venerdì, marzo 17, 2006

Amelie Nothomb "Acido Solforico" Ed. Voland 13,80 €
Rieccoci qui a parlare della donna belga che scrive libri graffianti, questo in particolare è terribilmente pesante.
Ingradienti del libro: rastrellate ignari cittadini di Parigi, portateli in un campo di prigionia costruito sul modello dei campi di contentramento nazisti, costringeteli ai lavori forzati sotto lo sguardo attento e compiaciuto dei Kapò, che ogni mattina scelgono le persone da eliminare (le parole uccidere e morte vengono accuratamente evitate) e riprendete tutto costantemente dalle telecamere.
Ecco a voi il reality show con un indice di ascolto del 99% e questo è lo scenario dove si svolge la storia, particolarissima.
Come con Plectrude in un altro dei suoi libri (Dizionario dei nomi propri), la Nothomb indugia sul significato e sulla "pesantezza" che i nomi propri hanno per le persone - come direbbero i latini: nomen omen.
Non è un libro facile, anche se corto e scritto in modo scorrevole, per quanto mi riguarda più volte mi sono fermata a pensare a quanto tempo passerà prima che quanto descritto da lei diventi realtà, di questo passo non credo tanto...
Buona lettura
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