domenica, agosto 27, 2006

Jeffrey Eugenides "Le vergini suicide " e "Middlesex"
Quello che piu' di tutto mi sconvolge di questo autore è principalmente la semplicità delle sue storie: senza essere nè splatter, nè paurose o particolarmente incalzanti riescono a tenerti legato al libro soltanto per la trama.
Un annetto fa ho letto middlesex, fondamentalmente perche' non avevo capito il titolo, e la storia era quella di un ragazzo ermafrodito cresciuto come una femmina -Calliope - fino a circa 18 anni, con tutto quello che ne consegue, in una famiglia che sembra quella de il mio grosso, grasso matrimonio greco. Storia interessante, con richiami al passato particolare della famiglia di Cal, scampata al massacro dei turchi in grecia.
Quest'altro libro l'ho trovato al mare e l'ho comprato perche' mi ricordava una storia di cui avevo sentito parlare, ma non ho mai saputo se fosse stata vera o meno. Tutto ruota attorno a cinque sorelle dai 13 ai 17 anni che piano piano si suicidano, ma detto cosi' non rende l'idea. La narrazione viene fatta dai ragazzi del quartiere che le veneravano come fossero delle dee e la cui scomparsa cosi' tragica e inspiegabile rende il loro mito una leggenda.
Questo libro è diventato un film di Sofia Coppola parecchi anni fa (forse era il 1999), anche perche' l'edizione originale è del 1993, mentre con Middlesex l'autore ha vinto il premio Pulitzer nel 2003.
Eugenides vive ora a Berlino e spero un giorno di poterlo incontrare anche solo per poterlo guardare, mi accontento di poco, come i vicini di casa delle sorelle Lisbon.
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