi stabilisce quanti e quali sono i fattori di rischio e soprattutto chi stabilisce la soglia del rischio?
Questo libro mette paura, ma non tanto con lo spauracchio delle malattie, così sono capaci tutti, quanto piuttosto su una previsione relativamente a breve termine, che se le cose continuano così, da mediamente sani ci trasformeremo in una popolazione di relativamente malati.
La questione dell'influenza delle case farmaceutiche nel businnes della malattia non è certo un argomento nuovo, tutti noi possiamo aprire i giornali e vedere la foto di due quarantenni che si abbracciano e la didascalia sul fatto che un disturbo sessuale non è qualcosa di cui vergognarsi, ma un argomento di cui parlare con il medico; la questione è quanti siano coloro che notano che la pubblicità è firmata Pfizer (Viagra), oppure vedere la pubblicità accompagnata dalla musichetta e dalla didascalia della federfarma (progettare una casa e avere un tumore, etc.etc.).
Questo libro mette sotto i riflettori quanto il mercato delle cause farmaceutiche in alcuni casi ha "inventato" una malattia e poi ha adeguatamente ventilato la cura, guarda caso proprio all'uopo.
Un piccolo esempio potrebbe essere la cura del colesterolo per prevenire problemi cardiocircolatori o dell'osteoporosi in donne in assenza di altri fattori di rischio (obesità o diabete nel caso del colesterolo o una pessima dieta, sedentarietà e fumo in menopausa per l'osteoporosi).
Insomma leggetevelo e fatevi voi stessi un'idea, ma credo sia almeno importante sapere che, a volte, coloro che stabiliscono quali sono le soglie di rischio di alcune patologie, sono spesso molto amici delle stesse persone che spacciano le medicine ai dottori...

giovedì, maggio 11, 2006

mercoledì, maggio 10, 2006

Franco Matteucci "Festa al blu di Prussia" Fazi Editore 14.50€
Libro strano questo, in parte mi piace perchè è scritto con frasi corte, e capitoli brevi, pochi personaggi e pochi fronzoli tipo lista infinita di aggettivi e avverbi.
Particolare la storia, il mega apparato scenografico preparato per una diretta televisia finalizzata alla presentazione del delfino di una famiglia bene, che porterà scompiglio tra quanto nel corso degli anni si era assestato e sedimentato su un rodato tram-tram.
Tutto sembra ruotare attraverso cose finte trasportate in luoghi reali per modificare l'apparenza, un po' quello che accade in televisione e anche qui le persone scorrono mentre lo scenario rimane fisso, sembra di vedere quei cartoni animati di tanto tempo fa.
Anche l'amore non è che un intermezzo, quasi una pubblicità in un delirio di visi, abiti, scenografie e persone belle, tanto belle da sembrare finte.
La provenienza dell'autore dall'ambiente televisivo mi fa pensare che ci sia più di un fatto o di una persona che abbia, in modo puramente casuale, attinenza con persone o fatti realmente accaduti, ma anche qui, che importanza ha? In fondo, anche da fuori, che l'ambiente dello spettacolo sia una fogna si vede piuttosto chiaramente...
Se vi piacciono le storie dove con un lento crescendo tutto finisce a schifio, questo libro fa per voi.

