giovedì, gennaio 05, 2006

Elena Ferrante "I giorni dell'abbandono" Edizioni e/o 14.00€
Trattasi di libro perfetto per le "Donne che amano troppo", ma vogliono smettere e possono farlo (questo è un augurio per la mia amichetta che si congela nella stanza accanto a me).
Fedele alla linea ho ignorato il film con Zingaretti e la Buy e letto libro prestato dalla mia Cricca.
La prima parola che mi viene in mente è fastidio.
Ho letto il romanzo tutto d'un fiato, cominciato stamattina in metro e finito stasera, forse non ha decantato abbastanza o forse non lo farà mai, tant'è questo è un romanzo pesante.
C'è pesante e pesante: non è agghiacciante come J.T.Leroy, non è cattivo come alcuni dei personaggi di Landsdale, ma è spietato come solo alcune storie d'amore finite male possono essere, lacerante è la seconda parola che mi viene in mente.
Mentre ci pensavo mi chiedevo a chi l'avrei consigliato, nè ad una donna, perchè se non c'è già passata potrebbe evitare di correre rischi (pensando "tanto a me non può capitare"), nè ad un uomo, perchè ne escono abbastanza male e io non voglio credere che siano tutti uguali.
Rimangono i bambini che ne potrebbero scrivere milioni di queste storie e qualcuna ne hanno raccontata anche a me, mentre disegnavano visi tristi o schiantavano animaletti di peluche.
Tutto sommato è vero che certe storie succedono, molto più frequentemente di quanto si pensa, ma forse non mi andava di immedesimarmi così tanto in qualcosa che spero non mi capiti più.
E non lo auguro a nessuno (forse).
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