giovedì, novembre 03, 2005


Romanzo Criminale - Stile Libero BIG Einaudi - 16,00 Iuro.

A proposito di complotti e trame ordite dall'alto.
E a proposito di Roma.
E degli anni settanta.
Del cuore nero di tanti.
Della lealtà inaspettata in una palude di calcoli, interessi, sangue.
E di mille domande.
Giancarlo De Cataldo, giudice in Corte d'Assise, sa bene di cosa sta parlando.
Sa e maschera (ma nemmeno tanto), un po' per la storia e un po' per ovvii motivi.
Un libro che si divora nelle prime 300 pagine, poi si siede, lascia vagare la mente per recuperare di nuovo un'andatura da corsa, quasi uno scivolo, un risucchio, nel finale.
Sorprendervi a simpatizzare per dei criminali assoluti, individuare il vostro beniamino in mezzo a degli assassini non sarà strano, credetemi.
Cosi' come chiudere il libro e iniziare a cercare nomi, fatti, collegamenti su internet per chi, come me, era ancora piccolo o nella memoria per chi invece li ha vissuti.
E diventare matti per saldare quante piu' tessere insieme in un puzzle enorme e inquietante.

Un libro ben scritto, ben presentato (l'elenco dei personaggi sulla seconda di copertina, come nei testi teatrali è IMPAGABILE, averlo avuto per Cent'anni di solitudine…) e che, davvero, ci voleva.

Resta da vedere il film. Ma anche no.
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