sabato, novembre 12, 2005

STAR TREK
Ok ok... non sono una malata, non vado ai raduni dei trekker con le orecchie a punta o la fronte bitorzoluta, ma Picard e Numero Uno (in particolare) mi piacciono un sacco.
La prima serie di Star Trek è sicuramente un mito, qualcosa che ti fa immaginare cose come mai prima d'allora (altro che buck rogers, spazio 1999, u.f.o. o galactica), anche se noi bambini dei primi anni '70 eravamo gia' un po' smaliziati e viziati da guerre stellari; Dai primi anni '90 pero' si è insinuato, splendido splendente, the Next Generation, e non c'e' più stata storia per nessuno.
Amo il ponte ologrammi, la faccenda del microchip emozionale di Data è stato citato anche dai Subsonica, senza contare che i BORG sono in assoluto la mia passione, persino più dei vulcaniani, popolazione autistica per antonomasia.
Quelli che sono venuti dopo, come Voyager (non apprezzo donne isteriche che comandano navi spaziali, la storia l'ha scritta sicuramente un uomo) o Deep Space Nine (la signora in giallo sulla stazione orbitante) non mi piacciono un granchè, troppo focalizzati sulla caratterizzazione dei personaggi, preferisco nuovi mondi da scoprire ed esplorare piuttosto che viaggiare nella mente di qualche sceneggiatore americano. Enterprise lo considero una mera operazione commerciale, ma ne avro' visti in tutto 35 minuti, quindi non faccio testo e non voglio responsabilità....
Sicuramente alcune storie risentono pesantemente dello spirito americano tutto patria e famiglia, ma nello spazio è più facile pensare che le cose vadano veramente bene così come dicono loro e poi i cattivi ci sono sempre e con alcuni ci si riesce addirittura a fare pace, chissà magari un giorno potrebbe accadere anche qui, nel pianetino della federazione...
Una menzione d'onore a mio cuggino mio cuggino, proprietario di una delle più fornite e aggiornate collezioni su tutto quello che riguarda Star Trek, in tutte le sue forme.
Lunga vita e prosperità.
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