lunedì, maggio 08, 2006

"Contro Ratzinger"- Anonimo, ISBN, 10€
Io ho letto questo libro fondamentalmente per cercare di capire se ci fosse qualche ragione reale alla mia antipatia epidermica nei confronti di questo nuovo papa (nuovo...insomma, ormai è un anno che minaccia pioggia di ceneri e lapilli...).
C'è anche da dire che la persona che ha fatto pubblicare questo piccolo saggio in forma anonima, sembra molto al corrente della situazione, non solo attuale, ma anche precedente dell'attuale Benedetto 16°.
Però è anche vero che qualunque cosa tu debba dire, dovresti avere il coraggio di prenderti la responsabilità delle tue azioni e mettere nome e cognome, anche se visto e considerato il potere di un papa, forse se lo dovessi scrivere io non so se avrei il coraggio di firmarmi, anche perchè quello che c'è scritto qui è molto molto pesante.
Sia ben chiaro, non ci sono informazioni di tipo scandalistico o rivelazioni pericolose, tali da portare scompiglio, così come credo che siano proprio poche le cose che possano creare qualche tipo di disturbo a Joseph Ratzinger; ma è anche vero che ci sono un, diciamo, "riassunto delle puntate precedenti" e se quanto c'è scritto è vero, e probabilmente per alcuni versi lo è visto che sono citate encicliche o discorsi tenute dal papa prima di cambiare nome, la situazione non è proprio rosea.
Ci sono tanti modi di leggere le cose ed è chiaro che bisogna sempre fare la tara a quanto viene detto, specialmente se l'argomento è una persona chiamata a gestire un certo tipo di potere, un grosso potere. Mi è dispiaciuto per la morte di Giovanni Paolo II°, ma comunque mi chiedo che senso abbia santificare lo stesso papa che ha coperto Marcinkus e fatto orecchie da mercante rispetto alla dittatura cilena e argentina, così mi chiedo che senso abbia da parte mia continuare ad andare a messa quando mi sento così clamorosamente anticlericale e leggo libri di questo genere, forse perchè bisogna conoscere sia i nemici che i amici, così da questi ultimi mi guarda Dio, specialmente se lavorano per lui ;-))
Buona lettura, e colgo anche l'occasione per chiedere a XEXETs se gli va di leggerlo e di dirmi cosa ne pensa, perchè ci sono parecchie disquisizioni di tipo filosofico che sono sicura di non aver capito molto bene.

sabato, maggio 06, 2006

MISSION IMPOSSIBLE III
La gonza e il gonzorte hanno passato parte di questo sabato al cinema, a spararsi una di quelle minkiatone galattiche che vanno rigorosamente viste su grande schermo, cioè l'ennesimo sequel di Mission Impossible.
Io lo adoro, è inutile che mi nascondo dietro un dito, come si fa a non apprezzare un film in cui gli eroi (tanto bravi quanto belli e buoni) sono dotati di un vasto repertorio di armi da fuoco, gadget ultra-sofisticati, distruggono tantissime macchine (cavolo però almeno la Lamborghini Gallardo la potevate tenere..) e addirittura riescono a bloccare il traffico su via delle mura vaticane senza venire linciati (ecco la vera missione impossibile)?
Ethan Hunt è bello come al solito, ma in più in questa terza parte - dove torna anche il solito Luther- c'è niente di meno che Jonathan Rhys-Meyers, il protagonista di MatchPoint, ma soprattutto l'allenatore di Sognando Beckham (altro meravigliosissimo film), quando l'ho visto mi è preso uno squilibrio ormonale!
Il film ve lo potete tranquillamente immaginare: colpi di scena, viaggi all'interno delle catacombe del Vaticano e Tom Cruise che fa il supereroe, anche se, in questo periodo in cui, nonostante la recente paternità, un giornalista sta facendo uscire un libro in cui si riprende in mano la teoria della sua omossessualità, mi fa abbastanza ridere vederlo correre come Forrest Gump per le strade di Shangai urlando "Sono gay!".
Se amate i film il cui unico impegno prevede la vostra presenza sulla potltrona del cinema, mi sento di consigliarvelo vivamente, anche se non avete visto gli altri la trama si capisce ugualmente ;-)
Buona visione, però non cambiate la suoneria del cellulare appena uscite, per favore...
Questo post si autodistruggerà entro cinque secondi.

venerdì, maggio 05, 2006

PROPAGANDA ELETTORALE
Chi ci legge da un po', sa che le gonze si situano più a sinistra che a destra, ma non troppo a sinistra, tranne in questa specifica occasione, perchè la persona qui a fianco, che si candiderà per il Municipio 19° di Roma, è un mio caro amico ed è proprio politicamente impegnato.
Detto questo, se non avete pregiudizi ed abitate nel 19° municipio (Primavalle, Battistini, Balduina e un pezzo di MonteMario) vi chiederei di votare per lui sulla fiducia, se non lo conoscete, oppure di accendere Radio Radicale, per conoscerlo meglio.
Mi piace pensare che ci siano ancora persone che fanno la politica per passione e senza secondi fini e sono probabilmente quelle che l'hanno sempre fatta senza troppo clamori ma con molto impegno.

