giovedì, agosto 24, 2006

Efraim Medina Reyes
Puntata monografica anche stavolta, e l'autore in questione, anche se non è uno dei miei preferiti, scrive i migliori titoli in circolazione da anni, non è un caso che nonostante non sia uno dei miei prediletti, i suoi libri stuzzicano sempre.
Colombiano, ambienta parte delle sue storie in quella che è la città immobile, Cartaghena e sempre tra le stesse persone, piano piano da un gruppo emergono i protagonisti dei suoi romanzi, sicuramente in molta parte autobiografici.
In C'era una volta l'amore ed ho dovuto ammazzarlo, forse il piu' difficile da leggere dei tre, anche se il primo arrivato in italia, Rep vive la sua vita "particolare" in sequenza parallela a quella di Kurt Cobain, scandita da capitoli con titoli di gruppie e canzoni; in "Tecniche di masturbazione tra batman e robin" nell'evidente parodia dei manuali self-help, Ciro scrive divertenti aneddoti mischiati alla sua vita sulle modalità del rimorchio, a occhi e croce ha solo anticipato di un pochino GQ. Nell'ultimo La sessualità della pantera rosa, che ho appena letto e che mi ricordo quindi meglio, il protagonista mutua un nome da telenovela e tesse un'intricata storia d'amore con Maya, legata a doppio filo con Berna e tutti e tre ruotano attorno a Bruce Lee (quel Bruce Lee) e alla sua tecnica del pollice. Eccezionale il fatto che Freccia Verde - eroe della DC di serie B - rimane per il protagonista la pietra di paragone di tutta la sua esistenza. Ho provato a pensare come sarebbe andare in giro a chiedersi se Wolverine avrebbe fatto una cosa o un'altra al posto mio, ma non mi conviene.
Le storie sono pesanti come, a volte, lo è la scrittura che non risulta sempre troppo scorrevole, ma ci sono dei pezzi di un umorismo e di un cinismo clamorosi, il sarcasmo arriva all'apice in alcune situazioni. Da provare.
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