giovedì, maggio 04, 2006

I have a dream...RELOADED
Rieccoci qua ad aggiornare un nostro vecchio post, anzi due, datati nello specifico 13 e 15 febbraio (http://libritudine.blogspot.com/2006_02_01_libritudine_archive.html), nei quali sognavamo la galera per Moggi, la Gea e tutti i "furbetti del campetto"- così azzeccatamente rinominati dalla stampa.
Quello che segue è il link alla pagina del corriere dove si riportano le testuali conversazione tra Moggi e alcuni dei suoi degni amichetti:
Non sono cose che faziosamente ci inventiamo, ma che faziosamente riportiamo. Fatene buon uso e magari vi succederà come Grillo nel caso Parmalat, e verrete chiamati come persone informate dei fatti.

mercoledì, maggio 03, 2006

Gabriel Garcìa Màrquez "Memoria delle mie puttane tristi" Mondadori 5.00€
Avevo cominciato a leggere questo libro a puntate su Repubblica un paio di estati fa, o forse meno, e l'incipit mi aveva decisamente colpito e ve lo riscrivo, magari colpisce anche voi:
"L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte d'amore folle con un adolescente vergine".
E l'argomento è proprio questo, non è un inizio ad amo per far abboccare tanti pesci, si parla proprio dell'amore tra un uomo di 90 anni ed una ragazzina e di come certi struggimenti e dolori profondissimi, che ti lacerano dentro, non hanno proprio un età, anzi, ce l'hanno ed è quella di ognuno di noi.
Il protagonista perde finalmente la testa dopo tutta una vita consacrata all'amore mercenario e nonostante la scabrosità dell'argomento, l'autore riesce a rendere le cose con una levità ed una dolcezza sconcertante, sfido chiunque a scrivere di prostitute e sesso con la stessa armonia di Màrquez.
Ammetto di avere una passione per lui, non è certo questo il primo libro che leggo, ma ancora una volta resto dell'idea che gli riescono meglio i romanzi brevi di quelli lunghi. Capiamoci 100 anni di solitudine resta un libro bellissimo, ma mi è piaciuto molto di più Cronaca di una morte annunciata, la candida Erendira o i racconti raminghi.
Fatemi sapere che ne pensate....

martedì, maggio 02, 2006

Dan Brown "La verità del ghiaccio" Mondadori 18.60€ (titolo originale: Deception Point)
Romanzo dell'autore del più famoso Codice Da Vinci, personalmente ampiamente sopravvalutato, anche perchè anni prima Umberto Eco aveva ventilato le stesse ipotesi nel Pendolo di Focault e nessuno aveva gridato al capolavoro (o allo scandalo).
Questo è il terzo libro che leggo dell'autore e quello che mi è piaciuto di più, mentre Angeli e Demoni lo metterei al secondo posto.
Il romanzo può piacere, e anche molto, una trama bella piena di pericoli, suspance e gente che proprio non vuole morire.
Un appunto al romanziere mi sento di farlo, seguace di Clive Cusserl nello scrivere di protagonisti che sono immortali, diciamo che a volte esagera proprio e come dice il mitico Onas: "...saltare da un elicottero in fiamme appeso al telone di protezione e atterrare giusto giusto sull'isola tiberina mi pare veramente eccessivo...", un po' come salvarsi da tre killer navy seals, precipitare su un iceberg, venire salvati da un sommergibile nucleare che incrocia da quelle parti, continuare a sfuggire ad un elicottero e scappare da un sommergibilino che sta affondando su una nave da ricerca che staziona sopra un vulcano marittimo in eruzione circondata da pesci martello, che vuoi che sia, il tutto in due giorni....
Già, Rachel Sexton è una vera sborona alla Dirk Pitt per capirsi, ma a me piace molto più Dirk Pitt (personaggio di Clive Cussler), che almeno fa direttamente l'agente del governo e non millanta titoli accademici di vario tipo come la protagonista di questo libro o il Dott. Langdom (protagonista degli altri due), portato sullo schermo niente popodimeno che da Forrest Gump - questo vorrà pur dire qualcosa no?
Torniamo a questo libro, che comunque non ha il solito personaggio principale, ma una donna bella, intelligente e di adamantio, sarebbe perfetta per Wolverine, peccato non legga i fumetti, unica cosa divertente è la trovata di farsi la pipì addosso per fuggire agli squali, me la devo ricordare, avvistano un sacco di pescioloni nell'adriatico.
Buona lettura.